2018

Ordina per:
Mostra:
  • Versione Digitale / Standard

    Hafez

    2.008.00
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
    Autore / Autrice : Hafez
  • Versione Digitale / Standard

    “Chiedi con tutto il cuore 

     e se non bastasse 

    chiedi con più furore 

    accendi cellule e respiri 

    metti le forze 

    nella limpida visione 

    che plachi la sete 

    soddisfi l’ambizione” 

    “Ma maestro, io non desidero nulla 

    e non so cosa domandare!” 

    “Se hai questa sventura 

    prega forte una cosa sola: 

    desidero desiderare” 

    Saba Anglana

    Saba Anglana

    2.008.00
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
    Autore / Autrice : Saba Anglana
  • Versione Digitale / Standard

    Ciao faccia bella, 

    gioia più grande. 

    Il tuo destino è 

    l’amore. 

    Sempre. 

    Nient’altro. 

    Nient’altro 

    nient’altro

    Mariangela Gualtieri

    Mariangela Gualtieri

    2.008.00
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
    Autore / Autrice : Mariangela Gualtieri
  • Versione Digitale / Standard

    – Glielo diciamo?

    – Cosa?

    – Che abbiamo più di cent’anni che sappiamo volare.

    – Non ci crederebbero.

    – Ma se vedono?

    – Non ci credono neppure se vedono. Sono fatti così.

    – Allora diciamo da dove veniamo.

    – No. Non crederebbero mai che è lo stesso posto da cui vengono anche loro.

    – Cosa diciamo allora?

    – Parliamo del più e del meno. Solo così non hanno paura

    Mariangela Gualtieri

    Mariangela Gualtieri

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore / Autrice : Mariangela Gualtieri
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Buongiorno maggio

    buongiorno mani ruvide 

    buongiorno al lavoro che non ti uccide

    buongiorno al lavoro fatto insieme

    buongiorno al lavoro che ci resta da fare

    buongiorno al lavoro invisibile

    buongiorno al lavoro fatto per amore

    buongiorno al lavoro che s’inventa

    buongiorno al lavoro dei nostri sogni

    buongiorno al lavoro che ci rende umani

    buongiorno al lavoro delle formiche

    buongiorno al lavoro degli alberi

    buongiorno al lavoro delle api

    buongiorno al lavoro della luna del sole

    buongiorno al lavoro degli sfruttati

    buongiorno al lavoro mai trovato

    buongiorno al lavoro della terra e del mare 

    delle onde e del vento

    buongiorno al lavoro delle madri

    di tutte le madri

    buongiorno sempre al lavoro

        di chi non si arrende

    Giuseppe Semeraro

    Giuseppe Semeraro

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore / Autrice : Giuseppe Semeraro
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Vola. Adesso. Basta fingere quel rasoterra. Vola. Vola. Vola.

    Sei più immenso dell’angusto abitacolo del corpo. Non fingere più.

    Sorgi. Ora. Rimandi sempre.

    Prendi tutto lo spazio. Brucia tutto il tempo. Sorvola le cime del mondo.

    Alloggia nel tuo cuore le fate. Le orchesse. Le creature incantate sono tutte qui. A te circondate. Hai cieli, hai stelle, hai prodigi di gioia e abiti nel triste sgabuzzino della vita.

    Mariangela Gualtieri

    Mariangela Gualtieri

    2.008.00
    Autore / Autrice : Mariangela Gualtieri
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Non devi attendere che Dio venga a te e dica: eccomi.

    Devi sapere che Dio soffia in te come il vento sin dagli inizi e se il cuore ti brucia e non si svela, c’è lui dentro, operante.

    Rainer Maria Rilke

    Rainer Maria Rilke

    2.008.00
    Autore / Autrice : Rainer Maria Rilke
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Io temo tanto la parola degli uomini.

    Dicono sempre tutto così chiaro: questo si chiama cane e quello casa, e qui è l’inizio e là è la fine!

    E mi spaura il modo, lo schernire per gioco, che sappian tutto ciò che fu e che sarà; non c’è montagna che li meravigli; le loro terre e giardini confinano con Dio!

    Vorrei ammonirli, fermarli; state lontani!

    A me piace sentire le cose cantare!

    Voi le toccate diventano rigide e mute!

    Voi mi uccidete le cose!

    Rainer Maria Rilke

    Rainer Maria Rilke

    2.008.00
    Autore / Autrice : Rainer Maria Rilke
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Segui la terra,

    regala le tue vertebre 

    ai passanti.

    Alla fine dei tuoi giorni

    resteranno

    le tue imprudenze,

    più che i calcoli e gli indugi

    resteranno i canti

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore / Autrice : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Non pensarla la gioia, sentila,

    è una fioritura nella carne, 

    è il maggio delle ossa,

    l’aprile degli occhi

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore / Autrice : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Seimila anni ho visto 

    sul tuo collo, 

    sul tuo viso. 

    Il tuo cuore è pieno 

    di cammini, 

    strade silenziose, 

    incroci 

    tra l’età del ferro 

    e l’età del nulla che c’è adesso. 

    Guardo i tuoi occhi antichi 

    che hanno amato il fuoco.

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore / Autrice : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore / Autrice : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard
    Sono moltissimi anni che nel mondo non arriva un anno nuovo. Almeno nel mondo che conosciamo meglio e chiamiamo Occidente. Per i morti non c’è anno nuovo e forse non c’è neppure per il nostro Occidente. Quella che chiamano crisi non è altro che una gigantesca opera di rimozione: il mondo è simbolicamente morto, ma per non dircelo pensiamo che ha bisogno di crescere. L’anno nuovo sarebbe tale se fossimo in grado di fare un felice funerale al nostro mondo. 
    C’è bisogno di una cerimonia ben più solenne del rituale scambio di auguri. Più che di un veglione, è necessaria una lunga veglia collettiva intorno all’agonia ciarliera del nostro Occidente. (…)
    Un anno nuovo è possibile solo se ci muniamo di una nuova filosofia e di una nuova teologia. Non è il nuovo governo la nostra salvezza, non è l’Europa delle banche, non è il circuito lavoro, stipendio, spesa.
    Dobbiamo seppellire la nostra presunzione di specie e aprire una stagione in cui prendiamo atto che c’è la peste. Questa peste possiamo chiamarla autismo corale. Non uccide, corrode i legami anche quando li alimenta. 
    La società della comunicazione altro non è che una gigantesca mascherata per nascondere il fatto che non abbiamo niente da dirci, che non crediamo più agli altri e neppure a noi stessi. In un contesto del genere è veramente penoso vedere come la politica continua a restringere il proprio raggio d’azione spirituale. È un esercizio tecnico in cui il cinismo e la mediocrità vengono scambiati per atti eroici. Non abbiamo bisogno di politicanti che sanno di aria cattiva, che non amano la poesia, non amano i cimiteri, non sono interessati ai tramonti, ai grandi libri, ai gatti. Basta con gli untori dell’opinionismo, quelli che ogni stagione è sempre la loro stagione, quelli che anche con il sole c’è brutto tempo sulla loro faccia.
    Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore, attenzione ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato, a una qualunque macchina che passa per strada.
    Un anno nuovo sarebbe veramente tale se portasse la politica alla poesia e non la poesia alla politica. Invece avremo un po’ di fotoshop elettorale, con annesse penose trasmissioni televisive in cui si dice tutto tranne l’essenziale. (…)
    Il mondo ha bisogno di essere amato e accudito, prima di essere pianificato o portato chissà dove. Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, significa rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza. (…)
    Dobbiamo accordarci dopo aver esplicitato i conflitti, dopo aver compreso che il mondo non è solo nostro e quello che facciamo pensando solo a noi stessi è una forma di suicidio.
    Un anno nuovo è veramente tale se mettiamo a fuoco un nuovo modo di sentire e percepire. Assistiamo a una grande confusione non solo nel campo della politica, ma anche nell’universo sentimentale. Le donne uccise sono solo la punta di un malessere molto profondo che avvolge il nostro dare e avere nei rapporti con gli altri. Bisogna ristabilire un equilibrio nella dialettica tra egoismo e altruismo, tra cura di sé e cura dell’altro. Non si può usare il sesso come un ansiolitico. Non possiamo continuare a prenderci e lasciarci convulsamente in una sorta di mercato dei sentimenti in cui gli stracci e le stoffe preziose stanno alla rinfusa. 
    Dobbiamo imparare a stare da soli e a farci compagnia.
    Le nostre nevrosi troppo spesso sono l’unica maniera con cui riusciamo a raggiungere e a essere raggiunti dagli altri. Appena proviamo a farci del bene cadiamo nella noia. Solo il terribile pare in grado di svegliare la nostra agitata sonnolenza.
    L’anno nuovo dovremmo cominciarlo con piccoli esercizi di ammirazione, con piccoli esercizi di riabilitazione alla gioia. Istituire una sorta di capodanno tra un giorno e l’altro, tra un’ora e l’altra. Dobbiamo scendere molto in fondo a noi stessi e rimanere ben saldi in superficie assieme agli altri. Senza tenere insieme questi due movimenti non c’è intensità, non c’è bellezza. C’è solo una confusione inerte e il massacro di ciò che è lieve, lento, sacro, inerme. 
    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore / Autrice : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale