Saba Anglana

Saba Anglana, dopo la laurea in Storia dell’Arte e l’esperienza in case editrici, si dedica alla musica e alla recitazione, lavorando in produzioni teatrali e televisive, sviluppando progetti discografici in ambito internazionale.

Con distribuzione complessiva in 60 paesi, pubblica come cantautrice quattro album nelle lingue diverse che compongono il suo albero genealogico, con radici tra Italia e Africa orientale. Nel 2008 esce in tutto il mondo per l’etichetta inglese World Music Network il suo disco di debutto Jidka, The Line, i cui brani sono inseriti in raccolte con cantanti come Sally Niolo e Miriam Makeba.

Negli anni successivi, tra tour e spettacoli dal vivo, Saba pubblica altri lavori musicali: in Biyo – Water is Love (2010) l’artista racconta l’acqua e le problematiche mondiali legate al suo sfruttamento.

AMREF Italia la sceglie come sua testimonial per le sue campagne mediatiche ufficiali. Nel 2012, a seguito di un lungo viaggio come ambasciatrice dell’organizzazione umanitaria, pubblica un altro concept album dal titolo Life Changanyisha (trad. “La vita ci mescola”). Nel 2014 l’artista porta in scena come protagonista il monologo, di cui è anche autrice, Mogadishow, in cartellone per il Teatro Stabile di Torino. Del 2016 è lo spettacolo di teatro musicale Abebech – Fiore che sboccia – Storia di identità, preghiera e guarigione che Saba scrive e interpreta per il Festival Internazionale di Musica Sacra a Pordenone e porta in scena inaugurando nel 2017 il Festival Internazionale delle Colline Torinesi.

Saba lavora anche come autrice e conduttrice radiofonica per programmi di Radio2, Radio3 e la Radio Svizzera. Il suo ultimo lavoro discografico si intitola Ye Katama Hod (trad. “La pancia della città”), presentato ad Addis Abeba dietro invito della Cooperazione Italiana in Etiopia.

Con AnimaMundi ha pubblicato Lettera al mio fantasma. Piccola epopea dell’Assenza (2018).

https://www.facebook.com/saba.anglana

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    “Chiedi con tutto il cuore 

     e se non bastasse 

    chiedi con più furore 

    accendi cellule e respiri 

    metti le forze 

    nella limpida visione 

    che plachi la sete 

    soddisfi l’ambizione” 

    “Ma maestro, io non desidero nulla 

    e non so cosa domandare!” 

    “Se hai questa sventura 

    prega forte una cosa sola: 

    desidero desiderare” 

    Saba Anglana

    Saba Anglana

    3.00
    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Saba Anglana
    Anno : 2018
  • Versione Digitale / Standard

    “Chiedi con tutto il cuore 

     e se non bastasse 

    chiedi con più furore 

    accendi cellule e respiri 

    metti le forze 

    nella limpida visione 

    che plachi la sete 

    soddisfi l’ambizione” 

    “Ma maestro, io non desidero nulla 

    e non so cosa domandare!” 

    “Se hai questa sventura 

    prega forte una cosa sola: 

    desidero desiderare” 

    Saba Anglana

    Saba Anglana

    1.008.00
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
    Autore : Saba Anglana
  • Versione Digitale / Standard

     Quando dico anima visualizzo la parte di me che cerca la sua luce, che non può sostare nelle reti di un tempo finito, nervoso e compresso, ma che si dilata sopra il conteggio dei giorni, si espande in tutte le direzioni, perché la sua qualità è il movimento. In movimento, quando il corpo è solo una porta che si apre.

    In movimento, quando tutto è possibile e chi dice il contrario è già sceso a patti con il suo carceriere.

    In movimento, quando non mi siedo nello sguardo di un altro, non occupo il suo accampamento, non bramo le sue stesse conquiste, non combatto la sua guerra.

    In movimento, quando lascio che le cose intorno mi parlino nella loro lingua misteriosa, con vocaboli che non conosco, che non traduco, non analizzo. Eppure comprendo. E in questa comprensione senza dizionari sento che mi muovo.

    In movimento, quando nelle mani scorre il miracolo, apparecchiare la tavola o asciugare una lacrima.

    In movimento, quando la verità non la trovo nella corrispondenza dei significati, ma nella sovversione di un ordine.

    Saba Anglana, da “Lettera al mio fantasma

     

    *****

    Un’artista eclettica come Saba Anglana, impegnata nella musica, nel teatro e nella conduzione radiofonica, ci racconta in queste pagine una vicenda intima e quotidiana che la accompagna fin dalla giovinezza: la presenza continua di un assente, il contatto con il suo “fantasma” che vive accanto a lei. C’è un dialogo costante, nei decenni, con chi non può più né sentire né rispondere (il padre, in questo caso): infatti, chiunque sia, occupa comunque un posto nella vita di chi ha dovuto dirgli addio; ogni giorno, l’assente è destinatario di pensieri e di parole. “La logica del dolore – scrive Anglana – ha leggi più complicate di quelle della biologia e della fisica”: una dopo l’altra, nell’intensità lirica della sua prosa che cede a volte il passo alla poesia, Saba cerca di comprendere la mancanza che nulla può colmare e accarezza le ferite che niente può curare: tutto è perduto, nulla potrà essere ritrovato, eppure…

    Un libro preziosissimo, questo, non solo per chi abbia vissuto o stia vivendo il lutto, ma anche e soprattutto per coloro che si interroghino sul significato della provvisorietà di ogni presenza. “Ci sono domande bellissime”, scrive ancora Anglana, e ci conduce a scoprirle a passo di danza.

    Saba Anglana

    3.907.00
    Autore : Saba Anglana
    Anno : 2018
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose