Un’ecologia decoloniale. Pensare l’ecologia dal mondo caraibico

Versione Standard

€21.00

In Stock

Malcom Ferdinand

Prefazione di Angela Davis

Con i Caraibi al centro della tempesta moderna – luogo del primo approdo di Colombo ma anche di test nucleari, monocolture inquinanti e deforestazione – questo volume propone un fondamentale salto interpretativo in due aspetti essenziali del nostro tempo: il razzismo e la crisi ambientale. Ferdinand guarda alle devastazioni attuali e alla storia della schiavitù, a chi è stato imbarcato nella stiva della nave negriera, per ridefinire il colonialismo come modo di abitare la terra e l’attuale sconvolgimento del pianeta come suo effetto diretto. Ponendo alla base della sfida ecologica la pluralità delle condizioni di vita e delle forme di oppressione che interessano gli esseri umani e non umani – i suoli, le piante e gli animali –, Ferdinand attraversa la letteratura caraibica e l’immaginario occidentale, il lessico delle comunità originarie delle Americhe e le pratiche degli schiavi fuggitivi. Solo prendendo coscienza di una storia comune, con al centro coloro ai quali «il mondo è stato rifiutato», è possibile immaginare di uscire dalla stiva e costruire un ponte di giustizia su una nave-mondo comune. esente dei suoni uditi, il passato di quelli ricordati, e il futuro di quelli immaginati.

Disponibile

Compare
Codice Prodotto: 9791280195586 Categorie: , , , , Tag Anno 2024

Autore Malcom Ferdinand

Scopri tutti gli altri prodotti dello stesso autore presenti sul nostro store. Clicca qui. Brands:

Descrizione

Con i Caraibi al centro della tempesta moderna – luogo del primo approdo di Colombo ma anche di test nucleari, monocolture inquinanti e deforestazione – questo volume propone un fondamentale salto interpretativo in due aspetti essenziali del nostro tempo: il razzismo e la crisi ambientale. Ferdinand guarda alle devastazioni attuali e alla storia della schiavitù, a chi è stato imbarcato nella stiva della nave negriera, per ridefinire il colonialismo come modo di abitare la terra e l’attuale sconvolgimento del pianeta come suo effetto diretto. Ponendo alla base della sfida ecologica la pluralità delle condizioni di vita e delle forme di oppressione che interessano gli esseri umani e non umani – i suoli, le piante e gli animali –, Ferdinand attraversa la letteratura caraibica e l’immaginario occidentale, il lessico delle comunità originarie delle Americhe e le pratiche degli schiavi fuggitivi. Solo prendendo coscienza di una storia comune, con al centro coloro ai quali «il mondo è stato rifiutato», è possibile immaginare di uscire dalla stiva e costruire un ponte di giustizia su una nave-mondo comune.

Informazioni aggiuntive

Autore / Autrice

Editore

Anno

Copertina

Brossura

Pagine

432

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Un’ecologia decoloniale. Pensare l’ecologia dal mondo caraibico”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri tutti gli altri prodotti di Malcom Ferdinand presenti sul nostro store.
Clicca qui.

Seleziona almeno 2 prodotti
da confrontare