Memorie di un pazzo e altri scritti

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Memorie di un pazzo fu scritta nel periodo più acuto di trasformazione delle idee tolstojane, al momento, come dice egli stesso, della sua nascita spirituale. Le condizioni di ogni mutamento e d’ogni trapasso sono dolorose; Tolstoj ne soffrì in modo particolare.

Questa novella è una testimonianza dello stato d’animo agitato e caotico di Tolstoj in quel tempo.

Tolstoj pone il quesito se sia pazzo chi vive soltanto d’interessi e di sentimenti egoistici, materiali e animali, senza misurarne la vanità e dimenticando che la morte riduce a nulla siffatti interessi e sentimenti; o se, piuttosto, non sia pazzo chi riduce la vita al solo piacere dello spirito: mentre soltanto la comunione con Dio, e quella con gli uomini attraverso l’amore e il sacrificio di se stesso, possono procurare tale godimento fino a quando la morte non libera lo spirito dal corpo.

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Categorie: , Anno 2006

Descrizione

Esaminandola dal punto di vista del bene e del male che ho fatto, m’accorsi che tutta la mia lunga vita si scinde in quattro periodi; il periodo miracoloso – soprattutto in confronto di quelli successivi -, innocente, giocondo e poetico, dall’infanzia fino ai 14 anni.

Poi il secondo, i 20 anni orribili, o il periodo della più grossolana licenza, dato al servizio della vanità, della superbia e soprattutto della lussuria.

Quindi il terzo periodo, che durò 18 anni, dal mio matrimonio alla mia nascita spirituale, che dal punto di vista secolare potrebbe chiamarsi morale, perché durante quei 18 anni vissi una vita di famiglia regolare, onesta, senza darmi a nessuno dei vizi condannati dall’opinione pubblica, ma durante il quale tutti i miei interessi erano limitati a preoccupazioni egoistiche, alle cure della famiglia, agli sforzi per aumentare il mio patrimonio, per raggiungere un successo letterario, e alla ricerca d’ogni sorta di piaceri.

Viene infine il quarto, l’ultimo periodo dei 20 anni che vivo ora e nel quale spero di morire, sotto la cui luce vedo intero il significato della mia vita passata e che non vorrei modificare in nulla fuorché nell’abitudine del male, da me acquisita durante i periodi precedenti.

(Dall’introduzione di Tolstoj ai suoi “Ricordi”)

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Editore

Nota biografica

Lev Nikolàevič Tolstòj (1828 – 1910), è stato uno scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo.
Divenuto celebre in patria grazie a una serie di racconti giovanili sulla realtà della guerra, il nome di Tolstoj acquisì presto risonanza mondiale per il successo dei romanzi Guerra e pace e Anna Karenina, a cui seguirono altre sue opere narrative sempre più rivolte all'introspezione dei personaggi e alla riflessione morale. La fama di Tolstoj è legata anche al suo pensiero pedagogico, filosofico e religioso, da lui espresso in numerosi saggi e lettere che ispirarono, in particolare, la condotta nonviolenta dei tolstoiani e del Mahatma Gandhi.

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