2001

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    In questo quarto volume della collana dedicata al “Sentiero”, l’autrice affronta l’importante tema della resa dell’io personale al nucleo divino che esiste in ogni essere umano. Essa spiega che solo grazie a tale resa l’individuo può trovare la pace, la serenità, la felicità e l’appagamento a cui aspira.

    Imparare ad arrendersi a Dio e alla sua volontà; imparare ad armonizzare tutte le molecole del corpo fisico, delle emozioni e dei pensieri col divino: è il lavoro spirituale che questo libro offre a coloro che hanno già lavorato sulle loro emozioni e sulla personalità e sono quindi pronti a fare il passo successivo per acquisire una comprensione totalmente nuova di se stessi e del mondo. I desideri del piccolo Io perdono d’importanza e cessano di guidare la propria vita.

    Eva Pierrakos

    18.50
    Editore : Edizioni Crisalide
    Autore / Autrice : Eva Pierrakos
    Anno : 2001
  • Versione Standard

    Le lezioni presentate in questo libro affrontano il tema del male e della sua trasformazione. La maggior parte degli insegnamenti spirituali ci esorta a focalizzarci sull’essenziale bontà dell’essere umano, e questo è un messaggio senz’altro valido, ma non completo. Il Sentiero ci insegna che nel cuore di ogni uomo si nasconde anche il male, che, però, non per questo va negato o temuto. Ci offre anche un metodo per vedere con chiarezza il nostro “lato oscuro”, e, ciò che è più importante, per comprenderne le radici e per trasformarlo.

    Eva Pierrakos

    18.50
    Editore : Edizioni Crisalide
    Autore / Autrice : Eva Pierrakos
    Anno : 2001
  • Versione Standard

    In strutture formali concise ed essenziali, alternando poesie a pagine narrative di intenso lirismo, ma sempre con linguaggio limpido ed essenziale, l’autore contempla e descrive gli aspetti più affascinanti della natura, concependoli come momenti di illuminazione e di penetrazione spirituale.

    «Apro dunque con tristezza la finestra per mitigare almeno un poco la malinconia del viaggio e contemplo il tenue chiarore della luna dopo il crepuscolo, e il Fiume d’Argento in mezzo al ciclo e il vivido bagliore delle stelle, ma l’animo mi manca e le viscere mi si straziano per la tristezza quando odo il fragoroso frangersi dei marosi che si avventano dall’alto mare contro gli scogli: non riesco a riposare sul mio guanciale d’erba e di continuo bagno senza un motivo preciso le maniche della mia veste (tinta) d’inchiostro»

    13.00
    Editore : Se
    Anno : 2001