Risultati della ricerca per: Christian Bobin

La bibliografia AnimaMundi di Christian Bobin (14 libri)

Tutta la bibliografia di Christian Bobin pubblicata da AnimaMundi (14 libri) con lo sconto del 25%

  • AUTORITRATTO AL RADIATORE
  • FOLLI I MIEI PASSI
  • LA VITA E NIENT’ALTRO
  • SOVRANITA’ DEL VUOTO
  • MOZART E LA PIOGGIA
  • L’UOMO DEL DISASTRO
  • RESUSCITARE
  • PIU VIVA CHE MAI
  • LA VITA GRANDE
  • L’INSPERATA
  • ABITARE POETICAMENTE IL MONDO
  • LA PRESENZA PURA
  • LETTERE D’ORO
  • UN AZZURRO CHE NON MENTE PIù

.

.

.

“Bobin sembra che scriva frasi fatte apposta per essere citate. E ancora più incredibile è che questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. Penso che tanti lettori abbiano questa sensazione rispetto a Bobin. Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all’amore anche se non crediamo all’amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni.” Franco Arminio 

.

.

La scrittura di Bobin è certamente poesia, perché è colma di silenzio, perché ha al proprio centro il silenzio: lo suscita, lo impone alla lettura, come respiro obbligato, come passo di forte e lento camminatore. Non lo si può leggere di corsa. La lentezza che egli persegue contagia il lettore e lo sistema in quel verbo di cui Bobin è maestro: l’auscultare, cosicché da lettori si diventa auscultatori, da corridori distratti a meditanti, da divoratori onnivori ad attenti. Bobin dunque ci conduce fuori dall’ordinario, ci educa.   Mariangela Gualtieri

.

.

“Bobin fa venir voglia di scrivere. Cioè di vivere. Fa sentire che si può. Si può vivere con un mazzo di fiori, con una passeggiata, un acquazzone, vivere di un cavallo, una bambina, neve, libri… Con Bobin tornano a essere rituali le passeggiate, sacri i luoghi già visti, già annusati e misurati dai passi. Lui stesso dice di parlare di un tempo non registrato, il tempo della neve, il tempo della notte…. Bobin ci invita a una purificazione contemporanea, non contro qualcosa ma a spalla di qualcosa. Parla di bel silenzio sonnambulo, quel silenzio che dorme dentro di noi tutto squarciato dall’obbligo di parlare, di avere risposte pronte, di essere intelligenti a orario, di essere sociali.”    Chandra Livia Candiani

 

Alcuni commenti dei lettori

Bobin ha la capacità di accedere al cuore della vita. La casa editrice italiana ha avuto coraggio, anche se in Francia Bobin pubblica con Gallimard.
.
.
.
Merita davvero di essere letto Bobin se si cercano spazi di speranza e di bontà in questo mondo che sembra a volte andare verso la barbarie. Della poesia, Bobin ci dice: «È un’insurrezione dello spirito e la più grande respirazione possibile data a ciascuno di noi in questa vita».
.
.
.

L’AUTORE

Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, una cittadina della Borgogna. Ha conosciuto in Francia un crescente successo di pubblico e di critica, fino al premio che l’Académie Française gli ha conferito nel 2016. Della sua opera, la cui densità poetica affascina i lettori riportandoli ai temi fondanti dell’esistenza, AnimaMundi ha pubblicato Autoritratto al radiatore (2012), Sovranità del vuoto (2014), Mozart e la pioggia (2015), L’uomo del disastro (2015), La vita e nient’altro (2015), Resuscitare (2015), Più viva che mai (2018), La vita grande (2018), Folli i miei passi (in coedizione con Socrates 2012), Consumazione – un temporale (in coedizione con Servitium, 2014).

Calendario 2022: Christian Bobin

Calendario AnimaMundi 2022

Il quarto calendario realizzato da AnimaMundi. Il primo calendario, nel 2019, ha ospitato i versi di Mariangela Gualtieri, nel 2020 quelli del poeta Franco Arminio e nel 2021 quelli di Chandra Livia Candiani.

Sarà Christian Bobin ad accompagnarci nel 2022, un autore a cui siamo particolarmente legati e la cui scrittura è per noi fonte di ispirazione quotidiana.
Ci auspichiamo possa esserlo anche per voi.

Christian Bobin, nato nel 1951 a Le Creusot, città della Francia centro-orientale, è uno dei più importanti scrittori della letteratura francese contemporanea. Conosciuto e apprezzato per la sua scrittura intensa e poetica che riconduce chi legge agli aspetti fondanti dell’esistenza, le sue opere, tradotte in numerose lingue, annullano i confini tra prosa e poesia, narrazione e contemplazione. Nonostante il crescente successo di pubblico e di critica, resta tuttavia un autore discreto, che rifugge gli ambienti letterari, «innamorato del silenzio e delle rose».

«La scrittura di Bobin è certamente poesia, perché è colma di silenzio, perché ha al proprio centro il silenzio: lo suscita, lo impone alla lettura, come respiro obbligato, come passo di forte e lento camminatore. Non lo si può leggere di corsa. La lentezza che egli persegue contagia il lettore e lo sistema in quel verbo di cui Bobin è maestro: l’auscultare, cosicché da lettori si diventa auscultatori, da corridori distratti a meditanti, da divoratori onnivori ad attenti. Bobin dunque ci conduce fuori dall’ordinario, ci educa».

Mariangela Gualtieri

 

Autore: Christian Bobin
Collana: «iCalendari»
Numero di collana: 4
Formato: 24 x 24 cm
Pagine: 16

Rischiarare il buio: incontro con Christian Bobin

DI GIUSEPPE CONOCI, SARA MANUELA CACIOPPO, IVANA MARGARESE Non mi piacciono quelli che sanno, mi piacciono quelli che amano. Christian Bobin, Autoritratto al radiatore L’intelligenza è la forza, solitaria, di estrarre dal caos della propria vita la manciata di luce sufficiente per rischiarare un po’ più lontano da sé verso l’altro laggiù, come noi smarrito nel … Maggiori dettagli…

SOLITUDINE: DESERTO O GIARDINO? AUTORI VARI TRA CUI: ENZO BIANCHI, CHRISTIAN BOBIN, XAVIER LACROIX…

L’amare è, per lungo spazio e ampio fino entro il cuore della vita, solitudine, più intensa e approfondita solitudine per colui che ama”. Così scrive Rilke, perché la solitudine non esclude l’amore, anzi permette a questo di costruirsi in verità, oltre un possibile culto dell’amore, oltre l’illusione che la relazione con l’altro possa dispensarci dal renderci consapevoli di noi stessi. I testi qui raccolti trattano da vari punti di vista di questo essenziale esercizio spirituale, e possono offrire spunti affinché nel quotidiano e anche faticoso assumere la propria solitudine, con le sue ambivalenze, impariamo ad aprirci a tutte le dimensioni dell’amore, arrivando a coniugare amore e libertà.

Edizioni Qiqajon (Comunità di Bose)

 

ALCUNI ESTRATTI

Marie de Solemne: Preferirebbe parlare della solitudine come di una grazia o di una maledizione?

Christian Bobin: Innanzitutto ne parlerei piuttosto nella sua materialità. Prima di essere uno stato mentale o affettivo, la solitudine è una materia. Per esempio è proprio la materia che ho sotto gli occhi in questo momento. Sono le dieci di sera, è buio. Il cielo non è ancora completamente scuro, c’è silenzio. Anche il silenzio è molto materiale – un piccolo appartamento nel quale vivo da una quindicina d’anni, qualche sigaretta – che non riesco a impedirmi di fumare -, qualche libro – che non riesco a impedirmi di aprire -. In fondo, curiosamente, la solitudine si popola molto in fretta. La solitudine è anzitutto questo: uno stato materiale. Che nessuno venga. Che nessuno venga là dove uno è. Forse, nemmeno se stesso. Ma, per rispondere alla sua domanda, la solitudine è più una grazia che una maledizione. Nonostante molti la vivano diversamente. Succede alla solitudine come alla follia: ci sono due follie, come ci sono due solitudini. C’è una follia subita… subita da chi la vive. Questa non è invidiabile ne felice. E’ nera e basta. Nient’altro che nera, pesante. Così, c’è una solitudine cattiva. una solitudine d’abbandono, in cui uno si scropre abbandonato… magari da sempre. Questa solitudine non è quella di cui parlo nei miei libri. non è quella che io abito, e non è in essa che mi piace entrare, anche se, come a chiunque, mi è capitato di conoscerla. E’ l’altra la solitudine che frequento, ed è di quest’altra che parlo, quasi da innamorato.

***

Se vogliamo trasmettere qualcosa in questa vita, è possibile con la presenza, molto più che con la lingua e la parola. La parola deve sopraggiungere in certi momenti, ma quello che istruisce, che dona è la presenza. E’ lei che silenziosamente agisce. Per esempio, un innamorato non potrà convincermi delle grazie e delle virtù della sua amata. In compenso, quello che può fare è di essere talmente pervaso, talmente portato da quell’amore, che delle onde si trasmettono da lui a me e provocano uno stupore, poi una sorta di gioia trasmessa indirettamente e allora, forse, il desiderio di amare a mia volta. Credo che uno sia contagioso di per sé. E’ la stessa cosa che avverto anche nei libri. I libri trasmettono la persona che li ha scritti. Trasmettono il suo respiro.  (CHRISTIAN BOBIN)

 

Sostieni il progetto L’INSPERATA di Christian Bobin

Il Progetto Vi invitiamo a sostenere la casa edtirice AnimaMundi nella pubblicazione di questo nuovo libro di Christian Bobin acquistando anticipatamente una copia del libro o anche altri libri dell’autore con lo sconto del 20% sul prezzo di copertina. L’AUTORE Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, una cittadina della Borgogna. Ha conosciuto … Maggiori dettagli…

Novità * LA VITA GRANDE di Christian Bobin

Testo NOVITA’ esce lunedì 11 dicembre, il nuovo libro di Christian Bobin: “La vita grande”.    La ruota del mondo passa indifferente sulle grida dei profeti. Una sola cosa la offusca: che quaggiù rimane qualcosa di silenzioso e puro.   Abbiamo in petto un sipario rosso dietro il quale sonnecchia un animale divino. Il sipario … Maggiori dettagli…