Quando anche le donne si misero a dipingere
Versione Standard€13.00
Non credo facile stabilire quando le donne si siano messe a dipingere: anche il caso, marginalissimo, di una monaca miniatrice è una pura ipotesi. Il Trecento fiorentino, se a qualcuno gli frullasse per il capo, la respingerebbe come suggestione diabolica. Magari carico di prole femminile, mai che un pittore pensasse a farsi macinare i colori da una figloletta. Pensate: una Laudomia di Bicci, una Ginevra di Fredi? Vengono i brividi solo a pensarlo. E, per carità, nessun nome femminile fra i contemporanei di Pollaiolo, di Botticelli. L’avvento di Michelangelo cancellò del tutto la donna e altrettanto seguì coi suoi discepoli diretti o indiretti: basta pensare al Pontormo, al Rosso, caratteri lunatici, spauracchi delle pareti domestiche. […] Fu sulla metà del secolo sedicesimo che qualche cosa cambiò: certi padri cominciarono a vezzeggiare le loro bambinette, che, furbette, non tardarono a profittarne
Esaurito
Descrizione
Dodici piccoli saggi e biografie che raccontano le vite, le passioni e gli intenti artistici di dodici straordinarie donne.
Informazioni aggiuntive
| Editore | |
|---|---|
| Nota biografica | Anna Banti, pseudonimo di Lucia Lopresti (1895 – 1985), fu scrittrice, giornalista e saggista molto attenta alla condizione femminile. Direttrice della rivista letteraria «Paragone», pubblicò biografie (Artemisia), studi (Monet, Manzoni), romanzi storici (Noi credevamo) e il capolavoro Le donne muoiono. |
| Anno |








Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.