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    Con la sua lingua asciutta e lirica, sacrale e domestica, in cui c’è sempre uno scarto, uno slittamento inatteso, una sottile sensualità, Franco Arminio fotografa il corpo spaventato dalla morte e infiammato dall’amore. Non soltanto l’amore carnale, ma quello che ci conferma di esistere: l’amore per un figlio e quello per un angolo di paese, l’amore per una strada e quello per la madre, l’amore per un amico e per chi ci è ancora sconosciuto, al punto da scavare in noi il languore del desiderio. Nei suoi versi l’incontro erotico, sentimentale, è sempre un viatico verso Dio, raggira la morte e la corteggia, è miracolo ed epifania. Arminio dedica poesie e prose commoventi anche agli amori – vissuti o mancati – di altri scrittori e poeti, da Kafka a Pasolini, da Susan Sontag ad Amelia Rosselli, trovando una voce nuova per indagare il coraggio di essere fragili che ognuno di noi ha sentito innamorandosi, «il mistero di raggiungere | nello stesso tempo il corpo di un altro | e il nostro».

    Franco Arminio

    16.50
    Editore : Giulio Einaudi Editore
    Autore : Franco Arminio
    Anno : 2022
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    L’infinito senza farci caso – Poesie d’amore di Franco Arminio | Editore: Bompiani |

     

    Qui una poesia tratta dal libro

    Tu pensati così:
    terra che frana
    se sopra ci passa
    qualcuno.
    Ogni radice nella terra
    è un occhio che vuole
    uscire a vedere qualcosa,
    ogni fiore è una mano,
    ogni abbraccio che hai avuto
    è ferro e fiato
    e pioggia che cade.
    Sognalo l’amore
    se vuoi che cresca,
    ogni faccia sarà neve
    e poi notte. Giura
    che da domani
    porti ad ogni faccia
    devozione.
    E pensa al prossimo bacio
    come a una grande festa
    che porta la terra
    in gita al mare.

    Franco Arminio

    14.00
    Autore : Franco Arminio
    Anno : 2019
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    C’è un’Italia assopita che non è quella delle grandi città, né quella dei borghi patinati che vediamo sui dépliant turistici. C’è un’Italia che non è Roma o Milano, né tantomeno Civita di Bagnoregio o la costiera amalfitana. C’è un’Italia che non sta sotto i riflettori ma se ci capita è a causa di qualche catastrofe naturale. C’è un’Italia che rischia l’estinzione, che è silenziosa, disabitata: è l’Italia dell’entroterra appenninico, delle zone collinari e pedemontane, dei piccoli borghi abbandonati, ai margini del commercio, dell’industria, della cultura. Chi può raccontarla meglio del paesologo Franco Arminio, che gira l’Italia interna cantando poesie, e di Giovanni Lindo Ferretti, ex cantante dei CCCP che oggi dimora sulle alture di Cerreto Alpi ricucendo i legami millenari che avvolgono uomini, cavalli e montagne? Due storie appenniniche da due prospettive diverse che però si intersecano in più punti dando vita a un dialogo costruttivo e al tempo stesso malinconico su un mondo dimenticato da Dio che però resta l’unico luogo da dove Dio si può ascoltare.

    Autore : Franco Arminio - Giovanni Lindo Ferretti