Risultati della ricerca: “Christian Bobin”

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    Versione Standard

    Autore: Christian Bobin
    Collana: «iCalendari»
    Numero di collana: 4
    Formato: 24 x 24 cm
    Pagine: 16

    Christian Bobin

    12.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2022
  • Versione Standard

    L’amare è, per lungo spazio e ampio fino entro il cuore della vita, solitudine, più intensa e approfondita solitudine per colui che ama”. Così scrive Rilke, perché la solitudine non esclude l’amore, anzi permette a questo di costruirsi in verità, oltre un possibile culto dell’amore, oltre l’illusione che la relazione con l’altro possa dispensarci dal renderci consapevoli di noi stessi. I testi qui raccolti trattano da vari punti di vista di questo essenziale esercizio spirituale, e possono offrire spunti affinché nel quotidiano e anche faticoso assumere la propria solitudine, con le sue ambivalenze, impariamo ad aprirci a tutte le dimensioni dell’amore, arrivando a coniugare amore e libertà.

    Edizioni Qiqajon (Comunità di Bose)

     

    ALCUNI ESTRATTI

    Marie de Solemne: Preferirebbe parlare della solitudine come di una grazia o di una maledizione?

    Christian Bobin: Innanzitutto ne parlerei piuttosto nella sua materialità. Prima di essere uno stato mentale o affettivo, la solitudine è una materia. Per esempio è proprio la materia che ho sotto gli occhi in questo momento. Sono le dieci di sera, è buio. Il cielo non è ancora completamente scuro, c’è silenzio. Anche il silenzio è molto materiale – un piccolo appartamento nel quale vivo da una quindicina d’anni, qualche sigaretta – che non riesco a impedirmi di fumare -, qualche libro – che non riesco a impedirmi di aprire -. In fondo, curiosamente, la solitudine si popola molto in fretta. La solitudine è anzitutto questo: uno stato materiale. Che nessuno venga. Che nessuno venga là dove uno è. Forse, nemmeno se stesso. Ma, per rispondere alla sua domanda, la solitudine è più una grazia che una maledizione. Nonostante molti la vivano diversamente. Succede alla solitudine come alla follia: ci sono due follie, come ci sono due solitudini. C’è una follia subita… subita da chi la vive. Questa non è invidiabile ne felice. E’ nera e basta. Nient’altro che nera, pesante. Così, c’è una solitudine cattiva. una solitudine d’abbandono, in cui uno si scropre abbandonato… magari da sempre. Questa solitudine non è quella di cui parlo nei miei libri. non è quella che io abito, e non è in essa che mi piace entrare, anche se, come a chiunque, mi è capitato di conoscerla. E’ l’altra la solitudine che frequento, ed è di quest’altra che parlo, quasi da innamorato.

    ***

    Se vogliamo trasmettere qualcosa in questa vita, è possibile con la presenza, molto più che con la lingua e la parola. La parola deve sopraggiungere in certi momenti, ma quello che istruisce, che dona è la presenza. E’ lei che silenziosamente agisce. Per esempio, un innamorato non potrà convincermi delle grazie e delle virtù della sua amata. In compenso, quello che può fare è di essere talmente pervaso, talmente portato da quell’amore, che delle onde si trasmettono da lui a me e provocano uno stupore, poi una sorta di gioia trasmessa indirettamente e allora, forse, il desiderio di amare a mia volta. Credo che uno sia contagioso di per sé. E’ la stessa cosa che avverto anche nei libri. I libri trasmettono la persona che li ha scritti. Trasmettono il suo respiro.  (CHRISTIAN BOBIN)

     

    15.00
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    In Stock

    “Bobin sembra che scriva frasi fatte apposta per essere citate. E ancora più incredibile è che questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. Penso che tanti lettori abbiano questa sensazione rispetto a Bobin. Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all’amore anche se non crediamo all’amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni.”  Franco Arminio 

     

    “La scrittura di Bobin è certamente poesia, perché è colma di silenzio, perché ha al proprio centro il silenzio: lo suscita, lo impone alla lettura, come respiro obbligato, come passo di forte e lento camminatore. Non lo si può leggere di corsa. La lentezza che egli persegue contagia il lettore e lo sistema in quel verbo di cui Bobin è maestro: l’auscultare, cosicché da lettori si diventa auscultatori, da corridori distratti a meditanti, da divoratori onnivori ad attenti. Bobin dunque ci conduce fuori dall’ordinario, ci educa”.    Mariangela Gualtieri

    58.00 29.00
    -50%
    Anno : 2020
    Tipologia : Ebook
  • PROMO
    Versione Standard

    “Bobin sembra che scriva frasi fatte apposta per essere citate. E ancora più incredibile è che questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. Penso che tanti lettori abbiano questa sensazione rispetto a Bobin. Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all’amore anche se non crediamo all’amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni.”  Franco Arminio 

     

    “La scrittura di Bobin è certamente poesia, perché è colma di silenzio, perché ha al proprio centro il silenzio: lo suscita, lo impone alla lettura, come respiro obbligato, come passo di forte e lento camminatore. Non lo si può leggere di corsa. La lentezza che egli persegue contagia il lettore e lo sistema in quel verbo di cui Bobin è maestro: l’auscultare, cosicché da lettori si diventa auscultatori, da corridori distratti a meditanti, da divoratori onnivori ad attenti. Bobin dunque ci conduce fuori dall’ordinario, ci educa”.    Mariangela Gualtieri

    Christian Bobin

    154.00 115.50
    -25%
    Autore : Christian Bobin
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Forse – in una poesia o in una musica – riusciamo a sentire quello che i morti sentono: la vita al suo stadio più sottile, il brusio dell’eterno. Sogno un mondo in cui le cose più delicate e le più dolorose, che spesso sono le stesse, possano sciogliersi tanto delicatamente quanto i lacci di una scarpa da bambino.

    Autore: Christian Bobin

    Titolo: Un azzurro che non mente più

    Traduttrice: Norina Sottocornola

    Collana: Piccole gigantesche cose, 29 [ dialoghi ]

    Formato: 11,5×16,5 cm

    Pagine: 80

    Christian Bobin

    10.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2021
  • Versione Digitale / Standard

    Dio è il nome di qualcuno 

    che ha migliaia di nomi.

    Lo chiamano silenzio, aurora,

    nessuno, lillà, e moltissimi altri nomi,

    impossibile esprimerli tutti,

    non basterebbe una vita intera:

    hanno inventato un nome così, Dio,

    per andare più veloci,

    un nome per esprimere tutti i nomi,

    un nome per esprimere qualcuno, 

    che è dappertutto, eccetto che

    nelle chiese, nei municipi, nelle scuole

    e in tutto ciò che assomiglia,

     da vicino o da lontano, a una casa.

    Perché Dio è fuori, tutto il tempo,

    da qualsiasi tempo, anche in inverno,

     e si addormenta nella neve

    e la neve per lui si fa soffice

    gli dona solo il suo biancore

    con alcune stelle cucite sopra,

    serbando per sé la ferita del freddo. 

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    1.008.00
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Standard

    La verità è ciò che arde.

    La verità non è tanto nella parola ma negli occhi, nelle mani e nel silenzio.

    La verità sono occhi e mani che ardono in silenzio.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2020
  • Versione Standard

    Contemplare è un modo di prendersi cura

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    0.50
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2019
  • Versione Standard

    Ciò che in noi è ferito chiede asilo alle più minute cose della terra, e lo trova

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    0.50
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2019
  • PROMO
    Versione Standard

    Ci sono due cose in noi: l’amore e la solitudine. Sono come due stanze collegate tra loro da una porta stretta. […] Della solitudine, non ne verremo mai a capo se non con la nostra morte. Questo è ciò che ci consente di amare e fa sì che il nostro tempo trascorra nell’attesa luminosa di coloro che amiamo: poiché anche quando sono presenti, li aspettiamo ancora.

    Christian Bobin

    Autore: Christian Bobin

    Titolo: Lettere d’oro | Lettres d’or (testo originale francese a fronte)

    Traduzione: Norina Sottocornola

    Prefazione: Alida Airaghi

    Collana: scrittura nuda | 16

    Formato: 12×20,5 cm

    Pagine: 104

    Christian Bobin

    12.00 10.20
    -15%
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Collana : Scrittura nuda
    Anno : 2020
  • Versione Standard

    L’uomo frettoloso e l’uomo lento moriranno entrambi, certo, ma l’uomo lento a quel punto avrà percorso una distanza ben più lunga dell’uomo frettoloso

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2020
  • Versione Standard

    Amo più di ogni altra cosa essere lasciato solo. É la mia malattia. La mia salute proviene direttamente dalla mia malattia.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2020
  • Versione Standard

    Teniamo la parola al guinzaglio come un piccolo animale domestico, quando dovrebbe balzar fuori dai nostri cuori ardenti.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2020
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    Versione Standard

    L’intera collana Piccole Gigantesche cose in formato digitale
    Formato Ebook – Digital download

    Fumo di combustione / Antonio Ferrara
    Abitare poeticamente il mondo / Christian Bobin
    L’universo e la carità / Chandra Livia Candiani
    Bisogna vivere se stessi come un popolo intero / Silvia Luraschi
    Piccole gigantesche cose / Antonia Chiara Scardicchio
    Rivoluzione, gratitudine, poesia / Antonia Chiara Scardicchio
    Per tornare assieme alla casa del mondo / Franco Arminio
    Lettere a Francesca / Giulia Calligaro
    Discorsi inutili / Antonio Catalano
    Lettera al mio fantasma / Saba Anglana
    Manifesto della terza medicina / Franco Arminio
    La ferita che cura / Antonia Chiara Scardicchio
    E poi torna alla luce con i suoi canti / Marilena Lucente
    Ti aspetto nella mia casa a disordinare / Gianluigi Gherzi
    Come tradurre la neve / Maria Grazia Calandrone – Alessandro Anil – Franca Mancinelli

    AA.VV.

    58.50 25.00
    -57%
    Tipologia : Ebook
    Anno : 2020
    Autore : AA.VV.
    Editore : Edizioni Anima Mundi
  • Versione Digitale / Standard

    “La paura ha due uscite: un egoismo più grande e un’apertura più radicale”.
    Franco Arminio

    Terza edizione aggiornata

    Prima edizione del libro 28 febbraio stampate 600 copie
    Seconda edizione ampliata  14 marzo stampate 1000 copie | 139 pagine  •  26 autori

    Un libro a più voci con le parole di:

    Rainer M. Rilke, Beatrice Leone, Christian Bobin, Franco Arminio, Giuseppe Conoci, Christiane Singer, Marco Guzzi, Etty Hillesum, Simone Weil, A. Chiara Scardicchio, Laura Campanello, Sara Costanzo, Josè Ortega Y Gasset, Luigino Bruni, Gianluigi Gherzi, Benedetta Silj, Henry D. Thoreau, Adriana Bonavia Giorgetti, Rudolf Steiner, Chandra L. Candiani, Davide Rondoni, Susanna Carbone, William B. Yeats, Luciano De Giovanni, Gisella Genna, Alida Airaghi, Patrick Kavanagh, Nicola Grato, Beatrice Zerbini, Giuseppe Semeraro, Antonio Ferrara, Fabio Magnasciutti, Wendell Berry, Eleonora Nitti Capone

    «Le edizioni pugliesi Animamundi hanno pubblicato un volume intitolato Sulla paura. Parole in soccorso ai tempi del coronavirus, che raccoglie le voci di 26 autori internazionali, di ogni tempo e latitudine, i quali esprimono in versi o in prosa le loro considerazioni sul sentimento molto umano e universale della paura, in questo particolare momento storico particolarmente sentito e condiviso da tutti. In ognuno di essi il lettore può trovare una rispondenza ai suoi timori, che sono quelli eterni della morte, della sofferenza, della perdita dei propri affetti; ma anche un sostegno, una speranza, un appello alla responsabilità, alla solidarietà e alla fiducia».

    da una recensione al libro a cura di Alida Airaghi su Sololibri

     

    QUESTO LIBRO NON È IN VENDITA

    Riteniamo che non si possa speculare su questioni che riguardano la vita di tutti in un momento di emergenza. Tuttavia noi non riceviamo nessun finanziamento pubblico nè privato per le nostre pubblicazioni, e per stampare questo libro, che vorremmo far circolare gratuitamente, sosteniamo dei costi. Abbiamo pensato allora che chi lo desidera potrà dare un contributo libero per riceverne una o piu copie. Le somme in eccedenza che riceveremo verranno impiegate per ristampare il libro ampliando di volta in volta l’edizione con materiali nuovi che troveremo o ci giungeranno sull’argomento.


    Se avete uno studio medico, una farmacia, un’associazione di qualunque tipo o il semplice desiderio di diffondere questo libro nella vostra città e tra i vostri contatti, scriveteci per richiederci il quantitativo di copie che desiderate, scegliendo voi il contributo da inviarci in cambio.

     

     

    AA.VV.

    4.00
    Autore : AA.VV.
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Anno : 2020
    Tipologia : Ebook - Libro
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    estratti dal libro

    Aspetto. Ho aspettato tutta la vita. Aspetterò tutta la vita. Non saprei dire cosa sto aspettando in questo modo. Ignoro ciò che può metter fine a una così lunga attesa. Non sono impaziente di questa fine. Ciò che aspetto non è nulla che possa venire dalla parte del tempo. Non posso spiegarmi a questo proposito. Perchè dovremmo sempre spiegarci? A volte, come questa mattina, mi dico pure: “Sono atteso, non so dove, non so da cosa o da chi, ma sono sicuro di essere atteso.

    Ieri pomeriggio mi sono innamorato di un albero. Trascorre i suoi giorni sul ciglio della pista ciclabile, poco lontano da qui. Il suo fogliame sovrasta una parte della strada. Attraversando la sua ombra, ho alzato la testa e ho guardato i suoi rami, come quando entrando in una chiesa gli occhi si levano d’istinto verso la volta. La sua ombra era più calda di quella delle chiese. L’apparizione di quest’albero ha fatto sorgere in me un silenzio di grande bellezza. Per qualche istante non avevo più niente da pensare, da dire, da scrivere e persino, sì, più niente da vivere. Ero sollevato qualche metro da terra, portato come un bimbo tra le sue braccia verde scuro, rischiarate dalle lentiggini del sole. Ciò è durato qualche secondo e quei secondi sono stati lunghi, così lunghi che un giorno dopo durano ancora. Quello che è successo ieri mi ha appagato. In una manciata di secondi quell’albero mi ha dato abbastanza gioia per i prossimi vent’anni almeno. 

    La letteratura eterna – storie, miti, leggende – ha fatto la sua comparsa sulla terra insieme ai primi uomini. Ha permesso loro di abitare la terra senza morire di freddo. Il fuoco e la voce che racconta sono stati inventati nello stesso momento, per dare lo stesso calore e tenere lontani gli animali selvaggi. La letteratura eterna dev’essere nata così: qualcuno si china su un altro che soffre, comincia a raccontare la grande leggenda dei primi albori, il turbine dei crepuscoli, il carnevale degli dei, e attraverso questa voce che inventa arriva un po’ di luce nel buio. La letteratura eterna era già qui, per intero, al tempo in cui gli uomini illuminavano le caverne con i fantasmi colorati di cavalli. È arrivata nel momento stesso in cui la paura è entrata per la prima volta in un’anima […] La letteratura eterna è la più antica medicina del mondo. È anteriore alla scrittura. Prima di depositarsi su tavolette di argilla, ha purificato delle voci, ha placato delle anime. Essa continua a farlo ogni volta che una madre si china sul suo bambino intorpidito dalla stanchezza, e racconta una storia, canta una canzone. Non c’è mai stata una reale distinzione tra parola e scrittura. La scrittura è la sorella minore della parola. La scrittura è la sorella tardiva della parola con la quale un individuo, viaggiando dalla sua solitudine alla solitudine dell’altro, popola lo spazio tra le due solitudini con una via lattea di parole […]

     

    Bobin è fra coloro che hanno il compito di portare in salvo due entità così vessate dall’onnipresente impero: la lingua, la sfinita vitalità della lingua e quella che potremmo chiamare la salute ritmica del mondo, attaccata ora da quella misteriosa, sinistra forza che ci impone una generale corsa, una generale fretta, ed una conseguente mancanza di cura, di profondità, di compassione, di ispirazione – tutte entità che richiedono una ritmica lenta, di ascolto, di attesa, di rivelazione. Per questo mi rinfresca leggere Bobin: ho sempre l’impressione di una bolla di terra ferma e assolata, ombreggiata, stellata, nel bel mezzo di un prepotente, coatto sgambettare di tutto.”    MARIANGELA GUALTIERI

    L’autore

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, una cittadina della Borgogna. Ha conosciuto in Francia un crescente successo di pubblico e di critica, fino al premio che l’Académie Française gli ha conferito nel 2016. Della sua opera, la cui densità poetica affascina i lettori riportandoli ai temi fondanti dell’esistenza, AnimaMundi ha pubblicato Autoritratto al radiatore (2012), Sovranità del vuoto (2014), Mozart e la pioggia (2015), L’uomo del disastro (2015), La vita e nient’altro (2015), Resuscitare (2015), Più viva che mai (2018), La vita grande (2018), Folli i miei passi (in coedizione con Socrates 2012), Consumazione – un temporale (in coedizione con Servitium, 2014).

    Christian Bobin

    4.9010.20
    -15%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Anno : 2012
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    collana piccole gigantesche cose

    1 • Antonia Chiara Scardicchio, Piccole gigantesche cose (2018)
    2 • Antonia Chiara Scardicchio, Rivoluzione gratitudine poesia (2018) 3 • Franco Arminio, Per tornare assieme nella casa del mondo (2018)
    4 • Marilena Lucente, E poi torna alla luce con i suoi canti (2018)
    5 • Giulia Calligaro, Lettere a Francesca (2018)
    6 • Saba Anglana, Lettera al mio fantasma (2018)
    7 • Franco Arminio, Manifesto della terza medicina (2018)
    8 • Antonia Chiara Scardicchio, La ferita che cura (2018)
    9 • Silvia Luraschi, Bisogna vivere se stessi come un popolo intero (2019) 10 • Calandrone/Anil/Mancinelli, Come tradurre la neve (2019)
    11 • Antonio Catalano, Discorsi inutili (2019)
    12 • Gianluigi Gherzi, Ti aspetto nella mia casa a disordinare (2019)

    13 • Christian Bobin, Abitare poeticamente il mondo/Le plâtrier siffleur (testo originale a fronte, 2019)
    14 • Chandra Livia Candiani, L’universo e la carità (dialoghi, 2019)

    AA.VV.

    108.00 65.00
    -40%
    Autore : AA.VV.
  • Versione Standard

    Bisognerebbe fare ogni cosa, anche le più banali, soprattutto le più banali, con la più grande cura e con la più viva attenzione, come se da ciò dipendessero le sorti del mondo e il corso delle stelle, e d’altronde è vero che le sorti del mondo e il corso delle stelle ne dipendono.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2020
  • Versione Digitale / Standard

    Noi non abitiamo regioni. Non abitiamo nemmeno la terra.

    Il cuore di coloro che amiamo è la nostra vera dimora.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    1.008.00
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    L’amore è quando qualcuno ci riconduce a casa, quando l’anima ritorna al corpo, stremata dopo anni di assenza

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    1.008.00
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Abitare poeticamente il mondo o abitare umanamente il mondo, in fondo, è la stessa cosaChristian Bobin

    Un estratto dal libro

    “C’è qualcosa della vita che non scompare, ma che si allontana. Semplicemente si allontana per un certo tempo, come un bambino che ha avuto troppi maltrattamenti eviterà di trovarsi in presenza dei genitori che lo maltrattano. La natura, la verità, la bellezza, la dolcezza, la lentezza che sono state danneggiate sono solo indietreggiate e diventano un po’ più difficili da cogliere, da vivere. Troppo male è stato compiuto, ma non è irreversibile. Non credo all’irreversibile. Rimango molto fiducioso e lo sarò sempre, l’umano nel profondo è invincibile, incancellabile. Torneremo alle cose vive e vere. Ma per questo, occorrerà che si raggiunga il punto di estrema stanchezza. Occorrerà che non si possa fare altrimenti. L’uomo di oggi non è più cattivo di quello di ieri, è soltanto più smarrito”.

     

    “La scrittura di Bobin è certamente poesia, perché è colma di silenzio, perché ha al proprio centro il silenzio: lo suscita, lo impone alla lettura, come respiro obbligato, come passo di forte e lento camminatore. Non lo si può leggere di corsa. La lentezza che egli persegue contagia il lettore e lo sistema in quel verbo di cui Bobin è maestro: l’auscultare, cosicché da lettori si diventa auscultatori, da corridori distratti a meditanti, da divoratori onnivori ad attenti. Bobin dunque ci conduce fuori dall’ordinario, ci educa”.  Mariangela Gualtieri

    “Questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. Penso che tanti lettori abbiano questa sensazione rispetto a Bobin. Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all’amore anche se non crediamo all’amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni.”  Franco Arminio 

     

    “Bobin fa venir voglia di scrivere. Cioè di vivere. Fa sentire che si può. Si può vivere con un mazzo di fiori, con una passeggiata, un acquazzone, vivere di un cavallo, una bambina, neve, libri… Con Bobin tornano a essere rituali le passeggiate, sacri i luoghi già visti, già annusati e misurati dai passi. Lui stesso dice di parlare di un tempo non registrato, il tempo della neve, il tempo della notte…. Bobin ci invita a una purificazione contemporanea, non contro qualcosa ma a spalla di qualcosa. Parla di bel silenzio sonnambulo, quel silenzio che dorme dentro di noi tutto squarciato dall’obbligo di parlare, di avere risposte pronte, di essere intelligenti a orario, di essere sociali.”    Chandra Livia Candiani 

     

    “Bobin è fra coloro che hanno il compito di portare in salvo due entità così vessate dall’onnipresente impero: la lingua, la sfinita vitalità della lingua e quella che potremmo chiamare la salute ritmica del mondo, attaccata ora da quella misteriosa, sinistra forza che ci impone una generale corsa, una generale fretta, ed una conseguente mancanza di cura, di profondità, di compassione, di ispirazione – tutte entità che richiedono una ritmica lenta, di ascolto, di attesa, di rivelazione. Per questo mi rinfresca leggere Bobin: ho sempre l’impressione di una bolla di terra ferma e assolata, ombreggiata, stellata, nel bel mezzo di un prepotente, coatto sgambettare di tutto.”     Mariangela Gualtieri 

    Christian Bobin

    3.908.50
    -15%
    Anno : 2019
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    La verità è ciò che arde. La verità non è tanto nelle parole, ma negli occhi, nelle mani, nel silenzio. La verità sono occhi e mani che ardono in silenzio”  Christian Bobin

    Leggere Bobin per me significa ritrovare la voce intima di un amico mai conosciuto eppure così familiare, ed essere pronto a incontrare tra le pagine la potenza di una poesia senza tempo, fatta di intuizioni grandiose. (dalla prefazione di Simone Cristicchi)

     

    Christian Bobin

    4.9010.20
    -15%
    Anno : 2019
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • Versione Standard

    cartoncino piegato 11×16 cm – Christian Bobin

    Christian Bobin

    1.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2019
  • Versione Standard

    cartoncino piegato 11×16 cm – Christian Bobin

    Christian Bobin

    1.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2019
  • Versione Standard

    cartoncino piegato 11×16 cm – Christian Bobin

    Christian Bobin

    1.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2019
  • Versione Standard

    L’amore è quando qualcuno ci riconduce a casa, quando l’anima ritorna al corpo, stremata dopo anni di assenza

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.50
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    Non è per diventare scrittore che si scrive. 

    É per raggiungere in silenzio l’amore che manca a ogni amore.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.50
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    Ci sono in ogni esistenza alcune persone che ci aprono delle porte. E poi tocca a noi passare, tocca a noi andare più lontano e passare attraverso la porta aperta, ma occorre che qualcuno ce la apra.

    Io, personalmente, posso dire di avere due o tre persone che mi hanno aperto delle porte in questa vita, e forse quando scrivo, anche senza nominarle, non smetto mai di ringraziarle

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.50
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    Aspetto. Ho aspettato tutta la vita. Aspetterò tutta la vita. Non saprei dire cosa sto aspettando in questo modo. Ignoro ciò che può metter fine a una così lunga attesa.

    Non sono impaziente di questa fine. Ciò che aspetto non è nulla che possa venire dalla parte del tempo. Non posso spiegarmi a questo proposito. Perché dovremmo sempre spiegarci?

    A volte, come questa mattina, mi dico pure: “Sono atteso, non so dove, non so da cosa o da chi, ma sono sicuro di essere atteso”

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.50
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    Noi non abitiamo regioni. Non abitiamo nemmeno la terra.

    Il cuore di coloro che amiamo è la nostra vera dimora.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    La bellezza è una respirazione più ampia che per entrare in noi inizialmente ci soffoca

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    La poesia è la figlia inferma del cielo, la silenziosa sconfitta del mondo e della sua scienza

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    La bellezza è una respirazione più ampia che per entrare in noi inizialmente ci soffoca

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    10.00
    Anno : 2018
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Standard

    Noi non abitiamo regioni. Non abitiamo nemmeno la terra.

    Il cuore di coloro che amiamo è la nostra vera dimora.

    Christian Bobin

    Christian Bobin

    10.00
    Anno : 2018
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    «A scuola ti hanno insegnato delle cose. Anche in famiglia. Ma le cose importanti hai dovuto impararle da solo, balbettando, andando a tentoni – ad esempio, questa: la pochezza di una volontà che faccia affidamento solo su se stessa, la follia di una vita costruita come una fortezza. Queste persone tutte certezza e volontà, queste persone di principio soffocate dal cappio della loro vita, le hai sempre fuggite. Il tempo di scrivere quel testo, ed eri divenuto simile a loro, eri divenuto uno scrittore professionista, qualcuno che sa fare le cose e che, credendo soltanto a questo sapere, non lascia più entrare dentro di sé l’ignoto delle cose – ciò che in loro resiste al dominio della nostra volontà. Il professionismo è una malattia che viene alle persone per il loro mestiere, per la padronanza che ne hanno, che li rende schiavi. Se di lei volevi quel ritratto, era per cogliere un po’ della sua luce e perché non vedi altra ragione per scrivere: ogni presenza ha una grazia tutta sua, che aspetta di essere detta. Ora che ti sei liberato dall’impazienza, puoi riprendere il quadro disfatto. Ora che la tela è vergine, puoi tornarci sopra come il pittore quando si mette al lavoro. Ciò che ti ha appena confidato in dieci secondi è sufficiente: il resto era falso – visibile, certo, eppure falso, poiché senza conseguenze sulla sua vita. Perché una cosa sia vera è necessario che, oltre a essere vera, entri nella nostra vita. »  Christian Bobin

    «L’intelligenza non è una questione di titoli di studio. Può averci qualcosa a che fare ma non ne è l’aspetto essenziale. L’intelligenza è la forza, solitaria, di estrarre dal caos della propria vita la manciata di luce sufficiente per rischiarare un po’ più lontano da sé -verso l’altro laggiù, come noi smarrito nel buio»  Christian Bobin

    La voce di Christian Bobin in modo quasi ostinato, non vuole smettere di indicare la “presenza pura” che è nel mondo, offerta dalla gratuità di un albero, di un fiore, di un passero; insomma, la vita nella sua fragilità estrema. Christian Bobin scrive dunque – è lui stesso ad affermarlo – per questa “maggioranza silenziosa che consuma la propria vita in silenzio, che attraversa la propria vita in punta di piedi”. Una “purezza” che ogni persona può cogliere, nonostante la sofferenza, il dolore e la morte. “Sono pazzo di purezza. Sono pazzo di questa purezza che non ha nulla a che vedere con una morale, che è la vita nella sua particella elementare”. Così leggiamo ne L’insperata , ultimo racconto di questo volume di affascinanti storie brevi.

    Apre la raccolta una lettera “alla luce che indugiava nelle vie di Le Creusot, in Francia, mercoledi 16 dicembre 1992, verso le due di pomeriggio” e la chiude su un’altra lettera, questa volta, all’ ‘insperata’: a colei che non sperava di incontrare. In questo libro, l’autore ci accompagna a casa di un amico scrittore oppure ad assaporare un tè con dei bambini per sfuggire alla noia degli adulti; poi ci racconta una storia di alberi e di amori e molto altro ancora.

    Undici istantanee di vita quotidiana in cui lo sguardo poetico di Bobin non smette di indicarci la vita nella sua “purezza” estrema.

     

    Traduzione di Maddalena Cavalleri

    Christian Bobin

    4.9011.90
    -15%
    Anno : 2018
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Attraversiamo i miracoli come ciechi, senza vedere che il più piccolo germoglio di un fiore è fatto di migliaia di galassie.  (Christian Bobin)

    La vita grande si apre con una lettera rivolta a Marceline Desbordes-Valmore, una poetessa romantica la cui vita è stata costellata dal lutto e la cui poetica, per Bobin, si tinge di “rosa […] perché questo colore non entra mai in guerra e sembra sempre sull’orlo di svanire nell’invisibile”. […] Con disciplina quotidiana, Bobin ha scelto di contemplare l’ “infinitamente piccolo” per poter vincere l’angoscia, il dolore e la sofferenza: anche la morte. Nel freddo della Gare du Nord, la voce di questa poetessa, giunta da un tempo lontano, è lì, vicinissima a lui: “I libri sanno ascoltarci”, ha affermato lo stesso Bobin durante una recente presentazione de La grande vie. Un libro, dunque, è un volto che apriamo e che può consolarci; è una voce che ci viene in soccorso; è un raggio di sole che ci illumina al punto che può restituirci la vita nella sua pienezza; è un passo, un ritmo, il battito di un cuore che possiamo seguire – se ne abbiamo desiderio, perché la lettura è libera e ci rende liberi – per fare un pezzo di strada insieme.

     

    Christian Bobin

    2.9010.20
    -15%
    Anno : 2017
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Mi hai fatto conoscere, perché tacerlo, il grande delirio della gelosia. Niente somiglia di più all’amore e niente gli è più contrario. Il geloso crede di testimoniare, con le sue lacrime e le sue grida, la grandezza del suo amore. Invece non fa che esprimere quella preferenza arcaica che ognuno ha per se stesso. Nella gelosia non ci sono tre persone, non ce ne sono nemmeno due, d’improvviso ce n’è una sola in preda ai sussulti della sua follia: ti amo, quindi sei legata da questa dipendenza, sei dipendente dalla mia dipendenza e mi devi accontentare in tutto e poiché non mi accontenti in tutto non mi accontenti in niente, e io ce l’ho con te per tutto e per niente, perché sono dipendente da te e perché non vorrei esserlo più, e perché vorrei che tu rispondessi a questa dipendenza. Il discorso della gelosia è inesauribile. Si nutre di se stesso e non cerca risposte, d’altronde non ne accetta nessuna – trottola, spirale, inferno. Ho conosciuto questo sentimento per quindici giorni, ma sarebbe bastata ampiamente un’ora per conoscerlo tutto. Al quindicesimo giorno l’inferno era passato, definitivamente. Per quindici giorni ho battuto i piedi nella brutta eternità delle recriminazioni: avevo l’impressione che tu sposassi il mondo intero, eccetto me. Era il fanciullo in me che strepitava e faceva valere il suo dolore come moneta di scambio. E poi ho visto che non ascoltavi quel genere di cose e ho capito che avevi ragione, profondamente ragione a non ascoltarle: il discorso della recriminazione non va ascoltato. Non c’è traccia d’amore in esso. Solo un rumore, un ripetere furioso: io, io, io. E ancora io. In capo a quei quindici giorni in un attimo si è squarciato un velo. Potrei parlare quasi di rivelazione. Ce ne fu una del resto. D’un tratto per me era lo stesso se tu sposavi il mondo intero. Quel giorno ho perduto una cosa e ne ho guadagnata un’altra. So benissimo cosa ho perduto. Ciò che ho guadagnato, non so come chiamarlo. So solo che è inesauribile. Il bambino furioso ci ha messo quindici giorni a morire. È poco tempo, lo so: in altri casi continua a regnare instancabile, per tutta la vita. Fu il tuo riso davanti alle mie recriminazioni a far precipitare le cose. È stato il genio del tuo riso che è penetrato dritto nel cuore del bambino despota, è stata la tua libertà che improvvisamente mi ha spalancato tutte le strade.  

    Christian Bobin, dal libro “Più viva che mai”

     

    “Bobin sembra che scriva frasi fatte apposta per essere citate. E ancora più incredibile è che questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. Penso che tanti lettori abbiano questa sensazione rispetto a Bobin. Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all’amore anche se non crediamo all’amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni.” Franco Arminio  dall’introduzione al libro

    Christian Bobin

    4.908.50
    -15%
    Anno : 2017
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • Versione Standard

    Breve e intensa opera in cui Christian Bobin evoca, dopo quindici anni dalla sua scomparsa, colei che gli ha stravolto la vita morendo in modo prematuro. Ritorna a lei con i suoi ricordi più vivi, con uno stile indiscusso e vibrante, capace di affascinare e stupire. Frasi brevi di due o tre righe si alternano a paragrafi più consistenti in cui si ritrova l’incanto del verso poetico e il tono pieno di dolcezza che caratterizza l’autore. Pensieri sulla vita, sulla morte, sulle manifestazioni di Dio, intrecciati ai sorrisi luminosi di Ghislaine, a distanza di tempo ancora più vibranti di luce. Si coglie l’intuizione accecante di un uomo che ha fatto pace con la morte e, attraverso il superamento del dolore, ritrova l’essenzialità della vita.

     

    EDIZIONI GRUPPO AESPER – Traduzione di Norina Sottocornola

    Christian Bobin

    10.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2014
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Davanti a ciò che la vita ha di più crudele, talvolta tutti i pensieri crollano, privi di appoggio, e non ci resta altro che chiedere agli alberi che tremano sotto il vento di insegnarci quella compassione che il mondo ignora.  Christian bobin

    In Resuscitare, Christian Bobin attraversa la vita nelle sue minutissime pieghe quasi a voler trattenere, con l’inchiostro nero dei giorni, “scintille di luce”. Con folle caparbietà, egli non smette di osservare la forza della vita, la quale – come egli stesso scrive – può inghiottire anche la morte. Bobin cerca, con tutto se stesso, una pulizia dello sguardo, una “presenza pura” poiché “è possibile vedere bene solo a condizione di non cercare il proprio interesse in quello che si vede”: è uno dei tanti aforismi disseminati tra i brevi quadri di vita cui si alternano meditazioni folgoranti. Pagine dove un susseguirsi di volti e di luoghi è radicato in una contemplazione profonda della natura. Con Bobin, attraversiamo la Francia: la Borgogna, cittadine più o meno note, il castello di Bissy-sur-Fley, i cimiteri dove sono sepolte le persone amate, semplici drogherie o lussuose vetrine di Parigi, ospedali psichiatrici, splendide cattedrali e tanti altri luoghi abitati da volti amati, come il paese di Saint-Ondras nell’Isère o la foresta di Saint-Sernin, vicino a casa. Ma è la pagina bianca il luogo dove il passato e il presente si rincorrono per tentare una via di riconciliazione profonda: qui, lo scrittore Bobin, con l’umiltà dello scalpellino, si sforza di estrarre filamenti di luce per rischiarare il buio. “Scrivo con una minuscola bilancia come quelle utilizzate dai gioiellieri. Su un piatto depongo l’ombra e sull’altro la luce. Un grammo di luce fa da contrappeso a diversi chili d’ombra”.  (Maddalena Cavalleri)

     

    Christian Bobin

    4.9010.20
    -15%
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2015
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    (AnimaMundi Edizioni, Giugno 2014) – Traduzione di Maddalena Cavalleri – Testo originale francese a fronte

    Ho sempre scritto solo così: trasportato da qualcosa di più leggero di me, in braccio alla vita brulicante, allo sfavillante vocio del vivere. Ci vuole tempo per raggiungere l’innocenza del giorno. Ci vuole tempo per giungere alla semplicità di una lingua. Ci vuole tempo per imparare e ancora più tempo per ridere di ciò che si è appena imparato. Ridere del proprio sapere come della propria ignoranza. Ridere con la primavera negli occhi, l’infanzia nella voce, la pioggia nei libri. Perché nei libri piove. Una pioggia sottile scivola sulle pagine, scende sul cuore.

    dall’introduzione al libro di Gianfranco Bertagni

    Vi sono autori riguardo ai quali il leggerli è quasi un offenderli, uno sporcarli. C’è una purezza che ad accostarla troppo ti fa sentire indegno nell’intrattenere una qualche forma di rapporto – anche pure di distanza – con essa. Tra questi autori, sicuramente vi è Christian Bobin. La cui scrittura riesce a raggiungere un’altezza, che è altezza sottile prima che letteraria, giunge a trasformarsi in un’elogio tale della semplicità che ad avvicinarla, l’esito non è, come ci si aspetterebbe, un conclusivo ristoro in se stessi, ma primariamente un principio di tremore, quel senso del tremendum che è proprio dell’accostamento al sacro. In questo caso la sacralità dell’assolutamente manifesto e nudo darsi dell’evento.

    Christian Bobin

    4.9010.20
    -15%
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2015
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    La malinconia si alza ogni mattino un minuto prima di me. È come qualcuno che mi fa ombra, in piedi fra il giorno e me. Per svegliarmi devo respingerla senza riguardo. La malinconia ama la morte, d’amore profondo. Sono anni che lotto con queste profondità, che mi sforzo di limitare la loro influenza, senza riuscirvi sempre. Solo la leggerezza della vita può cacciare l’insondabile malinconia. La leggerezza mi è sempre arrivata dalla parte dell’amore. Non dal sentimento: dall’amore. Ho impiegato tanto per vedere cosa separasse l’amore dal sentimento: quasi nulla, un abisso. Il sentimento sta dalla parte della malinconia. Ci casca a colpo sicuro, presto o tardi. Il sentimento e la malinconia nascono da una preferenza di sé per sé, da un compiacimento – esaltato o affossato – di sé per sé. Il sentimento, come la malinconia, è insondabile, pieno di spigoli e gorghi. La malinconia è la varietà triste del sentimentale. Il sentimento, come la malinconia, aderisce, lega, fonde. L’amore taglia, trancia, separa.. Il sentimento mi invischia in me stesso. L’amore mi distacca, mi sradica da me.   Christian Bobin

     

    Ho una prudenza crescente nell’impiegare parole spirituali, religiose, di Dio, essendo parole che possono subito suscitare malintesi. Temo davvero d’impiegare parole troppo pesanti e al contempo non posso privarmi di un’allusione allo Spirito, perché credo sia il fiore stesso della vita, il sangue del nostro sangue. Ma cerco di rendere la sua eterna dimensione selvatica, imprevedibile, senza uniformi, persino capace di disturbarci. Quanto ai mistici e alle mistiche, non vedo quasi separazione fra loro e i poeti. Ciò che non fa rumore ha in sé un’energia atomica e solare.  Christian Bobin

    .

     

     

     

     

    Per perdere una cosa occorre averla prima posseduta. Noi non abbiamo mai avuto nulla di nostro in questa vita, mai avuto nulla da perdere, nulla da fare se non cantare, cantare con la gola, la pancia, la testa, il cuore, lo spirito, con tutta la polvere delle nostre anime innamorate.

     

    I momenti più luminosi della mia vita sono quelli in cui mi accontento di vedere il mondo apparire. Questi momenti sono fatti di solitudine e silenzio. Sono sdraiato su un letto, seduto a una scrivania o cammino per strada. Non penso più a ieri e domani non esiste. Non ho più legami con nessuno e nessuno mi è estraneo. Questa esperienza è semplice. Non c’è da volerla. Basta accoglierla quando arriva. Un giorno ti sdrai, ti siedi o cammini, e tutto ti viene incontro senza fatica, non c’è più da scegliere, tutto quello che viene porta il segno dell’amore. Forse la solitudine e il silenzio non sono nemmeno indispensabili per degli istanti così puri. L’amore da solo basterebbe.

     

    Credo che con ogni nascita giunga al contempo l’anima e ciò che vuole sconfiggerla. Comincio a scorgere che uno dei sensi di questa vita è condurre una lotta costante contro ciò che può oscurarla. La posta in gioco è sempre una gaiezza fondamentale, conservare il sentimento lieto del dono della vita.

     

    Recensioni

    Bobin fa venir voglia di scrivere. Cioè di vivere. Fa sentire che si può. Si può vivere con un mazzo di fiori, con una passeggiata, un acquazzone, vivere di un cavallo, una bambina, neve, libri… Con Bobin tornano a essere rituali le passeggiate, sacri i luoghi già visti, già annusati e misurati dai passi. Lui stesso dice di parlare di un tempo non registrato, il tempo della neve, il tempo della notte…. Bobin ci invita a una purificazione contemporanea, non contro qualcosa ma a spalla di qualcosa. Parla di bel silenzio sonnambulo, quel silenzio che dorme dentro di noi tutto squarciato dall’obbligo di parlare, di avere risposte pronte, di essere intelligenti a orario, di essere sociali.”    CHANDRA LIVIA CANDIANI

    Bobin è fra coloro che hanno il compito di portare in salvo due entità così vessate dall’onnipresente impero: la lingua, la sfinita vitalità della lingua e quella che potremmo chiamare la salute ritmica del mondo, attaccata ora da quella misteriosa, sinistra forza che ci impone una generale corsa, una generale fretta, ed una conseguente mancanza di cura, di profondità, di compassione, di ispirazione – tutte entità che richiedono una ritmica lenta, di ascolto, di attesa, di rivelazione. Per questo mi rinfresca leggere Bobin: ho sempre l’impressione di una bolla di terra ferma e assolata, ombreggiata, stellata, nel bel mezzo di un prepotente, coatto sgambettare di tutto.”     MARIANGELA GUALTIERI

    “Questo autore discreto e raffinato, restìo ai chiassosi e mondani salotti letterari e da sempre “innamorato del silenzio e delle rose”, ancora una volta stupisce e innamora trasformando la letteratura in un misterioso viaggio verso noi stessi, un’esperienza di ascolto, presenza, contatto e meditazione”.  (Federica Araco – Babelmed) http://ita.babelmed.net/letteratura/241-francia/13802-lo-scrittore-che-ama-il-silenzio-e-le-rose.html

     

    L’autore

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, una cittadina della Borgogna. Ha conosciuto in Francia un crescente successo di pubblico e di critica, fino al premio che l’Académie Française gli ha conferito nel 2016. Della sua opera, la cui densità poetica affascina i lettori riportandoli ai temi fondanti dell’esistenza, AnimaMundi ha pubblicato Autoritratto al radiatore (2012), Sovranità del vuoto (2014), Mozart e la pioggia (2015), L’uomo del disastro (2015), La vita e nient’altro (2015), Resuscitare (2015), Più viva che mai (2018), La vita grande (2018), Folli i miei passi (in coedizione con Socrates 2012), Consumazione – un temporale (in coedizione con Servitium, 2014).

    Christian Bobin

    4.908.50
    -15%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Anno : 2015
    Collana : Scrittura nuda
  • Versione Standard

    Elogio del nulla
    di Christian Bobin

    Che cosa può dar senso alla vita? Una domanda sulla quale sembra ritornare insistentemente Bobin in questo libro: facendo leva su parole e idee, non però per rispondere, anzi è proprio la non risposta il gioco insostituibile di ogni solitudine, emerge la beata solitudine, accostamento contemplativo e libero a sé, all’altro, agli esseri, all’esistente, alle cose: benessere, grazia. “L’amore, la solitudine sono come i due occhi d’un unico volto: non diviso, né divisibile”.

    Christian Bobin

    9.00
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Una lunga lettera. Il bisogno profondo dell’altro. La voglia di scrivere, di passeggiare, di leggere. La scrittura ausculta il battito del tempo: un pomeriggio di dicembre, la neve, l’incedere improvviso della primavera, le voci dei bambini che giocano all’aperto. I libri sulla scrivania, mormorano, parlano. Il leggere e il pregare, due azioni, due gesti simili. Un perdersi nelle letture e nella vita pura, per trovare il nutrimento che aiuti a dare senso ai giorni. Un bambino si tuffa nella lettura per cercare, cercare… Un’irrequietezza, la sua, che rivela la consapevolezza sulla precarietà della vita. Eppure, Christian Bobin non vuole raccontarci l’oscurità, che ben conosce, ma soffermarsi sui punti luminosi dell’esistenza, per attraversare, come un funambolo, l’oscurità, il vuoto. Un livre de chevet, di meditazione che apre il lettore alla vita e al mondo, con Valéry, Rimbaud, Proust, Maurice Scève, Schubert in sottofondo e la piccola Hélène, di due anni, che ci racconta “il miracolo delle stagioni sul suo viso.”

    Christian Bobin

    4.9010.20
    -15%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, città della Francia centro-orientale. È molto conosciuto nel suo Paese per la sua scrittura intensa e poetica che riconduce colui che legge agli aspetti fondanti dell’esistenza. Con Une petite robe de fête (Mille candele danzanti) nel 1991, raggiunge il successo, restando tuttavia un autore discreto, che rifugge gli ambienti letterari, “innamorato del silenzio e delle rose”.

    alcuni passaggi dal libro:

    “La scrittura è una zingara che si accampa a casa mia a intervalli irregolari, che parte senza preavvertirmi. È un suo diritto che mi lasci senza alcuna spiegazione, senza discutere le ragioni della sua partenza, senza pretendere di addolcirla con ragioni che finirebbero per rivelarsi false, è un diritto elementare di coloro che amo. A coloro che amo, io non chiedo nulla. A coloro che amo chiedo solo di sentirsi liberi da me e di nonrendermi mai conto di ciò che fanno o di ciò che non fanno, e, naturalmente di non esigere mai una cosa simile da me. L’amore funziona solo con la libertà. La libertà funziona solo con l’amore.”

    “Non ho mai un piano, nessun metodo. Non ci sono più regole per scricere di quante ce ne siano per amare. In ambedue i casi bisogna inoltrarsi soli e spogli di consigli, senza la convinzione che esistano convenzioni da rispettare, conoscenze da possedere.”

    “Le ragioni non hanno mai orientato la mia vita. Le lasciavo passare come si lascia passare un’acquazzone, rifugiandosi sotto il portico di una casa, e ritornavo poi al mio umore vagabondo.”

    “I bambini sono le sole persone grandi che io conosca. I bambini sono gente di viaggio, anime di grandi spostamenti.”

    “L’amore è quando qualcuno ci riconduce a casa, quando l’anima ritorna al corpo, stremata dopo anni di assenza.”

    “Soltanto nella misura in cui si oppone all’organizzazione utilitaristica della vita, l’artista può raggiungere coloro che vi devono sottostare: egli è come colui al quale si chiede di custodire la casa durante la nostra assenza. Il suo lavoro consiste nel non lavorare e nel vigilare sulla parte infantile della nostra vita che non può mai essere confinata in alcunchè di utilitaristico.”

     

    Christian Bobin

    13.00 11.05
    -15%
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    “Partendo dall’alchimia innocente e incondizionata fra un lupo e una bambina nata in una famiglia circense, il francese Christian Bobin ci regala un capolavoro di profondità narrativa e poetica, dove ogni pagina rivela quell’armonia assoluta propria della scrittura dei veri fuoriclasse.” (Silvia Pingitore, il venerdì di repubblica)

    Incipit
    Il mio primo amore ha i denti gialli. Entra negli occhi dei miei due anni, due anni e mezzo. Dalla pupilla dei miei occhi scivola nel mio cuore di bambina dove si costruisce la tana, il nido, il covo. Mentre vi parlo, c’è ancora. Nessuno ha saputo prendere il suo posto. Nessuno ha saputo scendere così lontano. Ho iniziato la mia carriera di innamorata a due anni con l’amante più fiero che ci fosse: coloro che sono arrivati dopo non sarebbero mai stati all’altezza, né mai avrebbero potuto esserlo. Il mio primo amore è un lupo. Un vero lupo con pelo, odore, denti giallo avorio, occhi giallo mimosa. Macchie di stelle gialle in una montagna di pelliccia nera.

    Passaggi dal libro:

    “Non scrivo con l’inchiostro. Scrivo con la mia leggerezza. Non so se riesco a farmi capire: l’inchiostro, lo compro; ma non esiste un negozio per la leggerezza. Viene, oppure no: dipende. Quando non viene è già presente. Mi capite? E’ ovunque, la leggerezza: nella freschezza insolente delle piogge estive, sulle ali di un libro abbandonato ai piedi del letto, nel suono delle campane del monastero all’ora delle funzioni, un vociare infantile e vibrante, in un nome mille e mille volte sussurrato come quando si mastica un filo d’erba, nella fata che è la luce alle svolte delle strade serpeggianti del Jura, nella povertà esitante delle sonate di Schubert, nel rito di chiudere lentamente le imposte sul far della sera, nel tocco sottile di blu, blu pallido, quasi viola, sulle palpebre di un neonato, nella dolcezza di aprire una lettera attesa, prolungando di un secondo l’istante di leggerla, nel rumore delle castagne che si schiantano al suolo e nella goffaggine di un cane che scivola su di uno stagno ghiacciato, mi fermo qui, la leggerezza, lo vedete, è donata ovunque. Se allo stesso tempo è rara, di una rarità incredibile, è perchè ci manca l’arte di ricevere, semplicemente ricevere ciò che ci è donato ovunque.”

     

    “Ovunque, mescolate alle particelle dell’aria che respiriamo, ci sono particelle d’amore errante. A volte si condensano e cadono come pioggia sul nostro capo. A volte no. Dipende così poco dalla nostra volontà, come un acquazzone di primavera. Tutto ciò che possiamo fare è restare il meno possibile al riparo. Ed è forse questo che non funziona nel matrimonio: questo lato dell’ombrello.”

     

    “Sai cos e’ la malinconia? Hai già visto un eclissi? Beh è questa cosa qui: la luna scivola davanti al cuore e il cuore non dà più luce. La notte in pieno giorno. La malinconia è dolcezza e buio.”

     

     

    Christian Bobin

    4.908.50
    -15%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin

    12.00 5.90
    -51%
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Standard

    Cosa succede quando un giovane teologo misantropo, che trascorre le giornate a distillare le parole dei santi, incontra una distillatrice di profumi? Il teologo abbandona Dio, il cielo e la sua gabbia di libri, per dedicarsi anima e corpo a quella donna meravigliosa che incarna una nuova religione.

    Un Bobin inedito, appassionato e passionale – in un romanzo dietro il quale non è difficile riconoscere il racconto autobiografico – parla con il consueto tocco poetico di infanzia, giovinezza, innamoramento e morte.

    Christian Bobin

    14.00 9.80
    -30%
    Anno : 2014
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    15.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2005
  • PROMO
    Versione Standard

    Un atto d’amore verso i libri, ovvero chi li legge, chi li scrive, chi è un autore celebre, chi scribacchia nel tempo libero, chi scrive la propria storia vivendo… c’è un filo che unisce chi ama i libri.

    Mille candele danzanti è tutto ciò e ci regala la consapevolezza che ogni piccolo momento quotidiano può incantarci, farci viaggiare verso un paese lontano o un tempo remoto, sognare un paesaggio innevato, osservare il cielo riflesso in una pozzanghera, un filo d’erba o la fiammella di una candela.

     

    Estratti…
    Con la parola nuda torna ogni verità. Con la verità torna tutta l’anima.

    Nel mulino della mia solitudine, entravi come l’aurora, venivi avanti come il fuoco. Mi entravi nell’anima come un fiume in piena e le tue risate inondavano tutte le mie terre. Quando tornavo in me, non vi trovavo niente: dove tutto era buio, girava un grande sole; dove tutto era morto, danzava una piccola fonte.

    Ti avevo riconosciuta. Eri quella che dorme in fondo alle primavere, sotto le foglie mai spente del sogno. Ti indovinavo già da tempo, nella freschezza di una passeggiata, nell’aria buona dei grandi libri o nella debolezza di un silenzio. Eri la speranza delle grandi cose. Eri la bellezza di ogni giorno. Eri la vita stessa, dal fruscio dei tuoi vestiti al tremolio delle tue risate. Mi toglievi la moderazione, che è peggio della morte. Mi davi la febbre, che è vera salute.

     

    Cosa vuol dire “grande poeta”. Non vuol dire niente, assolutamente niente. L’unica grandezza di chi si nasconde per scrivere viene dalla sua perfetta sottomissione alla vita cruda.

    Da cosa si riconoscono le persone stanche. Agiscono senza sosta. Non si concedono lo spazio di un riposo, di un silenzio, un amore. Le persone stanche concludono affari, costruiscono case, seguono una carriera. E’ per fuggire alla fatica che fanno tutte queste cose, ed è rifuggendola che le si sottomettono. Al loro tempo manca il tempo. Ciò che fanno sempre di più lo fanno sempre meno. Alla loro vita manca la vita. Tra loro e loro stessi c’è un vetro. Fiancheggiano il vetro di continuo.

     

    Christian Bobin

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    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
    Anno : 2015
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