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    Lo spazio artistico di Maria Lai è fortemente connotato dall’influenzarsi reciproco di spiritualità laica e religiosa, il tutto nel silenzio. I Presepi e le Viae Crucis presentati nelle pagine di questo volume mettono in luce, ancora una volta, come il “fare arte” per Maria Lai debba rispondere alle esigenze e alle domande concrete e fondamentali dell’uomo, a quel bisogno di ricerca che muove anzitutto dalla propria intimità.

    Fanno da contraltare alle opere che presentano la sua riscrittura della storia sacra, i disegni nei quali l’artista, attraverso tratti tanto essenziali quanto decisi, ritrae la cultura locale e la quotidianità domestica. L’arte per Maria Lai ha a che fare con il senso dell’esistere, e a questa ricerca si dà qui voce.

    25.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    È l’8 settembre 1981 quando Maria Lai decide di “legare insieme” le case di Ulassai, sua terra natia nell’entroterra sardo.
    Le case e i suoi abitanti, che vivono a ridosso del monte e circondati da un teatro di rocce, sono i protagonisti della prima opera relazionale realizzata in Italia. Maria Lai crea un’opera che coinvolga tutto il paese e sia compiuta dai suoi concittadini. L’idea è quella di unire tutte le case tra loro con un nastro, che poi verrà legato alla montagna sovrastante, come simbolo di complicità tra gli uomini in relazione con la natura e l’arte.

    Si tratta di un intervento totalmente inedito che nasce ascoltando la gente. Quando Maria Lai intervista gli abitanti di Ulassai, comprende attraverso il dialogo i rapporti che intercorrono tra di loro, i legami, i rancori e persino gli amori e si rende conto di dover superare l’ostacolo della diffidenza. L’artista decide così di palesare i legami che uniscono il paese e che il nastro passerà in modo diverso a seconda del rapporto che intercorre tra le famiglie, tra casa e casa. Se c’è un vincolo di parentela e di affetto, al nastro si aggiungerà un pane della festa; se esistono legami di amicizia si farà un nodo; se invece ci sono motivi di rancore basterà solo il nastro, senza nessun altro segno.

    Il volume Maria Lai. Legarsi alla montagna ci fa immergere in questa indimenticabile performance collettiva di Maria Lai di quarant’anni fa attraverso le intense fotografie di Piero Berengo Gardin che documentò l’evento, su alcune delle quali l’artista sarda è intervenuta con un pennarello azzurro trasformando le immagini e declinando in maniera coinvolgente la sua opera dal vivo a Ulassai.

    La pubblicazione è presentata in versione bilingue italiano/inglese, in coedizione con la Fondazione Maria Lai.

    35.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Questo cofanetto contiene i quattro mazzi di carte de I luoghi dell’arte a portata di mano, ideati negli anni Duemila da Maria Lai (Ulassai 1919-Cardedu 2013) con l’obiettivo di condurre adulti e bambini a un incontro autentico con “l’opera d’arte” e questa nuova edizione, realizzata a cura dell’Archivio Maria Lai e pubblicata in coedizione con la Fondazione Maria Lai (www.fondazionemarialai.it) fa riferimento a un corpus di carte su cui Maria ha continuato a lavorare negli ultimi anni.
    I mazzi delle carte – ricche di rimandi simbolici – sono quattro, numericamente simbolo di concretezza e costruttività tangibili: Luoghi simboliciLuoghi comuniLuoghi relativi e Luoghi paralleli. Attraverso le azioni chiave – parlare, interrogare, leggere e interpretare – danno vita a un gioco totalizzante nel quale il lettore/fruitore ha la possibilità di estraniarsi dalla realtà ed educare il suo sguardo a “vedere”.
    luoghi intesi dall’artista sono luoghi di incontro e di dialogo in una dimensione, quella dell’arte, che la locuzione a portata di mano rende disponibile attraverso un invito al gioco.
    La pubblicazione che accompagna le carte, a cura di Giuseppina Cuccu e con un contributo di Valentina De Pasca, illustra e dà una lettura di ogni carta e di ogni mazzo, aiutando il lettore a rispondere alle domande intrinseche dell’artista. L’assenza però di regole codificate o di “istruzioni” mette in evidenza la libertà interpretativa che queste carte intendono generare. Nella loro natura di opera d’arte, I luoghi dell’arte a portata di mano si propongono in un duplice aspetto: da un lato veicolano postulati teorici sulla realtà formale, compositiva e funzionale dell’opera d’arte, dall’altro si offrono come strumento d’indagine alla portata di tutti.
    L’obiettivo dell’artista è stato quello di avvicinare all’arte quante più persone possibili senza limitazioni, poiché era profondamente convinta che l’arte avesse la capacità di cambiare il mondo aprendo le coscienze a una realtà più umana e più vasta.
    “Giocare” con le carte de I luoghi dell’arte a portata di mano sviluppa la consapevolezza dell’ideazione creativa e del rapporto tra esperienza e comportamento: l’arte non deriva da istinto, da superficialità e da improvvisazione, ma è una dimensione che può essere raggiunta con un’azione di scavo, intenzionale e personale, nella nostra interiorità, con lo scopo mirato di costruire e dare solidità alla nostra coscienza.
    Per tali motivi questo lavoro di Maria Lai viene sovente usato per laboratori sull’arte, in occasioni di mostre, di corsi professionali o di formazione, in scuole d’arte o in esperienze libere, con adulti ma anche con bambini, suscitando e generando domande continue e risposte sempre diverse.

    75.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Maria Lai (Ulassai, 27 settembre 1919 – Cardedu, 16 aprile 2013) rappresenta senza dubbio una delle voci più significative della storia dell’arte italiana contemporanea. Questo non solo per i contenuti infusi nelle sue opere ma anche per l’eterogeneità della sua espressione artistica, profondamente polimaterica. Gli interventi di arte pubblica, la tessitura, il ricamo, la scultura, il disegno e la scrittura: queste le declinazioni della sua poetica.

    Il libro accompagna la mostra al museo MAXXI di Roma (MAXXI, 19 giugno 2019 – 12 gennaio 2020) che presenta al grande pubblico quasi duecento lavori dell’artista sarda databili dai primi anni Sessanta alle ultime ricerche, e approfondisce, attraverso il contributo di esperti, i differenti temi che connotano la parabola artistica della Lai: le geografie, la creazione e realizzazione dei libri d’artista, gli interventi di public art e il suo rapporto con la parola e la sua scrittura. La totalità delle sue opere è connotata da un forte impatto visivo, dove emerge un “modo di fare arte” che altro non è se non strumento di pensiero.

    La struttura del volume rispecchia quella delle sezioni tematiche della mostra, i cui titoli appaiono paradigmatici della sua opera: Essere è tessere. Cucire e ricucireL’arte è il gioco degli adulti. Giocare e raccontareOggetto paesaggio.Disseminare e condividereIl viaggiatore astrale. Immaginare l’altroveL’arte ci prende per mano. Incontrare e partecipare.

    Il titolo del libro e della mostra – Tenendo per mano il sole – si presenta come un vero e proprio omaggio alla prima fiaba cucita dall’artista nel 1983, e crea una sorte di ponte simbolico con l’Ogliastra, la terra di Maria Lai, dove negli stessi mesi presso la Stazione dell’Arte di Ulassai si terrà la mostra Tenendo per mano l’ombra.

    30.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    È contemplativo lo sguardo che connota lo spettatore davanti alle opere di Fabienne Verdier, artista che è riuscita a conciliare nella sua pittura arte moderna e tradizione orientale, esprimendo in modo potente l’armonia e il caos, ma anche il mistero della bellezza del mondo.

    L’opera pittorica e l’universo artistico e spirituale di Fabienne Verdier sono approfonditi seguendo un percorso cronologico che esplora i diversi momenti costitutivi della sua biografia. Vengono messi in luce il legame con la calligrafia cinese, lo studio della pittura espressionista astratta e di quella fiamminga per giungere poi alla più recente ricerca inerente la connessione tra onde sonore e onde pittoriche.

    Il volume, che accompagna la retrospettiva dell’artista che avrà luogo ad Aix-en-Provence in tre differenti sedi (Musée Granet, Pavillon Vandôme e Cité du Livre), mette in luce come il percorso artistico della Verdier sia connotato dal continuo confronto con sistemi di pensiero nati in seno a culture e periodi differenti. Il suo processo creativo si nutre di un’ibridazione di saperi e si manifesta attraverso soluzioni tecniche non scontate quali l’utilizzo di enormi pennelli con manubrio, leghe di smalto. I tre luoghi in cui si svolgerà la mostra faranno da specchio a questo suo modus operandi: al Musée Granet sarà possibile seguire la sua carriera artistica, alla Cité du livre si avrà modo di approfondire la sua ricerca sul legame tra pittura e musica e, in particolare, sui quartetti d’archi. Infine, il Pavillon Vendôme ospiterà il progetto basato sul legame tra il linguaggio e le forme plastiche e, nello specifico, consentirà di scoprire grandi opere realizzate a partire da alcune coppie di parole: labirinto-libertà, forza-forma, vuoto-vibrazione, canto-disastro.

    Le trasformazioni evolutive che connotano la poetica della Verdier si sono oggi incanalate in una riflessione intorno al suo rapporto immersivo nella natura, aspetto che viene per l’appunto approfondito in quello che lei stessa definisce “l’atelier nomade” e che trova un punto fermo nel suo ultimo lavoro realizzato nel territorio adiacente la montagna Sainte-Victoire, non a caso un soggetto particolarmente caro a Cézanne. Sono tuttavia molteplici le tematiche che confluiscono nel suo atelier nomade: certamente la continua evoluzione del suo atelier, ma anche l’influenza del contesto e del paesaggio, nonché lo sviluppo di nuovi strumenti adatti alla pittura.

    39.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Frédéric Bruly Bouabré (Costa d’Avorio, 1923-2014) è un artista autodidatta, e uno degli esponenti internazionali più significativi nel secondo Dopoguerra non solo per le sue creazioni visuali, bensì anche per il suo apporto in ambiti culturali quali la poesia, la filosofia e la saggistica. Nel 1948 ricevette una “rivelazione”: da allora si definì “Cheik Nadro” (colui che non dimentica) e in quell’occasione non solo iniziò una ricerca filosofica sulla realtà africana e sul significato della vita, ma cominciò a creare l’opera di carattere monumentale intitolata Connaissance du monde. Realizzò con una penna e matite colorate, su cartoncini 10×15 cm, una sorta di enciclopedia visuale che si arricchiva di giorno in giorno.

    Un altro suo lavoro di particolare interesse è Alphabet Bété, un alfabeto costituito da 448 pittogrammi monosillabici che vorrebbe collegare le culture europee con quelle africane in ottica di fratellanza.

    Queste due opere così significative, insieme ad altre serie di disegni dell’artista, sono il nucleo centrale di questo volume che accompagna la mostra organizzata al MoMA di New York dal titolo «Frédéric Bruly Bouabré: World Unbound».

    Bouabré ha esposto presso le più prestigiose istituzioni internazionali: dal Centre George Pompidou di Parigi, al Guggenheim Museum di Bilbao, alla Tate Modern di Londra e al Portikus di Francoforte. Ha partecipato inoltre alla 55a Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel e alla Biennale di San Paolo.

    29.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    «L’immagine non deve essere capita, ma guardata e basta, a

    bocca aperta, senza sforzo intellettuale» (SANDOR MARÁI).

     

    Nell’isola chiamata dai Greci Ichnusa e assimilata a un piede umano, fra cardi selvatici, macchie di lentisco e di elicriso dall’intenso profumo, in paesaggi assolati e battuti dal vento, si trovano chiese, monasteri e pievi di antica costruzione, perlopiù cadute in disuso. Sono edifici battezzati con i nomi di santi, un tempo parte di un tessuto urbano oggi vuoto di uomini, accomunati dalla posizione solitaria che ne aumenta il fascino paesistico: veri e propri miracoli di pietra, di rara bellezza, simboli di una sacralità intrinseca del territorio. È in questa Sardegna poco nota, senza mare, che trova ispirazione Giancarlo Pradelli nel suo viaggio nell’entroterra. Il suo sguardo non si sofferma solo su edifici prestigiosi, frutto delle storiche infiltrazioni culturali nell’isola, ma predilige modeste costruzioni di stili diversi e rustiche chiese campestri, di matrice pastorale, realizzate da maestranze locali per resistere alla forza del vento e al clima mediterraneo. Spesso ridotti alla condizione di muri crollati per il potere corrosivo del tempo, questi relitti, ormai vago ricordo delle originarie architetture, hanno assunto una nuova forma, destinata inesorabilmente a ulteriori silenti mutazioni.

    30.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Il volume si presenta come il contenitore di un ampio poema visivo nel quale Party gioca il suo ruolo su più fronti: talvolta veste i panni dell’artista, talaltra dello scenografo, del conservatore, dello scultore. Il suo lavoro prende spunto dall’opera L’heure mauve realizzata nel 1921 dal pittore canadese Ozlas Leduc, che dà – tra l’altro – il titolo alla mostra, e si concentra sulle diverse concezioni del rapporto tra l’uomo e la natura testimoniate nel lungo corso della storia dell’arte. Ne emerge un ambiente naturale in continua metamorfosi: è luogo di pericoli e catastrofi, territorio da conquistare, spazio disseminato di rovine dell’antico oppure di silenzi qualora le tracce umane siano assenti. La natura diviene poi il teatro dell’Antropocene dove il legame con l’essere umano è divenuto insolubile e dove il passare del tempo e la finitezza danno spazio a sentimenti di melanconia.

    L’artista interroga l’immagine del mondo, e lo fa dialogando concretamente con gli spazi e le opere della collezione del Montreal Museum of Fine Arts, e il volume riflette questo suo percorso personale attraverso un’originale impostazione grafica e una confezione preziosa quanto il contenuto.

    35.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    La 5° Biennale di Art Brut proporrà una nuova sfaccettatura delle molteplici opere appartenenti alla Collezione dell’Art Brut. Consacrata al tema delle credenze, ci svelerà il legame particolare che gli autori dell’Art Brut intrattengono sia con la religione che con le scienze occulte.

    Parecchi autori illustrano soggetti religiosi rivisitandoli o appropriandosi dei riti religiosi. Altri s’inventano una dottrina del tutto personale per i loro scopi e, come demiurgi onnipotenti, integrano le loro opere alla nuova confessione, utilizzandole come supporto a profezie o per scongiurare la cattiva sorte. Quanto ai numerosi spiritisti o medium ispirati che affermano di essere in contatto con l’aldilà, essi creano sotto l’influenza diretta di spiriti, di defunti o di forze soprannaturali e negano la paternità dei loro lavori.

    Per un loro credo diverso e originale, tutti, a loro modo, trascendono le condizioni di vita spesso difficili. La selezione delle opere presenterà sia delle illustrazioni di divinità o di personaggi religiosi sia delle composizioni astratte di grande raffinatezza, dei dipinti di carattere simbolista e oggetti rituali.

    32.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Il volume è un racconto visivo di rara sensibilità che porta alla luce l’eccezionalità di una collezione inedita costituita da oltre 2700 fotografie realizzate dal 1850 al 1950 che ritraggono il sentimento amoroso tra uomini in immagini scattate nei contesti più eterogenei (ambienti domestici, militari, parchi, spiagge…). Tutti sappiamo cosa significa innamorarsi, amare, manifestare i propri sentimenti e questa consapevolezza emerge prorompente in tutto coloro che sfogliano Loving. Amare e amarsi diventa il solo paradigma che accomuna l’umanità intera, il sentimento e le emozioni che ne derivano sono prorompenti, totalizzanti, talvolta inesprimibili.

    Il lettore viene introdotto allo storytelling fotografico attraverso una prefazione di Paolo Maria Noseda e un testo a cura di Hugh Nini e Neal Treadwell, la coppia di collezionisti texani, residenti a New York, che da oltre vent’anni si occupano di raccogliere fotografie che testimoniano l’amore romantico tra uomini.

    La collezione, nata in modo del tutto accidentale – i primi scatti furono infatti acquistati in mercatini delle pulci –, raccoglie fotografie non unicamente ascrivibili al territorio americano, ma anche ad altri Paesi tra cui Australia, Bulgaria, Canada, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Lettonia, Regno Unito, Russia, Serbia.

    Nella maggior parte dei casi le coppie costituiscono l’unico soggetto dell’immagine, ma non mancano esempi in cui compaiono altri personaggi con il ruolo, non troppo sottaciuto, di testimoni. A questi si aggiunge ovviamente lo sguardo del fotografo che rappresenta talvolta la sola persona in grado di custodire quanto le si manifesta davanti agli occhi. Il lettore non può infatti prescindere dalla contestualizzazione cronologica degli scatti, così come dal riflettere che dietro ciascuno di essi si è celata una storia d’amore in molti casi proibita, un amore difficile, emozioni soffocate.

    Le oltre 300 immagini che ritmano il volume mettono anche in luce le inevitabili trasformazioni avvenute tra XIX e XX secolo nel campo della moda, delle acconciature e del design automobilistico.

    49.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    In Paris Michael Wolf, noto ai più per aver vinto con il progetto China, Factory of the World il World Press Photo Awards nel 2005 e con Tokyo Compression il medesimo premio nel 2010, posa il suo sguardo, e quello della sua macchina fotografica, sulla Capitale francese. E lo fa nel modo che più gli si confà: identifica gli elementi architettonici, e non solo, che connotano in modo univoco il paesaggio visuale parigino e li immortala.

    Tetti, comignoli e lucernari ritmano le immagini fotografiche con i loro colori, le loro forme e, soprattutto, i loro volumi. L’universo visivo di cui ci rende partecipi conduce il lettore/osservatore a seguire con lo sguardo le linee segmentate delle pareti e delle grondaie, a soffermarsi su particolari non sempre evidenti. E infine a immaginare il contesto ambientale e architettonico che fa da cornice agli scatti, rigorosamente rettangolari.

    L’aria sognante che inevitabilmente accompagna il viaggio in una Parigi vista dai suoi caratteristici tetti trova ulteriore conferma nella seconda parte del libro, dove le ombre degli alberi decorano le facciate di alcuni palazzi modulando una poetica visuale che lascia spazio a un dialogo intimo in cui natura e architettura arrivano a confondersi in assenza dell’umano.

    35.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Carlo Zinelli, chiamato comunemente Carlo (1916-1974), è una delle figure di riferimento dell’Art Brut al pari di Aloïse Corbaz, André Robillarde Adolf Wölfli. Il volume a lui dedicato dalla Collection de l’Art Brut di Losanna – l’istituzione pubblica che conserva il corpus più rilevante di opere dell’artista italiano – raccoglie diversi contributi relativi a Carlo Zinelli scritti da esperti in differenti discipline.

    Le parole recto verso che arricchiscono il titolo del volume sono mutuate dalla consuetudine dell’artista di realizzare disegni e dipinti della medesima intensità e qualità su entrambi i lati dei fogli di carta. Per Zinelli la creazione artistica era il mezzo per scappare dalla sofferenza nonché dalla malattia: era insomma il suo mezzo per sopravvivere!

    La multidisciplinarietà che connota l’approccio di questo libro consente di dare il giusto peso all’opera eterogenea dell’artista che va dagli scritti alle composizioni grafiche, conosciute ai più per la loro peculiare accumulazione di motivi tra i quali emergono in particolare esseri umani, animali così come veicoli, ma anchedi seguire lo sviluppo della sua espressione artistica che era per lui il mezzo migliore per rendere eterne le sue memorie di infanzia nonché ciò che amava della vita (la musica, la natura e gli animali).

    Il volume bilingue presenta un ricco corpus di illustrazioni così come di riproduzioni di opere di Zinelli, scatti fotografici – molti dei quali realizzati da John Phillips – e materiale d’archivio inedito.

    39.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Nel presente si guarda al passato per vedere cosa, effettivamente, sia cambiato. Questa la riflessione da cui è partita Orith Kolodny nel progettare questo agile volumetto, color rosa-cioccolato, che richiama la nostra attenzione sulle trasformazioni di cui siamo testimoni. Lo fa contrapponendo – in un dialogo senza parole – simboli, icone, modi di fare e pensare. La colomba, icona di pace, si trasfigura nell’uccellino che connota l’universo social di Twitter. La cabina del telefono ha ormai perso ogni tipo di materialità, ora si va in cerca dell’astratto simbolo della rete wi-fi. Questi sono solo alcuni degli esempi contenuti in questo libro intergenerazionale, nel quale i cambiamenti vengono illustrati senza giudizio, benché talvolta ci conducono ad abbandonarci in un momentaneo sorriso amaro.

    12.50
    Editore : 5 Continents Editions
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    Nato schiavo intorno al 1853-1854 in una piantagione di cotone a Benton, in Alabama, Traylor è stato uno degli artisti autodidatti più importanti del XX secolo e sicuramente uno dei più celebri artisti afroamericani, insieme a Thorton Dial e William Edmondson. La vita e l’opera di Bill Traylor potrebbero ispirare un romanzo. Gli elementi della sua biografia vanno a comporre una mitologia personale e la sua opera racchiude simboli nascosti presi dal voodoo kongo, dall’hoodoo, dai Battisti del Sud, dalla massoneria e dalle fonti del blues, oltre che da diversi altri riferimenti come la schiavitù e la violenza estrema dell’epoca di Jim Crow.

    Composto da due racconti visivi accuratamente allestiti e con più di 150 opere d’arte provenienti da collezioni private e pubbliche, questo libro è generosamente illustrato da magnifiche riproduzioni a pagina intera. Le autrici hanno creato sequenze dinamiche di opere d’arte per presentare il programma concettuale di Traylor, con le sue componenti pittoriche strutturali, stilistiche e tematiche. I testi che accompagnano questi racconti per immagini permettono di studiare i temi ricorrenti dell’artista, i suoi schemi compositivi, le sue iconografie favorite e le informazioni contestuali legate alla sua biografia, ai suoi processi e strumenti creativi, al suo contesto visivo e al suo universo artistico.

    42.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Dopo Véhicules e Architectures, questo terzo volume della collana “Art Brut, la Collection” che accompagna le Biennali dell’Art Brut, è dedicato al corpo e propone opere poco conosciute delle collezioni del museo di Losanna.Il libro raccoglie un nutrito numero di disegni, quadri, fotografie e sculture e rispecchia le molteplici rappresentazioni del corpo nelle produzioni di Art Brut, senza perdere di vista la dimensione del dialogo intimo che gli autori intrattengono con le loro creazioni. Queste opere sono il frutto di un corpo a corpo: rappresentano «battaglie» senza mediazioni o concessioni, che l’autore intrattiene con la propria immagine e con il proprio vissuto individuale. Per alcuni il corpo è rifugio di un’intimitàcomplessa, per altri una prigione da cui fuggire o ancora il centro di energie da liberare e trasformare.Poco esposti e poco pubblicati, i tatuaggi dei prigionieri mostrano l’interesse di Jean Dubuffet – fondatore dell’Art Brut e ideatore del museo di Losanna ­– per le creazioni ai margini del mondo dell’arte. Ai grandi «classici» dell’Art Brut come Aloïse Corbaz vengono affiancate scoperte più recenti come i corpi-volti di Eric Derkenne o l’onnipotente «transessualitànucleare» di Giovanni Galli. Sdoppiamento del sé e giochi di specchi testimoniano una ricerca identitaria istintiva come in Joseph Hofer o Robert Gie. Spezzettato e frammentato con Giovanni Bosco o riunito in un’unitàcosmica con Guo Fengyi, il corpo materializza un flusso perpetuo di cui l’arte si può impadronire per farne una testimonianza esistenziale.

    32.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Karl Blossfeldt (1865-1932), grande pioniere della fotografia di natura, non era né un fotografo né un botanico. Docente presso il Museo delle Arti decorative di Berlino, aveva per il mondo delle piante un interesse di ordine artistico e didattico: appassionato dalla struttura dei vegetali — “che ne costituisce la più alta forma artistica nata dalla loro funzione” —, volle renderla visibile, soprattutto con finalità comparative, per mezzo della fotografia. È quindi essenzialmente per fini pedagogici che, a partire dal 1898, Blossfeldt fotografò numerose piante — che generalmente aveva raccolto e fatto essiccare di persona. A tal fine si era fabbricato da solo una macchina a lastra con la quale fotografare le piante con un ingrandimento da due a otto volte. In totale, questo insieme conterà quasi 6000 fotografie. Tra la fine degli anni ‘20 e l’inizio degli anni ‘30, diede alle stampe due libri, Urformen der Kunst (1928) et Wundergarten der Natur (1932), che avranno una profonda influenza sugli artisti del suo tempo, entusiasmando i surrealisti e i fautori della Nuova oggettività. Questi volumi hanno garantito la celebrità al loro autore e sono rimasti nella storia dell’arte e della fotografia come classici del genere. Les Essentielles raccoglie i più bei “ritratti di piante”— al tempo stesso rigorosamente oggettivi e assolutamente poetici — di Karl Blossfeldt.

    49.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Questo magnifico libro presenta ai bambini l’amatissimo pittore impressionista e il suo fantastico giardino.

    Nello splendido giardino allestito a Giverny, Claude Monet (1840-1926) piantò una moltitudine di iris, papaveri, piselli odorosi e, naturalmente, le celebri ninfee a cui riservò il posto d’onore su immense tele. Lo sguardo di questo album su Monet e sul suo giardino farà la felicitàdei bambini e li inizieràall’arte del grande pittore. L’album vede Monet arrivare nel suo giardino, poi evoca le stampe giapponesi che lo ispirarono e i personaggi importanti dell’epoca che furono suoi amici. I bambini scopriranno che Monet dipingeva grandi quadri all’aperto, dal vero, con qualsiasi tempo. Impareranno molte cose sui giardinieri di Giverny, costretti a lasciare il loro giardino per partire per la guerra. Su ogni doppia pagina, le spiegazioni sul giardino sono illustrate dai disegni originali di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis. Partendo dal lavoro dell’illustre pittore, i due coautori fanno rivivere la sua opera a modo loro, in un immaginario tanto insolito quanto sensazionale. Un primo libro perfetto per scoprire Monet, la vita di questo artista e il suo lavoro attraverso il celebre giardino che fu per lui fonte di ispirazione.

    16.50
    Editore : 5 Continents Editions
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    Clara Button ama disegnare, creare cose di ogni genere e travestirsi. Invitati a un matrimonio molto speciale, Clara e suo fratello Ollie si preparano con la massima cura. Ollie perfeziona una macchina di sua invenzione e Clara, concentrata sul suo abbigliamento, si reca in
    merceria per cercare degli accessori. Ma alla vigilia del grande giorno accade un disastro.
    Come se la caverà Clara? La sua grande creatività e la sua audacia si dimostreranno all’altezza della sorpresa che l’aspetta. Ricca di particolari divertenti, questa bellissima storia non
    può non conquistare e affascinare.

    17.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Nella piattezza del paesaggio emiliano sopravvivono ancora costruzioni che nessuno si fermerebbe a guardare perché prive di attrattiva spettacolare: sono case abbandonate, ridotte a ruderi, che attendono di essere riscoper te. In un’epoca pervasa dall’abitudine a dimenticare, Giancarlo Pradelli attraverso queste immagini ci fa scoprire il piacere del silenzio, dell’assenza; il suo punto di vista è quello dell’osservatore che nonostante la malinconia di una civiltàrurale ormai scomparsa, sa cogliere la dignitànelle cose create dall’uomo. Immagini in bianco nero essenziali, concise, che non conoscono retorica. Attraverso giochi di luce ed equilibri compositivi non casuali, le forme scheletriche rivelano soluzioni architettoniche trasformate dalla situazione di abbandono e acquistano nelle foto di Pradelli una straordinaria condizione di grazia e di sapiente eleganza.

    30.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Clara Button ama i cappelli! Quando suo fratello maggiore Ollie massacra il suo cappellopreferito, quello della nonna modista, la loro mamma le propone di visitare il Victoria andAlbert Museum di Londra. Clara è stupita dal grande lampadario di vetro colorato, dai bellissimicostumi della galleria della moda, e soprattutto dai numerosi cappelli. Intrepida, Claraparte da sola alla ricerca di un cappellaio in grado di riparare il cappello danneggiato e faincontri favolosi. Ollie invece scopre un universo popolato di spade e tigri!

    17.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    « Que les Américains s’en rendent compte ou non, sa façon de voir la photographie est devenue la nôtre. »

    US News & World Report

    Le livre L’Œil du photographede John Szarkowski, fait suite àune exposition organisée en 1964 au Museum of Modern Art (MoMA) de New York et publié pour la première fois en 1966, est une ouvrage de référence dans l’histoire de la photographie.

    Il rassemble des œuvres de maîtres incontestés aux côtés de celles de photographes inconnus, permettant de cerner avec exactitude le langage visuel de l’artiste photographe et révélant l’exceptionnel potentiel de ce médium. En effet, Szarkowski déclare « […] de façon plus convaincante que toute autre image, une photographie évoque la présence tangible de la réalité ».

    Cette nouvelle expression artistique a soulevé un problème créatif d’un genre nouveau : comment faire pour que ce procédé mécanique et sans âme produise des images dotées de clarté et de cohérence et qui dénotent un point de vue ? Les photographies illustrant le volume ont été prises, notamment, par René Burri, Henri Cartier-Bresson, Walker Evans, Dorothea Lange, Irving Penn, Edward Weston, et apportent la réponse.

    Les photographies sont classées en cinq sections, dont chacune concerne plus particulièrement l’un des cinq choix décisifs qui s’imposent à l’artiste dont l’outil est un appareil photo : le sujet, le détail, le cadrage, le temps, le point de vue.

    25.00
    Editore : 5 Continents Editions
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    Versione Standard

    Un’antologia di fotografie della straordinaria collezione del MoMA che rivela la città di New York in tutta la sua vitalità, ambizione e bellezza.

    Nel 1939 Berenice Abbott si chiedeva come rappresentare il flusso dell’attivitàdella metropoli di New York, l’interazione fra gli esseri umani che la abitano e le sue solide architetture, in una foto in bianco e nero, bidimensionale per definizione. Immaginare New York è il tentativo di dare una risposta. In questo volume sono raccolte una miriade di immagini, dal 1893 ai nostri giorni, che rispondono a questo problema. Più di un centinaio di scatti e di inquadrature speciali catturano la cittàicona dell’immaginario collettivo, rivelano una profonda relazione di simbiosi tra il fotografo e New York.
    La selezione comprende immagini di fotografi famosi: Berenice Abbott, Harry Callahan, Henri Cartier-Bresson, Walker Evans, Helen levitt, Irving Penn, Alfred Stieglitz, Weegee, ma anche, come è tradizione per la collezione del museo, sconosciuti creativi. Le foto sono accompagnate da evocative citazioni su New York tratte da capolavori della letteratura americana.

    35.00
    Editore : 5 Continents Editions
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Da piccola Chandra Candiani faceva un gioco: vedere quante piú cose insignificanti ci fossero in una stanza, sul tram, in una via e accoglierle tutte in uno sguardo, sorridendogli. Si trattava di oggetti, animali, bambini senza niente di speciale, considerati dagli altri insignificanti. Cosí Candiani, divenuta grande, ha deciso di invitarli nelle sue fiabe e li ha lasciati parlare. Soprattutto ha dato una storia a chi di solito una storia non ce l’ha. Una bambina talmente innamorata di un fiume da desiderare soltanto di corrergli accanto fino al mare. Un usignolo malinconico che nessuno vuole, perché nessuno vuole conoscere la tristezza del cuore. Una rosa che non credeva piú nel vento, ma che proprio grazie al vento riesce a risorgere. Una musica felice scesa sulla terra per un bambino troppo strano. Una pattumiera che racconta ai suoi ospiti, nòccioli di frutta, cartacce, lische di pesce, quanto la loro vita sia stata importante. È la solitudine il filo rosso che lega insieme queste quindici storie, eppure in ciascun personaggio echeggia fortissimo il desiderio vivido di essere parte del tutto, di costruire un legame seppure sottile con gli altri, di gridare in silenzio la fame d’amore che li attraversa. Un amore semplice, intrecciato ai piccoli dettagli, alla minimalità dell’esistenza, ai suoni che popolano le campagne, le città; un amore per una vita minima che chiede timidamente di essere vista, ascoltata, osservata nella sua linfa intima.

    Editore : Einaudi
    Autore : Chandra Livia Candiani
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Dopo anni dedicati alla scrittura poetica e in prosa per bambini e ragazzi, la voce di Silvia Vecchini si rivolge ora agli adulti, parla di “cose da grandi” svelando insicurezze, gioie, e fotografando momenti dell’anno, paesaggi e oggetti che diventano occasione di Scrittura. Nell’ultima sezione lo sguardo della poetessa torna, seppur in modo inedito, sull’infanzia.

    Questa raccolta di poesie, è suddivisa in tre sezioni – Come il frammento sia d’un tratto l’interoSe sono sul versoLa più bella delle colonne – che descrivono con lo stile che connota Vecchini un tempo prezioso della sua vita famigliare.

    Silvia Vecchini

    22.00
    Editore : Sartoria Utopia
    Autore : Silvia Vecchini
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Every summer in the 1960’s, we would load our luggage in
    my father’s blue Simca Elysée and drive to the Adriatic’s
    Italian beaches and sometimes the Mediterranean ones.
    We left Toulouse early in the morning in order to arrive in
    the evening before sunset for our first swim. My parents
    preferred the seaside resorts next to Rimini or Riccione,
    where prices were still affordable. My mother said the sea
    there was bluer than anywhere else. I remember in particular
    the Lido de Pomposa, a Lido similar to many other ones,
    built quickly with its small buildings in the classic style of
    the ‘60s with a campsite, a supermarket and an open-air
    disco.

    Claude Nori

    120.00
    Editore : Sturm & Drang
    Autore : Claude Nori
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Racchiude le corrispondenze dei personaggi più importanti della storia dell’umanità. Grandi filosofi, artisti, musicisti, scrittori immortali che ci aprono le porte dei loro cuori, consegnando un loro ritratto inedito e coinvolgente, facendoci partecipi del loro rapporto con l’amato, uomo o donna che sia. È così che potremo scoprire il travagliato rapporto tra Napoleone e Giuseppina Beauharnais o le accorate missive di Beethoven alla sua Amata Immortale. Quelle di Edgar Allan Poe, di Wagner, di Baudelaire, fino a quelle di Gramsci e di Pessoa, passando da Jack London e Oscar Wilde. La nuova edizione aggiunge anche le lettere di Kleist, D’Annunzio, Gozzano, Slataper e Leone Ginzburg.
    Una raccolta che come un libro di poesie può lasciarsi leggere una lettera al giorno, centellinando le scoperte; oppure può offrirsi alla curiosità di passare da un autore all’altro, senza sosta, per un a grande abbuffata d’amore.

    AA.VV.

    16.00
    Editore : Piano B
    Autore : AA.VV.
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Lo stato intermedio nasce dalle conversazioni pubbliche e private tra Franco Battiato e Gianluca Magi sul tema dello stato di coscienza intermedio tra la morte e la vita, ovvero del  viaggio dell’entità psichica disincarnata che penetra diversi stati dell’essere, argomento rintracciato in tutte le civiltà antiche da Oriente a Occidente.
    Le voci dei due autori si snodano attraverso le fondamentali tradizioni mistiche: buddhismo tibetano, misticismo cristiano di Meister Eckhart, sufismo, Yoga, insegnamento vedico, misticismo islamico. Indagando le innumerevoli  antiche conoscenze del viaggio postumo, forniscono preziose perle di saggezza e approfonditi consigli di lettura in uno sguardo comparato che abbraccia i fondamentali testi di riferimento, dall’epopea di Gilgamesh al libro egiziano dei morti, le Upanisad, il libro della scala di Maometto, il libro tibetano dei morti, la Divina Commedia.
    La morte non esiste. La morte è la conseguenza della nostra fede nell’assolutezza del tempo e dello spazio. La morte è un’illusione individuale. L’individualità è mortale, il Tutto è eterno. La morte è solo un concetto. Niente scompare, tutto cambia. Tutto si trasforma. La vita è un intermezzo di una lunga vicenda. Esisteva prima che io esistessi e continuerà anche dopo terminato questo intervallo conscio.

    Editore : Piano B
    Autore : Franco Battiato - Gianluca Magi
  • NOVITA'
    Versione Standard

    In Camminare sono presenti quasi tutti gli scritti di Hermann Hesse sul tema della viandanza e sulla particolare dimensione del viaggiare a piedi. Sono articoli e saggi scritti per riviste e quotidiani del tempo, integrati da una raccolta originale dell’autore, Vagabondaggio (1920), in cui Hesse anticipa alcuni dei temi principali che saranno successivamente affrontati nelle sue opere maggiori, non ultimo Siddartha.
    Il camminare è infatti tema chiave nelle opere di Hesse, la metafora ideale per illustrare la ricerca di un senso ulteriore e più alto del vivere, anche a costo della solitudine e dell’abbandono. In questi scritti l’incontro con la natura diviene incontro con l’anima, il camminare diviene ricerca della parte più ancestrale e al contempo spirituale dell’essere umano. L’andare nella natura, il camminare nei boschi e tra le montagne diviene così la chiave per avvicinarsi e rivelare a se stessi l’io interiore, la parte più autentica dell’essere umano. Lo stile di Hesse, coinvolgente e passionale, riflette in modo esemplare la tensione emotiva genuinamente avvertita dallo scrittore, restituendoci un insieme di suggestioni ricche di struggente bellezza e semplicità.

    Hermann Hesse

    12.00
    Editore : Piano B
    Autore : Hermann Hesse
  • NOVITA'
    Versione Standard

    In questi saggi, che si alternano a racconti autobiografici, Wilson dichiara la bellezza e la meraviglia della scienza a partire dalla sua personale esperienza di biologo e naturalista, secondo una prospettiva profonda e originale.
    Biofilia significa letteralmente “amore per la vita” – un amore che il naturalista prova mentre è immerso dall’alba al tramonto nello studio di un metro quadrato di foresta pluviale, o quando scopre un organismo sconosciuto o rimane estasiato di fronte all’infinita ricchezza di forme di vita solo apparentemente effimere. Nell’osservazione del faticoso lavorio che il mondo naturale porta avanti ben al di là della limitata attenzione che gli prestiamo, la storia e l’uomo acquistano una dimensione diversa.
    Dunque l’ipotesi biofilia rimanda anche ad altro: ai milioni di anni durante i quali l’uomo si è relazionato al suo ambiente, stringendo con esso un legame inscindibile, all’innato bisogno fisico, psicologico ed emotivo di venire in contatto con gli altri esseri viventi, di adattare ad essi le nostre vite e culture. Esplorare la vita e capire che ne facciamo parte costituisce un processo profondo e complesso nel corso dell’evoluzione mentale.
    Tutti questi elementi sotto il termine “biofilia” sono la base su cui costruire un’ etica profonda della conservazione, nuova e potente, fondata sulla comprensione delle vere radici motivazionali per cui amiamo e proteggiamo la vita.

    Edward O. Wilson

    16.00
    Editore : Piano B
    Autore : Edward O. Wilson
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Le montagne mi chiamano è una selezione di citazioni dai diari, i libri e le lettere di John Muir, scienziato, alpinista, inventore, “padre” dei parchi naturali e tra i più importanti naturalisti del suo tempo. Dai semplici aforismi alle dettagliate descrizioni delle sue peregrinazioni, gli oltre duecento passaggi qui raccolti – moltissimi dei quali inediti – tracciano la vita di Muir come una sorta di biografia, restituendo al contempo l’essenza del suo pensiero e del suo amore smisurato per il mondo naturale. Dall’approdo nel Nuovo Mondo poco più che bambino – il suo «battesimo nella pura natura selvaggia» – all’illuminazione e alla comunione spirituale con le montagne dello Yosemite, fino alle battaglie per la tutela della wilderness: in queste citazioni il lettore ritroverà lo scrittore, il visionario, il mistico della natura che ha cambiato per sempre il modo in cui gli uomini moderni guardano e si rapportano all’ambiente. Che si tratti di descrivere una goccia di rugiada, un’ombra proiettata su una roccia, un terremoto che scuote le pareti di Yosemite o una tempesta di vento a cui assiste arrampicato in cima a una sequoia, lo sguardo di Muir è sempre teso a rintracciare l’unico «palinsesto della natura», quello in cui ogni cosa – grande o piccola – partecipa di una sola unità, di una sola armonia, di una sola bellezza.

    John Muir

    15.00
    Editore : Piano B
    Autore : John Muir
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Niente acqua corrente, niente auto, niente elettricità né altro che grazie ad essa funzioni: internet, telefono, lavatrice, radio o lampadine. Solo una baita di legno al margine di un’abetaia. In questa sincera e appassionata cronaca di una vita fuori dall’ordinario, senza l’aiuto della moderna tecnologia, Mark Boyle esplora le gioie, guadagnate col sudore della fronte, del costruirsi una casa con le proprie mani, imparare ad accendere un fuoco, andare a prendere l’acqua dalla sorgente, pescare e procacciarsi il cibo. È un’esistenza elementare, governata dai ritmi del sole e delle stagioni, dove vita e morte danzano insieme in un ambiente primitivo fatto di sangue, legno, letame, acqua e fuoco – ma non è nulla di diverso da ciò che abbiamo vissuto per la maggior parte della nostra permanenza sulla Terra. Riviverla oggi apre però una profonda riflessione su cosa significhi essere umani, in un’epoca in cui i confini tra uomo e macchina sono ogni giorno più confusi.

    Mark Boyle

    18.00
    Editore : Piano B
    Autore : Mark Boyle
  • NOVITA'
    Versione Standard
    I misteriosi culti celebrati per quasi due millenni a Eleusi, in Grecia, hanno appassionato per secoli studiosi, intellettuali e ricercatori: le testimonianze degli iniziati raccontavano di impressionanti rivelazioni sul significato della vita e della morte, di visioni sconvolgenti, di indicibili esperienze di unione con la natura, di estatici viaggi capaci di trasformare profondamente la vita di chi, durante il rituale, assumeva una sacra bevanda.
    La strada per Eleusi è il libro in cui, per la prima volta, si ipotizza una connessione tra i riti misterici eleusini e l’impiego di alcuni agenti psichedelici naturali – i cosiddetti enteogeni – utilizzati nel corso della storia nei rituali spirituali delle più diverse culture. Accolta con scetticismo al momento della pubblicazione, l’ipotesi di Hofmann, Wasson e Ruck – un chimico, un micologo e uno storico – è stata poi ampiamente accettata, man mano che si è approfondita la conoscenza dei culti sciamanici e dell’etnobotanica.
    Assurto allo status di vero e proprio “libro culto” – a cui in qualche modo dobbiamo l’attuale “rinascita psichedelica” nel campo dell’arte, della medicina e della spiritualità – La strada per Eleusi è un’opera rivoluzionaria nella misura in cui ribadisce temi rimossi o soppressi dalla cultura occidentale, e che tuttavia ne stanno alla base: l’universalità della religione esperienziale, la riconciliazione del mondo umano con il mondo naturale, il valore fondamentale dell’esperienza mistica per la guarigione e per il rinnovamento della nostra civiltà e cultura.
    Con la prefazione di Giorgio Samorini.
    Editore : Piano B
    Autore : Albert Hofmann - Carl A. P. Ruck - Gordon Wasson
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Il mondo dei funghi – il Terzo Regno – è un luogo meraviglioso e immenso. I funghi non sono né piante né animali; vivono sulla terra, nell’aria e perfino sulla nostra pelle. Disgregano pietre e legno, creano e rigenerano il suolo sul quale camminiamo, influenzano la composizione dell’atmosfera terrestre e possono nutrire e curare, ma anche uccidere. Possono essere microscopici, ma alcuni di essi sono tra i più grandi organismi viventi sulla terra.
    Noti fin dall’antichità per il loro potere nutritivo e il loro fascino ambiguo, oggi sappiamo che i funghi sono un prezioso alleato per curare il pianeta, e la scienza sta iniziando adesso a comprendere tutto il loro potenziale: hanno la capacità di ripristinare gli ecosistemi danneggiati, possono scomporre sostanze chimiche dannose, neutralizzare tossine e sono già oggi impiegati per affrontare sversamenti di petrolio e contrastare l’estinzione delle api.
    Ma non finisce qui: solo da poco in Occidente abbiamo cominciato ad apprezzare le loro incredibili capacità medicinali e curative – il loro effetto sul nostro sistema immunitario è ricco di promesse, e sono sempre più utilizzati per curare le malattie del corpo e della mente.
    Infine, nelle loro varietà psichedeliche e allucinogene, i funghi sono ormai riconosciuti come veri e propri “messaggeri”, capaci di espandere la coscienza umana e di rivitalizzare la nostra relazione simbiotica con la natura.

    Paul Stamets, il più importante e apprezzato micologo del mondo, ha riunito in questo volume alcune delle personalità più influenti nel campo della micologia, dell’arte, dell’ecologia, della medicina e della ricerca scientifica per illustrare e diffondere le impressionanti capacità di queste creature fantastiche.

    Paul Stamets

    25.00
    Editore : Piano B
    Autore : Paul Stamets
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Il cibo degli dei presenta una delle teorie più affascinanti e rivoluzionarie sulla nascita della coscienza e della cultura umana. Dai dimenticati altopiani africani fino ai recessi della foresta amazzonica, McKenna va alla ricerca dell’originale albero della conoscenza per ricostruire una storia dell’evoluzione dell’uomo basata sul primordiale rapporto che ci lega al regno vegetale. I funghi e le piante psicoattive non furono delle mere insidie lungo il cammino verso la civiltà, bensì degli alleati che i primi uomini scoprirono e di cui si servirono per salire la scala evolutiva: linguaggio, arte e religione – l’accesso al piano spirituale e trascendente – furono mediati e resi possibili dalla relazione arcaica e quasi simbiotica tra uomini e allucinogeni vegetali.
    McKenna affronta inoltre il modo in cui il desiderio umano di nutrirsi del cibo degli dei diventi, nel mondo moderno, una piaga sociale: alcool, zucchero, caffè e tabacco, fino ai derivati dell’oppio e alla cocaina, hanno reso la nostra relazione con le piante psicoattive un problema che non avrà soluzione.
    Solo l’esplorazione del nostro originario rapporto con il regno vegetale permetterà di recuperare la via della comprensione sciamanica, del rispetto della natura e della consapevolezza di sé.

    Terence McKenna

    16.00
    Editore : Piano B
    Autore : Terence McKenna
  • NOVITA'
    Versione Standard

    Ci sono templi in cui l’umanità si inchina da millenni, per adorarne le divinità, venerare gli spiriti dei morti, pregare per ottenere protezione, pioggia o cibo. Sono templi che possono essere visitati da chiunque, in qualunque momento; dove la voce robusta della vita vibra nella piccola ghianda, nella foglia, nei nostri sguardi e nelle preghiere mormorate a fior di labbra. Sono templi fatti di alberi, estesi tra montagne e ruscelli, privi di pareti e aperti al cielo. Foreste monumentali in cui Tiziano Fratus, cercatore di alberi, scrittore e poeta, ha scelto di praticare un buddismo naturale, esercitare lo zen e ripercorrere un sentiero millenario tra Giappone, Cina, Corea e Occidente, sulle tracce delle parole e del pensiero dei suoi Patriarchi. Sutra degli alberi è l’ultimo frutto di questo percorso: una raccolta di testi e riflessioni, letture e poesie, in cui Fratus intreccia di continuo la ricerca della spiritualità con la dimensione boschiva e silvatica che gli è più familiare. Un’autobiografia silvestre che, passo dopo passo, foglia dopo foglia, prende forma definitiva sulla pagina, disegnando la direzione per un’umanità migliore.

    Tiziano Fratus

    18.00
    Editore : Piano B
    Autore : Tiziano Fratus
  • PROMO
    Versione Standard

    Renato Poggioli

    45.00 10.00
    -78%
    Editore : Einaudi
    Autore : Renato Poggioli
    Anno : 2009
  • PROMO
    Versione Standard

    La mia passata gioventù io piango, tempo che più di tanti ho festeggiato sin quando è sopraggiunta la vecchiaia e per sempre me l’ha portata via.

    Non se n’è andata a piedi, nè a cavallo, ma allora, ahimè, com’è accaduto? D’improvviso, così, se n’è volata, non uno dei suoi doni mi ha lasciato.

    Villon François

    13.50 5.00
    -63%
    Editore : Einaudi
    Autore : Villon François
    Anno : 2010
  • PROMO
    Versione Standard

    Voglio essere poeta, e lavoro a rendermi Veggente : lei non capirà affatto, e io non sono quasi in grado di spiegarle. Si tratta di arrivare all’ignoto attraverso lo sregolamento di tutti i sensi.

    Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto poeta. Non è affatto colpa mia. È falso dire: Io penso: si dovrebbe dire mi si pensa. – Scusi il gioco di parole. IO è un altro. Tanto peggio per il legno che si ritrova violino…

    Arthur Rimbaud

    11.00 3.00
    -73%
    Editore : Einaudi
    Autore : Arthur Rimbaud
    Anno : 2011
  • Versione Standard

    Storie di uomini e piante

    Estate 2020: Monica si trova in Salento per trascorrervi la stagione calda. Ha un profondo dolore nell’anima perché una delle sue migliori amiche, Annalisa, sta combattendo una battaglia molto dura. Rimanerle accanto non è possibile a causa dell’emergenza sanitaria che funesta l’Italia, ma il bisogno di starle vicino, in qualsiasi modo, è un’urgenza insopprimibile. La comune passione per gli alberi e la spiccata sensibilità di entrambe per il mondo della natura diventa allora la scintilla che spingerà Monica sulle strade del Salento, terra ancora per certi aspetti primordiale, alla ricerca di racconti antichi o speciali, intessuti del rapporto tra l’uomo e il mondo vegetale da raccontare all’amica, sera dopo sera.

    Monica Zauli

    18.00
    Editore : Carta Bianca
    Autore : Monica Zauli
    Anno : 2021
  • Versione Standard

    “I paesi son più belli, / quando li vai a trovare / senza appuntamenti, / una domenica mattina / mentre si fan la barba /o sono ai fornelli. / Una sera qualunque / quando sono in pigiama /e senza trucco.” Il lavoro che fa Cristina Carlà con la parola è un “avvicinamento”, un passaggio dall’io al noi. E a noi piace il profumo del sugo fresco, della parmigiana e delle purpette fritte “della duminica”.

    Cristina Carlà

    14.00
    Editore : Collettiva
    Autore : Cristina Carlà
    Anno : 2022
  • Versione Standard

    L’arte di dire la poesia

    «Lei, essa poesia, ha ritmica, ha melodia, timbro. Musica è. Tutti i poteri della musica. Tutti li ha».

    «Ogni poesia implora un respiro che la dica».

     

    Editore : Einaudi
    Autore : Mariangela Gualtieri
    Anno : 2022
  • Versione Standard

    Con la sua lingua asciutta e lirica, sacrale e domestica, in cui c’è sempre uno scarto, uno slittamento inatteso, una sottile sensualità, Franco Arminio fotografa il corpo spaventato dalla morte e infiammato dall’amore. Non soltanto l’amore carnale, ma quello che ci conferma di esistere: l’amore per un figlio e quello per un angolo di paese, l’amore per una strada e quello per la madre, l’amore per un amico e per chi ci è ancora sconosciuto, al punto da scavare in noi il languore del desiderio. Nei suoi versi l’incontro erotico, sentimentale, è sempre un viatico verso Dio, raggira la morte e la corteggia, è miracolo ed epifania. Arminio dedica poesie e prose commoventi anche agli amori – vissuti o mancati – di altri scrittori e poeti, da Kafka a Pasolini, da Susan Sontag ad Amelia Rosselli, trovando una voce nuova per indagare il coraggio di essere fragili che ognuno di noi ha sentito innamorandosi, «il mistero di raggiungere | nello stesso tempo il corpo di un altro | e il nostro».

    Franco Arminio

    16.50
    Editore : Giulio Einaudi Editore
    Autore : Franco Arminio
    Anno : 2022
  • Versione Standard

    Allucinogeni di origine vegetale

    Molti sono gli strumenti che modificano la coscienza e forse il più importante di tutti, per antichità, per universalità, è stato l’uso di vegetali psicoattivi: in ogni parte del mondo sono diffuse piante e funghi il cui consumo produce visioni, allucinazioni e profondi stati emozionali diversi. In tutti i continenti sono esistite – e continuano a esistere – culture che utilizzano questi vegetali per trascendere la realtà ordinaria. La razza umana li ha immediatamente utilizzati; “immediatamente” nel senso di “senza mediazione”: non vi era bisogno di particolari elaborazioni per accettarli, perché essi erano “cibo”, un qualcosa da immettere nel corpo per vivere. Questa eredità biologica, senza distinzione di razza o popolo, non ha alcun bisogno di particolari spiegazioni circa la sua utilità: queste sostanze stimolano la mente, e l’uomo ha imparato nella fondamentale lotta per la sopravvivenza che con le sole mani, le sole gambe, il solo corpo, non può vincere: lo può solo con la mente, con la coscienza.

    Gilberto Camilla

    25.00
    Editore : Nautilus
    Autore : Gilberto Camilla
  • Versione Standard

    Rospi. Molti di questi animaletti hanno nelle loro ghiandole cutanee una sostanza allucinogena. L’uso di questa sostanza, estratta dal Bufo Alvarius, è ampiamente documentato nelle Americhe dove il culto del rospo/dio psichedelico era molto diffuso, tanto da mantenere a palude vaste aree per permetterne un normale e costante rifornimento. Lo sanno anche i bambini che la coda di rospo è un ingrediente molto volentieri presente nei calderoni di streghe e fattucchiere. Anche oggi il rospo è utilizzato (non in Italia e in contesti non ritualizzati) e la parte centrale di questo lavoro parla proprio di questo, di come praticamente si estrae e si usa l’allucinogeno del rospo. Oltre a questo testo, il lavoro comprende un’introduzione sugli aspetti culturali legati al rospo psichedelico nelle società tradizionali e in Occidente, una scheda sugli agenti psicoattivi ed una bibliografia specifica.

    2.30
    Editore : Nautilus
  • Versione Standard

    Per una storia della canapa indiana in Italia 1845-1948

    A seguito della scoperta di documenti inediti del secolo scorso, torna alla luce l’origine del rapporto dell’Italia moderna con la cannabis indica (marijuana). Un pezzo di storia della medicina italiana del tutto rimosso; un corposo insieme di esperienze, di studi e di terapie mediche con la cannabis affatto secondario all’interesse nei confronti di questa pianta. Milano è il fulcro delle prime autosperimentazioni (sin dal 1847), dei primi “viaggi” e dei primi tentativi terapeutici a base di hashish. Vi sono coinvolti i più eminenti nomi della classe medica di quei tempi: Giovanni Polli, Carlo Erba, Andrea Verga, Cesare Lombroso, Filippo Lussana, ecc. Per la prima volta in forma integrale vengono presentate le descrizioni delle esperienze personali lasciateci da questi primi “psiconauti” cannabinici, intrise di entusiasmi, di speranze, di innocenza, di poesia. Il testo prosegue con l’esposizione di altri eventi occorsi nel corso di un secolo, nel tentativo di offrire un contributo alla conoscenza della storia italiana della canapa indiana, indispensabile per una corretta visione e per una coerente soluzione della problematica “questione cannabis”.

    Giorgio Samorini

    11.00
    Editore : Nautilus
    Autore : Giorgio Samorini
  • Versione Standard

    Le droghe nella vita e nell’opera di P. K. Dick

    La critica letteraria ha tramandato un’immagine di P.K. Dick corrispondente a quella di un esperto di droghe, che spesso componeva le sue opere sotto i loro effetti. Se questa immagine è vera relativamente ai farmaci e alle amfetamine, per quanto riguarda gli allucinogeni sembra che le sue esperienze non siano state frequenti. Tuttavia gli effetti delle droghe erano funzionali ai temi delle sue opere, in particolare al concetto di realtà e tempo e al fenomeno religioso in senso generale. Il presente testo individua le droghe che l’autore ha o avrebbe utilizzato durante la sua vita (amfetamine e derivati, LSD, mescalina, funghi, fenciclidina, protossido di azoto, cannabis e altre sostanze) e raccoglie i riferimenti alle droghe contenuti nelle sue opere (LSD e derivati ergotici, mescalina, funghi, droghe traslazionali, droghe temporali, droghe della realtà, droghe di specifiche attività mentali, droghe dell’esperienza religiosa, droghe dissocianti, droghe stimolanti e altre droghe), contestualizzandole con dati esplicativi perlopiú non disponibili durante il periodo in cui l’autore scriveva.

    Gianluca Toro

    13.00
    Editore : Nautilus
    Autore : Gianluca Toro
  • Versione Standard
    Che cosa sappiamo davvero dei grandi pensatori della storia? La cultura istituzionale, i ritratti fatti da artisti e biografi ufficiali, i professori a scuola e in università ce li hanno sempre presentati come pedanti uomini dalla lunga barba bianca, impegnati a sondare i meandri dell’Essere tra tomi polverosi e attività noiose. Ma se qualcuno ci dicesse che il mito della caverna di Platone è il prodotto di una visione dovuta a una bevanda allucinogena, che il Superuomo era drogato dai farmaci di cui abusava il suo Nietzsche e che alcuni dei testi più importanti di Sartre sono stati scritti ingoiando dieci pasticche di anfetamina al giorno? In fondo, la via per raggiungere la verità è spesso fatta di deviazioni stravaganti. Alessandro Paolucci ci conduce in un curioso viaggio nella filosofia attraverso le sostanze consumate dai suoi più eminenti protagonisti: dagli esperimenti con l’hashish di Walter Benjamin a quelli con la cocaina di Sigmund Freud, dalla probabile tossicodipendenza dell’imperatore-filosofo Marco Aurelio all’Lsd che Ernst Jünger assumeva insieme all’amico Albert Hofmann. Paolucci scrive una vera e propria contronarrazione psicotropa del pensiero occidentale, muovendosi tra le epoche e i continenti, tra le cerimonie dei Misteri Eleusini cui ebbe probabilmente accesso Platone – durante le quali i partecipanti andavano in trance sorseggiando il misterioso ciceone – e l’Hotel della Posta di Rapallo nelle cui stanze Friedrich Nietzsche «curava» la sua emicrania stordendosi di oppiacei, fino a raggiungere il deserto della Death Valley teatro dei trip del visiting professor Michel Foucault. “Storia stupefacente della filosofia” è nel contempo un compendio di idee rivoluzionarie e un’accurata ricostruzione biografica del lato più umano della speculazione teorica. Il racconto delle avventure (e disavventure) lisergiche che le più eccelse menti di tutti i tempi hanno affrontato mentre si spingevano oltre le colonne d’Ercole dell’immaginario con ogni mezzo e a ogni costo; compresa la repentina fuga dall’allucinazione di un’aragosta gigante.
    Editore : Il Saggiatore
    Autore : Alessandro Paolucci
  • Versione Standard

    ovvero Tutto ciò che devi sapere sui Funghi Magici: Guida Essenziale e Domande Frequenti

    Perché sempre più persone stanno pensando “Vorrei provarli! Come faccio? Da dove comincio? Sono legali adesso? Sono pericolosi? Ma sono una droga?”

    I funghi psilocybe – conosciuti con i nomi di funghetti allucinogenifunghi magici e funghi sacri – sono diventati noti al grande pubblico perché soggetti di articoli sui giornali e protagonisti di documentari e serie TV. Le loro proprietà medicinali, terapeutiche e di espansione dello stato di coscienza sono così numerose e sorprendenti che ora sono al centro dell’attenzione di tante persone che vogliono sapere come fare per sperimentarne i benefici.

    Ed è qui che questo libricino ti arriva in soccorso, perché contiene ciò che devi conoscere quando vuoi passare all’azione.

    Puoi provarli in sicurezza e anche legalmente, ma devi sapere dove e come fare: le controindicazioni, le dosi, cos’è il Set & Setting, le differenze tra funghi e tartufi magici, freschi e secchi, dove trovarli, come trattarli, conservarli e prepararli, il microdosaggio e cosa serve per farlo, insomma tutte quelle richieste di informazioni pratiche e concrete che ho ricevuto in questi anni e a cui ho dato le risposte che ora condivido qui con te.

    Che dispiacere leggere di tanti che hanno dovuto buttare via i loro funghetti coltivati con amore solo perché li avevano essiccati male! Non fare questo e altri errori, qui trovi tutto ciò che ti serve per non sbagliare e ottenere quello che desideri, cioè agire in piena sicurezza e consapevolezza.

    In questo comodo formato tascabile trovi solo informazioni affidabili e testate direttamente, non rischiare e non perdere tempo a cercare in rete, dove trovi tutto e il suo contrario. Il Breviario dello Psiconauta è il miglior regalo che può ricevere chi vuole sapere con certezza come si fa!

    DM Tripson

    12.90
    Editore : Temet nosce
    Autore : DM Tripson
    Anno : 2021
  • PROMO
    Versione Standard

    La nostra coscienza è sempre in viaggio, nella realtà quotidiana così come in quella psichedelica, se sarà un’avventura pericolosa o un’esplorazione proficua dipende solo da te. La preparazione l’integrazione sono gli strumenti necessari per ottenere il meglio dal tuo viaggio psichedelico, sapere cosa sono e come usarli fa parte del bagaglio indispensabile di ogni esploratore della coscienza. Psichedelico significa manifestazione della psiche, il viaggio è dentro di te.

    Il libro si articola in tre parti: mappa, preparazione e integrazione.

    La mappa mostra una visione d’insieme dove è possibile individuare dei punti di riferimento, così necessari nella fluida realtà psichedelica. La preparazione va oltre le regole di sicurezza del set & setting, vuole orientare il viaggio nella direzione desiderata e quindi aiutare la successiva integrazione, che avviene quando si riequilibrano le emozioni e si riportano le comprensioni del viaggio nella vita quotidiana.

    Come si fa? Se non trovo aiuto, come posso fare? Questo libro è fatto apposta per te, è una guida per il viaggio della tua coscienza nella realtà psichedelica ma anche nello stato di coscienza ordinario, ti sarà sicuramente utile per preparare e integrare qualsiasi esperienza. È approfondito anche il lavoro di presenza con gli psichedelici, una potente combinazione per favorire la nostra riconnessione con l’Anima e con la vera esperienza che stiamo vivendo su questo pianeta.

    Gli psichedelici a volte donano l’esperienza diretta di stati temporanei di Risveglio, dove sperimenti la Presenza – nel qui e ora – e l’Apertura del Cuore. Questo stato di grazia non può essere indotto, ma si può favorire usando volontà, sapere e azione. La vera magia dei funghi e delle sostanze psicoattive naturali si svela quando ti liberi dai consueti filtri mentali ed emotivi e finalmente puoi contemplare e gioire della infinita bellezza e perfezione dell’esistenza. Questo è l’auspicio per chiunque leggerà e userà questo libro.

    DM Tripson

    19.90 18.00
    -10%
    Editore : Temet nosce
    Autore : DM Tripson
    Anno : 2021
  • Versione Standard

    …In verità non esistono i clandestini, sono un’invenzione della paura, un’allucinazione del potere.

    Erri De Luca

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Erri De Luca
    Anno : 2014
  • Versione Standard

    …In altre parole, quando entriamo nella famiglia noi entriamo in una fiaba.

    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Gilbert Keith Chesterton
    Anno : 2021
  • Versione Standard

    …fermo nel tempo, mai vecchio, sempre eguale a se stesso. Ormai senza età il suo genio piegava il tempo…

    Giulio Baffi

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Giulio Baffi
    Anno : 2019
  • Versione Standard

    Tutto cominciò una mattina, andando al lavoro.

    Ugo Riccarelli

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Ugo Riccarelli
    Anno : 2004
  • Versione Standard

    Viveva nel posto più bello di Napoli, ed era stato persino più bello di così.

    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Valeria Parrella
    Anno : 2007
  • Versione Standard

    Non era pacifista il popolo del Quindici Febbraio. Non rispondeva a questa parola angelica e vagamente innocua. Invece sabotava la guerra, alzava polvere e sabbia nei suoi motori accesi, era pietra d’inciampo per il suo primo passo

    Erri De Luca

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Erri De Luca
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    Incontro bambini che hanno poche parole, una lingua strappata alle spalle, una lingua che hanno dovuto abbandonare per un’altra…

    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Chandra Livia Candiani
    Anno : 2020
  • Versione Standard

    Affacciati a un balcone, una di queste sere, come io al mio: in quel momento nessuno dei due starà aspettando niente. Stringeremo così da due capi lontani, diversi, la stessa solitudine.

    Antonio Errico

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Antonio Errico
    Anno : 2004
  • Versione Standard

    Una casa senza libreria è una casa senza dignità, – ha qualcosa della locanda, – è come una città senza librai… 

    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Edmondo De Amicis
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    Padrona della vita, padrona del mondo

    Claudio Novelli

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Claudio Novelli
    Anno : 2004
  • Versione Standard

    Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo

    Non è cosa al mondo

    più onorata

    o più maltrattata

    d’un libro

    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Edmondo De Amicis
    Anno : 2018
  • Versione Standard

    Erri De Luca

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Erri De Luca
    Anno : 2003
  • Versione Standard

    C’era una volta sul pendio della montagna, un poggio sospeso e solatìo con una piccola chiesa…

    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Maria Ossini Natale
    Anno : 2006
  • Versione Standard

    Senza dolore e senza nostalgia, a distanza di tre secoli, quelle immagini approdano nella mente di una scrittora che, trafficando in cucina, le raccoglie e ricunta tra un rumore di stoviglie e un odore di cucuzza c’a stimpirata: frammenti di una microstoria che, risalendo dall’infanzia, eccitano papille gustative e immaginario

    Maria Attanasio

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Maria Attanasio
    Anno : 2014
  • Versione Standard

    Un inno al libro che resiste al processo di smaterializzazione

    Alfonso Miola

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Alfonso Miola
    Anno : 2019
  • Versione Standard

    Invece il cielo è chiuso quando c’è siccità da molti mesi e a guardare in su si trova un coperchio sigillato

    Erri De Luca

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Erri De Luca
    Anno : 2004
  • Versione Standard

    Né sognatore né utopista, Chisciotte, l’invincibile che non ne vince una, resta invincibile perché da nessuna sconfitta annientato, anzi da ogni sconfitta resuscitato per battersi di nuovo

    Erri De Luca

    2.00
    Editore : Dante & Descartes
    Autore : Erri De Luca
    Anno : 2005
  • Versione Standard

    Autore: Giulia Fuso
    Postfazione di: Francesca Genti
    Illustrazione in copertina: Valeria Puzzovio
    Collana: Interno Versi
    Data di pubblicazione: 28 ottobre 2021
    Pagine: 76

     

    Se lo scrivere è figlio della necessità di fermare, deliscare l’evento per riuscire ad ottenerne il commestibile, il fruibile, tutto ciò che non viene eliminato, ciò che resta, Le rimanenze, non sono altro che la sostanza insindacabile di un avvenimento, la pura materia poetica, l’essenziale dentro il quale Giulia Fuso, in questa nuova raccolta, si muove con una destrezza e un afflato lirico e drammatico, pienamente consapevole dei propri mezzi, delle proprie cadute. Come indica Francesca Genti nella nota finale, in questo libro i versi sono “illuminati da una luce abbacinante, non sempre piacevole, poiché la consapevolezza acuta del mondo non può donare serenità assoluta. Il dolore è un maestro e la poeta lo segue su sentieri impervi e interni claustrofobici, senza paura e senza l’orgoglio che appartiene agli stolti”.

    Giulia Fuso

    11.00
    Editore : Interno Poesia
    Autore : Giulia Fuso
    Anno : 2021
  • Versione Standard

    A cura di: Alessandro Macchia
    Collana: Interno Scuola
    Pagine: 156

    “Il verbo acerbo” è un’antologia di 106 poesie scritte dagli alunni undicenni dell’Istituto Comprensivo “Ammirato Falcone” di Lecce nel corso di un intero anno scolastico. I soggetti spaziano dal vento al mare, dal sonno alla morte, dalla rabbia alla felicità e rivelano una sorprendente abilità di versificazione nonché una straordinaria maturità nell’elaborazione dei contenuti. La forma prevalente è quella del sonetto, ma non mancano poesie di struttura libera. Il volume, oltre a presentarsi come una piacevolissima lettura, offre importanti spunti di natura didattica sull’insegnamento della metrica e della poesia a scuola.

    A questo riguardo è di particolare interesse la prefazione del curatore Alessandro Macchia (che è anche l’insegnante di Italiano di questi piccoli autori), volta a presentare in maniera dettagliata e documentata i vari passi di questo eccezionalissimo corso di scrittura creativa. Le illustrazioni a inchiostro della disegnatrice Manuela Milena Fumarola impreziosiscono ulteriormente il libro.

    15.00
    Editore : Interno Poesia
    Anno : 2021
  • Versione Standard

    Autore: Emily Dickinson
    Traduzione e cura: Andrea Sirotti
    Testo a fronte: Inglese
    Collana: Interno Classici
    Pagine: 144
    Formato: 11×17 cm

     

    L’amata e universalmente riconosciuta Emily Dickinson pubblicata in un’edizione che riunisce il meglio della vasta produzione poetica della celebre poetessa americana. La mia lettera al mondo, antologia con testi a fronte tradotti e curati da Andrea Sirotti, offre uno sguardo inedito sulla scrittura e i grandi temi dickinsoniani: l’amore, la morte, il silenzio, la natura, l’altro, l’America, il mondo letterario. Come osserva lo stesso Sirotti nella prefazione, tale inedita traduzione “aspira a farsi portatrice di una fedeltà, ma non al significato e nemmeno alla forma, quanto piuttosto all’assertività e all’autorevolezza di una voce poetica unica”.

    Emily Dickinson

    10.00
    Editore : Interno Poesia
    Autore : Emily Dickinson
    Anno : 2019
  • Versione Standard

    Autore: Guido Gozzano
    A cura di: Alessandro Fo
    Collana: Interno Novecento
    Pagine: 248
    Formato: 11×17 cm

     

    La collana «Interno Novecento» ripropone la raccolta che consacrò Guido Gozzano (1883-1916) come un classico: I Colloqui (1911). Il libro si arricchisce di una scelta dei più riusciti e celebri testi dell’altra silloge da lui pubblicata nella sua breve vita (La via del rifugio, 1907), e di quelli rimasti dispersi in rivista o del tutto inediti. Ha scritto Montale che Gozzano «entrò nel pubblico come poi non avvenne più ad alcun poeta: familiarmente, con le mani in tasca». E con questo suo porgere studiatamente svagato, ora affettuoso ora ironico, ha ritratto un universo di piccole cose e di vite ‘minori’ (la signorina Felicita, il vecchio custode analfabeta, ma anche le farfalle e le «disperate cetonie capovolte») con un dettato semplice e musicale, forte di un estro inconfondibile.

    La cura di un poeta-filologo come Alessandro Fo dispone attorno a questa galleria di piccoli capolavori una rosa di apparati che adeguatamente introduce a una voce divenuta ineludibile nella nostra cultura poetica.

    Guido Gozzano

    13.00
    Editore : Interno Poesia
    Autore : Guido Gozzano
    Anno : 2020
  • Versione Standard

    Autrice: Piera Oppezzo
    A cura di: Luciano Martinengo
    Prefazione di: Giovanna Rosadini
    Postfazione: Gaia Carnevale
    Collana: Interno Novecento
    Pagine: 128
    Formato: 11×17 cm

     

    Le poesie inedite di Piera Oppezzo, per la prima volta pubblicate in un volume che le raccoglie in ordine cronologico, costituiscono un «vero e proprio laboratorio poetico che precede la consacrazione della poetessa avvenuta con “L’uomo qui presente” (1966), l’illustre esordio nella neonata “Collana bianca” Einaudi» (dalla prefazione di Giovanna Rosadini). «Doveva essere il 2009, quando, a circa settantacinque anni, Piera Oppezzo raccomandò all’amico Luciano Martinengo “le sue cose”, prima di lasciarle per sempre: scatoloni di opere pubblicate, appunti, recensioni e lettere da Giovanni Raboni, Enzo Siciliano, Giancarlo Majorino, Milo De Angelis e Giulia Niccolai, che ne avevano letto e stimato affettuosamente la produzione». (dalla postfazione di Gaia Carnevale).

    Piera Oppezzo

    12.00
    Editore : Interno Poesia
    Autore : Piera Oppezzo
    Anno : 2021
  • Versione Standard

    Autore: Sergio Corazzini
    A cura di: Alessandro Melia
    Collana: Interno Novecento
    Pagine: 168
    Formato: 11×17 cm

     

    Leggere l’intera produzione poetica di Sergio Corazzini, curata da Alessandro Melia, significa entrare in contatto con una delle grandi voci liriche del Novecento. Considerato uno dei massimi rappresentanti del crepuscolarismo, in Corazzini c’è anche un’inarrestabile necessità di esprimere la propria vicenda autobiografica. I suoi versi sono l’espressione di una creatura fragile e sensibile che si sente morire giorno dopo giorno, come dimostrano anche le prime poesie. «Il tono è dimesso e malinconico perché la malattia incombe e alla morte non si può sfuggire; non può sfuggire la carne, non può sfuggire l’anima e non possono sfuggire le piccole, tristi e rassegnate cose». Le poesie di Corazzini sono variazioni di morte capaci di illuminare la vita.

    Sergio Corazzini

    12.00
    Editore : Interno Poesia
    Autore : Sergio Corazzini
    Anno : 2021