Enigma – Una lettura trasversale del mosaico di Otranto

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A 6 o 7 anni, a Otranto, il mio babbo mi obbligava ad assistere alla messa, la noia per me era mortale, soprattutto le litanie, mi facevano venire una fame incontrollabile e allora sbadigliavo in modo continuo e rumoroso sotto lo sguardo severo di mio padre. Incominciai allora a guardare attentamente il mosaico sotto i piedi e gli scranni, allungando e storcendo il collo nell’intento di riuscire a rincorrere le immagini, allora per me indecifrabili. Puntalmente interrotto da mio padre al momento di alzarsi e di risedersi. Naturalmente della funzione religiosa non seguivo nulla, era molto più interessante il mondo fantastico sotto i miei piedi. In quegli anni la cattedrale appariva diversa da oggi, l’altare era costituito da una struttura in marmo policromo, direi di fattura barocca. Dietro l’altare c’era un coro ligneo, con le sedute dotate di una ribaltina anch’essa in legno scuro, il tutto dava alla cattedrale un impianto solenne e tetro insieme. Finita la messa, immancabilmente, mi nascondevo nel coro, qualche volta accompagnato da mia sorella Donatella, timorosa e restia a seguirmi e incominciavo il rito di sollevare le ribaltine delle sedute lignee, una per una, alla ricerca di qualche oscuro segreto. A metà Agosto, ogni anno, venivo accompagnato, da mio padre nella annessa cappella, cosiddetta dei Martiri, ad ammirare lo spettacolo, per me macabro oltre che terrificante, di una teoria di finestroni a mo’ di teche, ricolml di teschi e ossa varie. Un vero e proprio incubo per il sonno di un bambino dalla sfrenata fantasia. Quello sguardo da bambino, dopo solo 60 anni, mi ha permesso di accostarmi a quell’ iconografia con lo sguardo dell’artista contemporaneo e tecnologico. Enigma, dal titolo di uno dei più famosi saggi sul mosaico di Otranto, di Carl Arnold Willemsen, L’enigma di Otranto, ha privilegiato la sezione presbiteriale, il Ciclo dello Zodiaco e il Ciclo dei Vizi e Virtù dell’uomo, cercando di proporre uno sguardo trasversale, creativo e astorico del mosaico otrantino.  (Beppe Piano)

 

20×20 cm / 56 pagg

Beppe Piano

Disponibile

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Codice Prodotto: 9788897132240 Categorie: , Anno 2019

Autore Beppe Piano

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Descrizione

20×20 cm / 56 pagg

L’autore

Beppe Piano (Giuseppe) è nato a Otranto (Le) nel 1947. Si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Nel 1971 è a Firenze per studiare Architettura. Nel 1973 è docente di Disegno e Storia dell’Arte presso il CFP di Pistoia, nel 1975 a Livorno e nel 1976 a Firenze. Nel 1978 è docente di Design a Firenze, incarico che svolgerà fino al 2003. Artista multimediale che, a Firenze, con AsymetriA Digital Art Lab, promuove la sua ricerca nell’ambito dell’Arte Digitale e delle nuove tecnologie applicate alla produzione artistica. I suoi interessi sono indirizzati soprattutto ai processi generativi, all’Intelligenza Artificiale e alle Reti
Neurali. AsymetriA si basa su una profonda esperienza maturata fin dai primi anni ‘70 con l’adesione al Centro Gramma e alla Visual Poetry, alle performance e alle installazioni degli anni ‘80 con l’adesione al circuito di Ottovolante, alle sperimentazioni dei primi anni ‘90 della Computer Poetry, alla produzione di opere di Digital Art e di Digital Video Art dell’ultimo decennio. Partecipa a numerose esposizioni d’arte contemporanea, collettive e personali, e a iniziative culturali.

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Peso 1 kg
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