Shop

Ordina per:
Mostra:
  • Versione Digitale / Standard

    Buongiorno maggio

    buongiorno mani ruvide 

    buongiorno al lavoro che non ti uccide

    buongiorno al lavoro fatto insieme

    buongiorno al lavoro che ci resta da fare

    buongiorno al lavoro invisibile

    buongiorno al lavoro fatto per amore

    buongiorno al lavoro che s’inventa

    buongiorno al lavoro dei nostri sogni

    buongiorno al lavoro che ci rende umani

    buongiorno al lavoro delle formiche

    buongiorno al lavoro degli alberi

    buongiorno al lavoro delle api

    buongiorno al lavoro della luna del sole

    buongiorno al lavoro degli sfruttati

    buongiorno al lavoro mai trovato

    buongiorno al lavoro della terra e del mare 

    delle onde e del vento

    buongiorno al lavoro delle madri

    di tutte le madri

    buongiorno sempre al lavoro

        di chi non si arrende

    Giuseppe Semeraro

    Giuseppe Semeraro

    1.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Giuseppe Semeraro
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin

    12.00 5.90
    -51%
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    9.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2007
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    15.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2005
  • Versione Standard

    L’ottavo giorno non è un tempo, ed è tuttavia “il tempo” sempre tacitamente presente, necessario a vivere il senso di un frangente che è vita, la più fonda, la più vera. Parallelo al silenzio, contiene tutto l’ineffabile, ma insieme avvolge ogni parola, la sua anima, ogni evento, ogni passaggio. L’ottavo giorno è la fine, la consumazione, la trasfigurazione, e insieme il principio, l’origine, la bellezza e l’incanto, la pienezza e il vuoto che la fa risaltare.

    Christian Bobin

    8.00
    Anno : 2008
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    10.00
    Anno : 2008
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Digitale / Standard

    Vola. Adesso. Basta fingere quel rasoterra. Vola. Vola. Vola.

    Sei più immenso dell’angusto abitacolo del corpo. Non fingere più.

    Sorgi. Ora. Rimandi sempre.

    Prendi tutto lo spazio. Brucia tutto il tempo. Sorvola le cime del mondo.

    Alloggia nel tuo cuore le fate. Le orchesse. Le creature incantate sono tutte qui. A te circondate. Hai cieli, hai stelle, hai prodigi di gioia e abiti nel triste sgabuzzino della vita.

    Mariangela Gualtieri

    Mariangela Gualtieri

    1.008.00
    Autore : Mariangela Gualtieri
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Non devi attendere che Dio venga a te e dica: eccomi.

    Devi sapere che Dio soffia in te come il vento sin dagli inizi e se il cuore ti brucia e non si svela, c’è lui dentro, operante.

    Rainer Maria Rilke

    Rainer Maria Rilke

    1.008.00
    Autore : Rainer Maria Rilke
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard
    iManifesti

    Il dolore atterrisce 

    oppure rivoluziona

    Antonia Chiara Scardicchio

    Antonia Chiara Scardicchio

    1.008.00
    Autore : Antonia Chiara Scardicchio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Standard
    Autore : Rainer Maria Rilke
    Anno : 1999
  • Versione Digitale / Standard

    Ringraziare voglio il 

    divino labirinto 

    degli effetti e delle 

    cause per la diversità 

    delle creature 

    che compongono 

    questo singolare 

    universo, per l’amore 

    che ci fa vedere gli altri 

    come li vede la divinità, 

    per la notte, le sue 

    tenebre e la sua 

    astronomia, per il

    coraggio e la felicità 

    degli altri, per la 

    musica, misteriosa 

    forma del tempo

    Jorge Luis Borges

    Jorge Luis Borges

    1.008.00
    Autore : Jorge Luis Borges
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Io temo tanto la parola degli uomini.

    Dicono sempre tutto così chiaro: questo si chiama cane e quello casa, e qui è l’inizio e là è la fine!

    E mi spaura il modo, lo schernire per gioco, che sappian tutto ciò che fu e che sarà; non c’è montagna che li meravigli; le loro terre e giardini confinano con Dio!

    Vorrei ammonirli, fermarli; state lontani!

    A me piace sentire le cose cantare!

    Voi le toccate diventano rigide e mute!

    Voi mi uccidete le cose!

    Rainer Maria Rilke

    Rainer Maria Rilke

    1.008.00
    Autore : Rainer Maria Rilke
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Segui la terra,

    regala le tue vertebre 

    ai passanti.

    Alla fine dei tuoi giorni

    resteranno

    le tue imprudenze,

    più che i calcoli e gli indugi

    resteranno i canti

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    1.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Non pensarla la gioia, sentila,

    è una fioritura nella carne, 

    è il maggio delle ossa,

    l’aprile degli occhi

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    1.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Seimila anni ho visto 

    sul tuo collo, 

    sul tuo viso. 

    Il tuo cuore è pieno 

    di cammini, 

    strade silenziose, 

    incroci 

    tra l’età del ferro 

    e l’età del nulla che c’è adesso. 

    Guardo i tuoi occhi antichi 

    che hanno amato il fuoco.

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    1.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Franco Arminio

    1.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard
    Sono moltissimi anni che nel mondo non arriva un anno nuovo. Almeno nel mondo che conosciamo meglio e chiamiamo Occidente. Per i morti non c’è anno nuovo e forse non c’è neppure per il nostro Occidente. Quella che chiamano crisi non è altro che una gigantesca opera di rimozione: il mondo è simbolicamente morto, ma per non dircelo pensiamo che ha bisogno di crescere. L’anno nuovo sarebbe tale se fossimo in grado di fare un felice funerale al nostro mondo. 
    C’è bisogno di una cerimonia ben più solenne del rituale scambio di auguri. Più che di un veglione, è necessaria una lunga veglia collettiva intorno all’agonia ciarliera del nostro Occidente. (…)
    Un anno nuovo è possibile solo se ci muniamo di una nuova filosofia e di una nuova teologia. Non è il nuovo governo la nostra salvezza, non è l’Europa delle banche, non è il circuito lavoro, stipendio, spesa.
    Dobbiamo seppellire la nostra presunzione di specie e aprire una stagione in cui prendiamo atto che c’è la peste. Questa peste possiamo chiamarla autismo corale. Non uccide, corrode i legami anche quando li alimenta. 
    La società della comunicazione altro non è che una gigantesca mascherata per nascondere il fatto che non abbiamo niente da dirci, che non crediamo più agli altri e neppure a noi stessi. In un contesto del genere è veramente penoso vedere come la politica continua a restringere il proprio raggio d’azione spirituale. È un esercizio tecnico in cui il cinismo e la mediocrità vengono scambiati per atti eroici. Non abbiamo bisogno di politicanti che sanno di aria cattiva, che non amano la poesia, non amano i cimiteri, non sono interessati ai tramonti, ai grandi libri, ai gatti. Basta con gli untori dell’opinionismo, quelli che ogni stagione è sempre la loro stagione, quelli che anche con il sole c’è brutto tempo sulla loro faccia.
    Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore, attenzione ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato, a una qualunque macchina che passa per strada.
    Un anno nuovo sarebbe veramente tale se portasse la politica alla poesia e non la poesia alla politica. Invece avremo un po’ di fotoshop elettorale, con annesse penose trasmissioni televisive in cui si dice tutto tranne l’essenziale. (…)
    Il mondo ha bisogno di essere amato e accudito, prima di essere pianificato o portato chissà dove. Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, significa rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza. (…)
    Dobbiamo accordarci dopo aver esplicitato i conflitti, dopo aver compreso che il mondo non è solo nostro e quello che facciamo pensando solo a noi stessi è una forma di suicidio.
    Un anno nuovo è veramente tale se mettiamo a fuoco un nuovo modo di sentire e percepire. Assistiamo a una grande confusione non solo nel campo della politica, ma anche nell’universo sentimentale. Le donne uccise sono solo la punta di un malessere molto profondo che avvolge il nostro dare e avere nei rapporti con gli altri. Bisogna ristabilire un equilibrio nella dialettica tra egoismo e altruismo, tra cura di sé e cura dell’altro. Non si può usare il sesso come un ansiolitico. Non possiamo continuare a prenderci e lasciarci convulsamente in una sorta di mercato dei sentimenti in cui gli stracci e le stoffe preziose stanno alla rinfusa. 
    Dobbiamo imparare a stare da soli e a farci compagnia.
    Le nostre nevrosi troppo spesso sono l’unica maniera con cui riusciamo a raggiungere e a essere raggiunti dagli altri. Appena proviamo a farci del bene cadiamo nella noia. Solo il terribile pare in grado di svegliare la nostra agitata sonnolenza.
    L’anno nuovo dovremmo cominciarlo con piccoli esercizi di ammirazione, con piccoli esercizi di riabilitazione alla gioia. Istituire una sorta di capodanno tra un giorno e l’altro, tra un’ora e l’altra. Dobbiamo scendere molto in fondo a noi stessi e rimanere ben saldi in superficie assieme agli altri. Senza tenere insieme questi due movimenti non c’è intensità, non c’è bellezza. C’è solo una confusione inerte e il massacro di ciò che è lieve, lento, sacro, inerme. 
    Franco Arminio

    Franco Arminio

    1.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    NUOVA EDIZIONE AMPLIATA

    «Ogni giorno dovremmo cominciarlo con piccoli esercizi di ammirazione, di riabilitazione alla gioia. Istituire una sorta di capodanno tra un giorno e l’altro, tra un’ora e l’altra. Dobbiamo scendere molto in fondo a noi stessi e rimanere ben saldi in superficie assieme agli altri. Senza tenere insieme questi due movimenti non c’è intensità, non c’è bellezza.  Adesso per tornare a casa, per tornare assieme nella casa del mondo, ci vorrà una nuova genesi, un nuovissimo testamento.»  Franco Arminio

     

    INDICE

    per tornare assieme alla casa del mondo

    tre letterine dell’ultimo giorno dell’anno

    1. tremare un poco assieme

    2. arrendersi alla propria solitudine

    3. riconoscere la propria stella

    poesie del bene grande

    il poeta della clemenza di G. Conoci

    taccuino

    biobibliografia

    Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia in Irpinia d’Oriente. Ha pubblicato molti libri. Ricordiamo, tra gli altri, Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia (Laterza, 2008),Terracarne (Mondadori, 2011), Cartoline dai morti (nottetempo, 2010), Geografia commossa dell’Italia interna (Bruno Mondadori, 2013), Cedi lastrada agli alberi. Poesie d’amore e di terra (Chiarelettere, 2017), Resteranno i canti (Bompiani, 2018), Per tornare assieme alla casa del mondo (AnimaMundi edizioni, 2018), Manifesto della terza medicina (AnimaMundi edizioni, 2018). Si occupa anche di documentari e fotografia. Come paesologo scrive da anni sui giornali e in Rete a difesa dei piccoli paesi. Ha ideato e porta avanti “La casa della paesologia” a Bisaccia e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano.

    Franco Arminio

    2.907.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Antonia Chiara Scardicchio

    2.905.00
    -26%
    Anno : 2018
    Autore : Antonia Chiara Scardicchio
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    «La leggerezza custodisce, forse, segreti di profondità. La sfida di questa mia leggera scrittura è tutta qui. Nel provare a coniugare leggerezza e filosofia, superficialità e radicamento.
    Insegnarlo a me… che sono stata una bambina pesante. E che sto lottando per imparare a intrecciare effimero e forte.» Antonia Chiara Scardicchio

     

     

    Antonia Chiara Scardicchio è docente e ricercatrice in Pedagogia Sperimentale presso l’Università degli Studi di Foggia; dal 1997 si occupa di ricerca e didattica con approccio sistemico nei contesti della formazione, dell’educazione e della cura, coniugando scienze della complessità e resilienza, epistemologia ed estetica. Nel marzo 2014 ha ricevuto il Premio Italiano di Pedagogia (istituito dalla Società Italiana di Pedagogia) per il volume Il sapere claudicante. Appunti per un’estetica della ricerca e della formazione (Bruno Mondadori, 2012). Dal 2016 è Ricercatrice Associata al CNR-Roma. Nel gennaio 2015, insieme con le edizioni lameridiana, ha fondato la prima Hope School italiana. È autrice di pubblicazioni internazionali e nazionali: saggi, articoli scientifici e monografie inerenti le connessioni.

    Antonia Chiara Scardicchio

    1.905.00
    -51%
    Anno : 2017
    Autore : Antonia Chiara Scardicchio
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Attraversiamo i miracoli come ciechi, senza vedere che il più piccolo germoglio di un fiore è fatto di migliaia di galassie.  (Christian Bobin)

    La vita grande si apre con una lettera rivolta a Marceline Desbordes-Valmore, una poetessa romantica la cui vita è stata costellata dal lutto e la cui poetica, per Bobin, si tinge di “rosa […] perché questo colore non entra mai in guerra e sembra sempre sull’orlo di svanire nell’invisibile”. […] Con disciplina quotidiana, Bobin ha scelto di contemplare l’ “infinitamente piccolo” per poter vincere l’angoscia, il dolore e la sofferenza: anche la morte. Nel freddo della Gare du Nord, la voce di questa poetessa, giunta da un tempo lontano, è lì, vicinissima a lui: “I libri sanno ascoltarci”, ha affermato lo stesso Bobin durante una recente presentazione de La grande vie. Un libro, dunque, è un volto che apriamo e che può consolarci; è una voce che ci viene in soccorso; è un raggio di sole che ci illumina al punto che può restituirci la vita nella sua pienezza; è un passo, un ritmo, il battito di un cuore che possiamo seguire – se ne abbiamo desiderio, perché la lettura è libera e ci rende liberi – per fare un pezzo di strada insieme.

     

    Christian Bobin

    2.9011.40
    -5%
    Anno : 2017
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Mi hai fatto conoscere, perché tacerlo, il grande delirio della gelosia. Niente somiglia di più all’amore e niente gli è più contrario. Il geloso crede di testimoniare, con le sue lacrime e le sue grida, la grandezza del suo amore. Invece non fa che esprimere quella preferenza arcaica che ognuno ha per se stesso. Nella gelosia non ci sono tre persone, non ce ne sono nemmeno due, d’improvviso ce n’è una sola in preda ai sussulti della sua follia: ti amo, quindi sei legata da questa dipendenza, sei dipendente dalla mia dipendenza e mi devi accontentare in tutto e poiché non mi accontenti in tutto non mi accontenti in niente, e io ce l’ho con te per tutto e per niente, perché sono dipendente da te e perché non vorrei esserlo più, e perché vorrei che tu rispondessi a questa dipendenza. Il discorso della gelosia è inesauribile. Si nutre di se stesso e non cerca risposte, d’altronde non ne accetta nessuna – trottola, spirale, inferno. Ho conosciuto questo sentimento per quindici giorni, ma sarebbe bastata ampiamente un’ora per conoscerlo tutto. Al quindicesimo giorno l’inferno era passato, definitivamente. Per quindici giorni ho battuto i piedi nella brutta eternità delle recriminazioni: avevo l’impressione che tu sposassi il mondo intero, eccetto me. Era il fanciullo in me che strepitava e faceva valere il suo dolore come moneta di scambio. E poi ho visto che non ascoltavi quel genere di cose e ho capito che avevi ragione, profondamente ragione a non ascoltarle: il discorso della recriminazione non va ascoltato. Non c’è traccia d’amore in esso. Solo un rumore, un ripetere furioso: io, io, io. E ancora io. In capo a quei quindici giorni in un attimo si è squarciato un velo. Potrei parlare quasi di rivelazione. Ce ne fu una del resto. D’un tratto per me era lo stesso se tu sposavi il mondo intero. Quel giorno ho perduto una cosa e ne ho guadagnata un’altra. So benissimo cosa ho perduto. Ciò che ho guadagnato, non so come chiamarlo. So solo che è inesauribile. Il bambino furioso ci ha messo quindici giorni a morire. È poco tempo, lo so: in altri casi continua a regnare instancabile, per tutta la vita. Fu il tuo riso davanti alle mie recriminazioni a far precipitare le cose. È stato il genio del tuo riso che è penetrato dritto nel cuore del bambino despota, è stata la tua libertà che improvvisamente mi ha spalancato tutte le strade.  

    Christian Bobin, dal libro “Più viva che mai”

     

    “Bobin sembra che scriva frasi fatte apposta per essere citate. E ancora più incredibile è che questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. Penso che tanti lettori abbiano questa sensazione rispetto a Bobin. Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all’amore anche se non crediamo all’amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni.” Franco Arminio  dall’introduzione al libro

    Christian Bobin

    4.909.50
    -5%
    Anno : 2017
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    Per la Compagnia di Musiche e Canti Tradizionali del Salento “AMANTI DI BACCO” questo lavoro costituisce una sorta di resoconto di ciò che è stato tra gli inizi ed oggi. Un’opera prima in cui le undici tracce raccontano delle influenze, delle predilezioni, dei ricordi di racconti, degli incontri e dell’estetica che il gruppo in questo tempo ha sviluppato. Tarantella e pizzica-pizzica, valzer e canzone folk, polivocalità e perfino le melodie a festa delle bande.

    10.00 4.90
    -51%
  • PROMO
    Versione Standard

    Noi siamo “segni di un’ortografia divina”, alberghiamo un canto, a volte sommesso e strozzato come la voce dei migranti, altre incredibilmente libero e leggero, quando ci lasciamo raggiungere da immagini di sogno in volo.

    La poesia non si scrive solo col sangue, non sempre è la spremitura di un doloroso frutto e neppure carne che si sfilaccia.

    Per molti abita le biografie ma è grande quando se ne sbarazza. 

    Se la poesia oggi non si mostra più come “un’articolo di prima necessità al pari del pane” nei periodi di sciagure e carestie collettive, essa di fronte al dolore del mondo, all’Anima che si nasconde, è testimonianza e cura possibile di una “società liquida” in cui “le sofferenze individuali non sono più sincronizzate”.

    Sembra che gli artisti abbiano un rapporto privilegiato con l’ES, magicamente descritto dal “Kaiser” Groddeck come “entità prodigiosa”, ubiquitaria e totipotente, che dirige tutto ciò che gli umani fanno, una forza travolgente e imperscrutabile che ci vive anche quando pensiamo di essere noi gli artefici del nostro destino.

    Questa possibilità di entrare a stretto contatto con l’ES, senza esserne travolti sarebbe per molti alla base della creazione poetica.                                                                                                     

    Il saggio si propone di riattraversare la letteratura che ha direttamente o più velatamente riconosciuto il proprio debito a Groddeck per arrivare a interrogare autori significativi del nostro tempo sul tema fondamentale posto dall’analista selvaggio, ovvero che “il poeta sia costretto a comporre ricorrendo a simboli e raggiunga la massima efficacia quanto più rimane nell’inconscio”.

    Completa il volume una selezione di poesie di ciascun autore intervistato tra cui:

    Franco Loi,

    Milo De Angelis

    Maria Grazia Calandrone

    Donatella Bisutti

    Franca Mancinelli

    Fabio Pusterla

    Franco Buffoni

    Umberto Piersanti

    Laura Liberale

    Giovanna Rosadini

    Francesca Serragnoli

    Miro Silvera

    Giovanni Tesio

    Alessandro Defilippi

    AnimaMundi Edizioni, settembre 2017

    Progetto grafico e impagninazione: Valentina Sansò

        

    Giancarlo Stoccoro

    18.00 9.90
    -45%
    Tipologia : Libro
    Anno : 2017
  • PROMO
    Versione Standard

    Enza Pagliara

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Enza Pagliara
    Anno : 2009
    Tipologia : CD
  • Versione Standard

    Nel presente volume sono stati raccolti i risultati di una ricerca sul campo che, dopo un attento riesame e snellimento del testo, si vuole restituire alla gente del Salento, come un bagaglio culturale costituito dai coloriti racconti trovati e registrati. L’obiettivo della ricerca si è focalizzato sulla figura delle macàre e sulle loro attività magiche, ricostruita attraverso i racconti della tradizione orale contadina. Dai racconti di un recente passato, che risale agli anni del dopoguerra, si passa ad un’analisi degli attuali maghi e guaritori, cercando di rinvenire un filo conduttore fra le antiche e le moderne pratiche magiche.

    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Carlo Codacci Pisanelli
    Anno : 2017
  • Versione Standard

    Breve e intensa opera in cui Christian Bobin evoca, dopo quindici anni dalla sua scomparsa, colei che gli ha stravolto la vita morendo in modo prematuro. Ritorna a lei con i suoi ricordi più vivi, con uno stile indiscusso e vibrante, capace di affascinare e stupire. Frasi brevi di due o tre righe si alternano a paragrafi più consistenti in cui si ritrova l’incanto del verso poetico e il tono pieno di dolcezza che caratterizza l’autore. Pensieri sulla vita, sulla morte, sulle manifestazioni di Dio, intrecciati ai sorrisi luminosi di Ghislaine, a distanza di tempo ancora più vibranti di luce. Si coglie l’intuizione accecante di un uomo che ha fatto pace con la morte e, attraverso il superamento del dolore, ritrova l’essenzialità della vita.

     

    EDIZIONI GRUPPO AESPER – Traduzione di Norina Sottocornola

    Christian Bobin

    10.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2014
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Valerio Daniele

    10.00 4.90
    -51%
    Autore : Valerio Daniele
    Anno : 2016
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Standard

    La Barberìa, musica dei saloni da barba del Salento, in una duplice pubblicazione.

    Un album appassionato e raffinato con brani strumentali e canti popolari in stile e un documentario dvd sul Maestro Antonio Calsolaro

    Dario Muci

    14.00 5.90
    -58%
    Autore : Dario Muci
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Davanti a ciò che la vita ha di più crudele, talvolta tutti i pensieri crollano, privi di appoggio, e non ci resta altro che chiedere agli alberi che tremano sotto il vento di insegnarci quella compassione che il mondo ignora.  Christian bobin

    In Resuscitare, Christian Bobin attraversa la vita nelle sue minutissime pieghe quasi a voler trattenere, con l’inchiostro nero dei giorni, “scintille di luce”. Con folle caparbietà, egli non smette di osservare la forza della vita, la quale – come egli stesso scrive – può inghiottire anche la morte. Bobin cerca, con tutto se stesso, una pulizia dello sguardo, una “presenza pura” poiché “è possibile vedere bene solo a condizione di non cercare il proprio interesse in quello che si vede”: è uno dei tanti aforismi disseminati tra i brevi quadri di vita cui si alternano meditazioni folgoranti. Pagine dove un susseguirsi di volti e di luoghi è radicato in una contemplazione profonda della natura. Con Bobin, attraversiamo la Francia: la Borgogna, cittadine più o meno note, il castello di Bissy-sur-Fley, i cimiteri dove sono sepolte le persone amate, semplici drogherie o lussuose vetrine di Parigi, ospedali psichiatrici, splendide cattedrali e tanti altri luoghi abitati da volti amati, come il paese di Saint-Ondras nell’Isère o la foresta di Saint-Sernin, vicino a casa. Ma è la pagina bianca il luogo dove il passato e il presente si rincorrono per tentare una via di riconciliazione profonda: qui, lo scrittore Bobin, con l’umiltà dello scalpellino, si sforza di estrarre filamenti di luce per rischiarare il buio. “Scrivo con una minuscola bilancia come quelle utilizzate dai gioiellieri. Su un piatto depongo l’ombra e sull’altro la luce. Un grammo di luce fa da contrappeso a diversi chili d’ombra”.  (Maddalena Cavalleri)

     

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2015
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
    Anno : 2015
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    8.00
    Anno : 2015
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Flamenco e musica latina si intrecciano in una straordinaria miscela di suoni eseguita con intensità e passione

    Dopo le felici esperienze di Amor gitano (AnimaMundi, 2010) e Banjara (AnimaMundi, 2013), nei quali Almoraima fonde il flamenco zingaro andaluso con la musica araba e i suoni del medio oriente, il lavoro del gruppo continua ispirato dal doppio tour in Messico e a Cuba, avvenuti nel giro di pochi mesi, e dà alla luce Cafè Cantante, dove 10 composizioni, di cui 8 originali e 2 tradizionali andaluse, battono un altro sentiero molto fertile, quello dell’incontro tra flamenco e musica latina, avvolto da morbide sonorità jazz.

    Oltre a essere un nuovo disco Cafè cantante è soprattutto il mezzo adatto per Almoraima a esprime la propria urgenza di divulgazione. Allegoria di una concezione vorace e affamata del mescolamento.

    Accanto al leader e compositore Massi Almoraima (chitarra flamenca), il gruppo stabile conta Roberto Chiga (percussioni), Alessia Tondo (voce), Federico Musarò (violoncello), Giorgio Distante (tromba) e Pavel Molina Ruiz (contrabasso), a cui si aggiungono gli ospiti d’eccezione Vito De Lorenzi (batteria etnica), Alessandro Monteduro (congas, bongos e piccole percussioni), Michael Manuel Fernandez (palmas) e Rocco Nigro (fisarmonica).

    Almoraima

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Almoraima
    Anno : 2015
    Tipologia : CD - Digital Download
  • Versione Standard

    Che cosa vale la pena cercare nella vita? Che sia essenziale, davvero importante? Da un trapezista finito nella solitudine, distaccato dalla sua compagnia di giochi, obliato, ai margini di un credibile vissuto, incontrato per caso, viene la proposta di una poeticità che non è racchiusa dentro una grande idea, un grande nome, un progetto ambizioso, ma una parola significativa e bella, forse la primavera, l’incontro, una parola che interpreti la tua solitudine creatrice e ti faccia godere.

    Christian Bobin

    8.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2005
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Admir Shkurtaj

    4.906.00
    -59%
    Autore : Admir Shkurtaj
    Anno : 2015
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    (AnimaMundi Edizioni, Giugno 2014) – Traduzione di Maddalena Cavalleri – Testo originale francese a fronte

    Ho sempre scritto solo così: trasportato da qualcosa di più leggero di me, in braccio alla vita brulicante, allo sfavillante vocio del vivere. Ci vuole tempo per raggiungere l’innocenza del giorno. Ci vuole tempo per giungere alla semplicità di una lingua. Ci vuole tempo per imparare e ancora più tempo per ridere di ciò che si è appena imparato. Ridere del proprio sapere come della propria ignoranza. Ridere con la primavera negli occhi, l’infanzia nella voce, la pioggia nei libri. Perché nei libri piove. Una pioggia sottile scivola sulle pagine, scende sul cuore.

    dall’introduzione al libro di Gianfranco Bertagni

    Vi sono autori riguardo ai quali il leggerli è quasi un offenderli, uno sporcarli. C’è una purezza che ad accostarla troppo ti fa sentire indegno nell’intrattenere una qualche forma di rapporto – anche pure di distanza – con essa. Tra questi autori, sicuramente vi è Christian Bobin. La cui scrittura riesce a raggiungere un’altezza, che è altezza sottile prima che letteraria, giunge a trasformarsi in un’elogio tale della semplicità che ad avvicinarla, l’esito non è, come ci si aspetterebbe, un conclusivo ristoro in se stessi, ma primariamente un principio di tremore, quel senso del tremendum che è proprio dell’accostamento al sacro. In questo caso la sacralità dell’assolutamente manifesto e nudo darsi dell’evento.

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2015
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    Marco Poeta e Roberto Licci

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Marco Poeta e Roberto Licci
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Officina Zoè

    4.906.00
    -59%
    Autore : Officina Zoè
    Anno : 2015
    Tipologia : CD - Digital Download
  • Versione Standard

    Elogio del nulla
    di Christian Bobin

    Che cosa può dar senso alla vita? Una domanda sulla quale sembra ritornare insistentemente Bobin in questo libro: facendo leva su parole e idee, non però per rispondere, anzi è proprio la non risposta il gioco insostituibile di ogni solitudine, emerge la beata solitudine, accostamento contemplativo e libero a sé, all’altro, agli esseri, all’esistente, alle cose: benessere, grazia. “L’amore, la solitudine sono come i due occhi d’un unico volto: non diviso, né divisibile”.

    Christian Bobin

    9.00
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin

    14.00 13.30
    -5%
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    La malinconia si alza ogni mattino un minuto prima di me. È come qualcuno che mi fa ombra, in piedi fra il giorno e me. Per svegliarmi devo respingerla senza riguardo. La malinconia ama la morte, d’amore profondo. Sono anni che lotto con queste profondità, che mi sforzo di limitare la loro influenza, senza riuscirvi sempre. Solo la leggerezza della vita può cacciare l’insondabile malinconia. La leggerezza mi è sempre arrivata dalla parte dell’amore. Non dal sentimento: dall’amore. Ho impiegato tanto per vedere cosa separasse l’amore dal sentimento: quasi nulla, un abisso. Il sentimento sta dalla parte della malinconia. Ci casca a colpo sicuro, presto o tardi. Il sentimento e la malinconia nascono da una preferenza di sé per sé, da un compiacimento – esaltato o affossato – di sé per sé. Il sentimento, come la malinconia, è insondabile, pieno di spigoli e gorghi. La malinconia è la varietà triste del sentimentale. Il sentimento, come la malinconia, aderisce, lega, fonde. L’amore taglia, trancia, separa.. Il sentimento mi invischia in me stesso. L’amore mi distacca, mi sradica da me.   Christian Bobin

     

    Ho una prudenza crescente nell’impiegare parole spirituali, religiose, di Dio, essendo parole che possono subito suscitare malintesi. Temo davvero d’impiegare parole troppo pesanti e al contempo non posso privarmi di un’allusione allo Spirito, perché credo sia il fiore stesso della vita, il sangue del nostro sangue. Ma cerco di rendere la sua eterna dimensione selvatica, imprevedibile, senza uniformi, persino capace di disturbarci. Quanto ai mistici e alle mistiche, non vedo quasi separazione fra loro e i poeti. Ciò che non fa rumore ha in sé un’energia atomica e solare.  Christian Bobin

    .

     

     

     

     

    Per perdere una cosa occorre averla prima posseduta. Noi non abbiamo mai avuto nulla di nostro in questa vita, mai avuto nulla da perdere, nulla da fare se non cantare, cantare con la gola, la pancia, la testa, il cuore, lo spirito, con tutta la polvere delle nostre anime innamorate.

     

    I momenti più luminosi della mia vita sono quelli in cui mi accontento di vedere il mondo apparire. Questi momenti sono fatti di solitudine e silenzio. Sono sdraiato su un letto, seduto a una scrivania o cammino per strada. Non penso più a ieri e domani non esiste. Non ho più legami con nessuno e nessuno mi è estraneo. Questa esperienza è semplice. Non c’è da volerla. Basta accoglierla quando arriva. Un giorno ti sdrai, ti siedi o cammini, e tutto ti viene incontro senza fatica, non c’è più da scegliere, tutto quello che viene porta il segno dell’amore. Forse la solitudine e il silenzio non sono nemmeno indispensabili per degli istanti così puri. L’amore da solo basterebbe.

     

    Credo che con ogni nascita giunga al contempo l’anima e ciò che vuole sconfiggerla. Comincio a scorgere che uno dei sensi di questa vita è condurre una lotta costante contro ciò che può oscurarla. La posta in gioco è sempre una gaiezza fondamentale, conservare il sentimento lieto del dono della vita.

     

    Recensioni

    Bobin fa venir voglia di scrivere. Cioè di vivere. Fa sentire che si può. Si può vivere con un mazzo di fiori, con una passeggiata, un acquazzone, vivere di un cavallo, una bambina, neve, libri… Con Bobin tornano a essere rituali le passeggiate, sacri i luoghi già visti, già annusati e misurati dai passi. Lui stesso dice di parlare di un tempo non registrato, il tempo della neve, il tempo della notte…. Bobin ci invita a una purificazione contemporanea, non contro qualcosa ma a spalla di qualcosa. Parla di bel silenzio sonnambulo, quel silenzio che dorme dentro di noi tutto squarciato dall’obbligo di parlare, di avere risposte pronte, di essere intelligenti a orario, di essere sociali.”    CHANDRA LIVIA CANDIANI

    Bobin è fra coloro che hanno il compito di portare in salvo due entità così vessate dall’onnipresente impero: la lingua, la sfinita vitalità della lingua e quella che potremmo chiamare la salute ritmica del mondo, attaccata ora da quella misteriosa, sinistra forza che ci impone una generale corsa, una generale fretta, ed una conseguente mancanza di cura, di profondità, di compassione, di ispirazione – tutte entità che richiedono una ritmica lenta, di ascolto, di attesa, di rivelazione. Per questo mi rinfresca leggere Bobin: ho sempre l’impressione di una bolla di terra ferma e assolata, ombreggiata, stellata, nel bel mezzo di un prepotente, coatto sgambettare di tutto.”     MARIANGELA GUALTIERI

    “Questo autore discreto e raffinato, restìo ai chiassosi e mondani salotti letterari e da sempre “innamorato del silenzio e delle rose”, ancora una volta stupisce e innamora trasformando la letteratura in un misterioso viaggio verso noi stessi, un’esperienza di ascolto, presenza, contatto e meditazione”.  (Federica Araco – Babelmed) http://ita.babelmed.net/letteratura/241-francia/13802-lo-scrittore-che-ama-il-silenzio-e-le-rose.html

     

    L’autore

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, una cittadina della Borgogna. Ha conosciuto in Francia un crescente successo di pubblico e di critica, fino al premio che l’Académie Française gli ha conferito nel 2016. Della sua opera, la cui densità poetica affascina i lettori riportandoli ai temi fondanti dell’esistenza, AnimaMundi ha pubblicato Autoritratto al radiatore (2012), Sovranità del vuoto (2014), Mozart e la pioggia (2015), L’uomo del disastro (2015), La vita e nient’altro (2015), Resuscitare (2015), Più viva che mai (2018), La vita grande (2018), Folli i miei passi (in coedizione con Socrates 2012), Consumazione – un temporale (in coedizione con Servitium, 2014).

    Christian Bobin

    4.909.50
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Anno : 2015
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, città della Francia centro-orientale. È molto conosciuto nel suo Paese per la sua scrittura intensa e poetica che riconduce colui che legge agli aspetti fondanti dell’esistenza. Con Une petite robe de fête (Mille candele danzanti) nel 1991, raggiunge il successo, restando tuttavia un autore discreto, che rifugge gli ambienti letterari, “innamorato del silenzio e delle rose”.

    alcuni passaggi dal libro:

    “La scrittura è una zingara che si accampa a casa mia a intervalli irregolari, che parte senza preavvertirmi. È un suo diritto che mi lasci senza alcuna spiegazione, senza discutere le ragioni della sua partenza, senza pretendere di addolcirla con ragioni che finirebbero per rivelarsi false, è un diritto elementare di coloro che amo. A coloro che amo, io non chiedo nulla. A coloro che amo chiedo solo di sentirsi liberi da me e di nonrendermi mai conto di ciò che fanno o di ciò che non fanno, e, naturalmente di non esigere mai una cosa simile da me. L’amore funziona solo con la libertà. La libertà funziona solo con l’amore.”

    “Non ho mai un piano, nessun metodo. Non ci sono più regole per scricere di quante ce ne siano per amare. In ambedue i casi bisogna inoltrarsi soli e spogli di consigli, senza la convinzione che esistano convenzioni da rispettare, conoscenze da possedere.”

    “Le ragioni non hanno mai orientato la mia vita. Le lasciavo passare come si lascia passare un’acquazzone, rifugiandosi sotto il portico di una casa, e ritornavo poi al mio umore vagabondo.”

    “I bambini sono le sole persone grandi che io conosca. I bambini sono gente di viaggio, anime di grandi spostamenti.”

    “L’amore è quando qualcuno ci riconduce a casa, quando l’anima ritorna al corpo, stremata dopo anni di assenza.”

    “Soltanto nella misura in cui si oppone all’organizzazione utilitaristica della vita, l’artista può raggiungere coloro che vi devono sottostare: egli è come colui al quale si chiede di custodire la casa durante la nostra assenza. Il suo lavoro consiste nel non lavorare e nel vigilare sulla parte infantile della nostra vita che non può mai essere confinata in alcunchè di utilitaristico.”

     

    Christian Bobin

    13.00 11.05
    -15%
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Una lunga lettera. Il bisogno profondo dell’altro. La voglia di scrivere, di passeggiare, di leggere. La scrittura ausculta il battito del tempo: un pomeriggio di dicembre, la neve, l’incedere improvviso della primavera, le voci dei bambini che giocano all’aperto. I libri sulla scrivania, mormorano, parlano. Il leggere e il pregare, due azioni, due gesti simili. Un perdersi nelle letture e nella vita pura, per trovare il nutrimento che aiuti a dare senso ai giorni. Un bambino si tuffa nella lettura per cercare, cercare… Un’irrequietezza, la sua, che rivela la consapevolezza sulla precarietà della vita. Eppure, Christian Bobin non vuole raccontarci l’oscurità, che ben conosce, ma soffermarsi sui punti luminosi dell’esistenza, per attraversare, come un funambolo, l’oscurità, il vuoto. Un livre de chevet, di meditazione che apre il lettore alla vita e al mondo, con Valéry, Rimbaud, Proust, Maurice Scève, Schubert in sottofondo e la piccola Hélène, di due anni, che ci racconta “il miracolo delle stagioni sul suo viso.”

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Admir Shkurtaj

    4.906.00
    -59%
    Autore : Admir Shkurtaj
    Anno : 2013
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Almoraima

    4.906.00
    -59%
    Autore : Almoraima
    Anno : 2013
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    “Partendo dall’alchimia innocente e incondizionata fra un lupo e una bambina nata in una famiglia circense, il francese Christian Bobin ci regala un capolavoro di profondità narrativa e poetica, dove ogni pagina rivela quell’armonia assoluta propria della scrittura dei veri fuoriclasse.” (Silvia Pingitore, il venerdì di repubblica)

    Incipit
    Il mio primo amore ha i denti gialli. Entra negli occhi dei miei due anni, due anni e mezzo. Dalla pupilla dei miei occhi scivola nel mio cuore di bambina dove si costruisce la tana, il nido, il covo. Mentre vi parlo, c’è ancora. Nessuno ha saputo prendere il suo posto. Nessuno ha saputo scendere così lontano. Ho iniziato la mia carriera di innamorata a due anni con l’amante più fiero che ci fosse: coloro che sono arrivati dopo non sarebbero mai stati all’altezza, né mai avrebbero potuto esserlo. Il mio primo amore è un lupo. Un vero lupo con pelo, odore, denti giallo avorio, occhi giallo mimosa. Macchie di stelle gialle in una montagna di pelliccia nera.

    Passaggi dal libro:

    “Non scrivo con l’inchiostro. Scrivo con la mia leggerezza. Non so se riesco a farmi capire: l’inchiostro, lo compro; ma non esiste un negozio per la leggerezza. Viene, oppure no: dipende. Quando non viene è già presente. Mi capite? E’ ovunque, la leggerezza: nella freschezza insolente delle piogge estive, sulle ali di un libro abbandonato ai piedi del letto, nel suono delle campane del monastero all’ora delle funzioni, un vociare infantile e vibrante, in un nome mille e mille volte sussurrato come quando si mastica un filo d’erba, nella fata che è la luce alle svolte delle strade serpeggianti del Jura, nella povertà esitante delle sonate di Schubert, nel rito di chiudere lentamente le imposte sul far della sera, nel tocco sottile di blu, blu pallido, quasi viola, sulle palpebre di un neonato, nella dolcezza di aprire una lettera attesa, prolungando di un secondo l’istante di leggerla, nel rumore delle castagne che si schiantano al suolo e nella goffaggine di un cane che scivola su di uno stagno ghiacciato, mi fermo qui, la leggerezza, lo vedete, è donata ovunque. Se allo stesso tempo è rara, di una rarità incredibile, è perchè ci manca l’arte di ricevere, semplicemente ricevere ciò che ci è donato ovunque.”

     

    “Ovunque, mescolate alle particelle dell’aria che respiriamo, ci sono particelle d’amore errante. A volte si condensano e cadono come pioggia sul nostro capo. A volte no. Dipende così poco dalla nostra volontà, come un acquazzone di primavera. Tutto ciò che possiamo fare è restare il meno possibile al riparo. Ed è forse questo che non funziona nel matrimonio: questo lato dell’ombrello.”

     

    “Sai cos e’ la malinconia? Hai già visto un eclissi? Beh è questa cosa qui: la luna scivola davanti al cuore e il cuore non dà più luce. La notte in pieno giorno. La malinconia è dolcezza e buio.”

     

     

    Christian Bobin

    4.909.50
    -21%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
  • PROMO
    Versione Standard

    Tonino Zurlo

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Tonino Zurlo
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Admir Shkurtaj

    4.906.00
    -59%
    Autore : Admir Shkurtaj
    Anno : 2012
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Standard

    Insintesi

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Insintesi
  • PROMO
    Versione Standard

    Enza Pagliara

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Enza Pagliara
  • PROMO
    Versione Standard

    Anna Cinzia Villani

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Anna Cinzia Villani
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Antoni O' Breskey

    4.906.00
    -59%
    Autore : Antoni O' Breskey
    Anno : 2011
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Standard
    -67%
    Autore : Daniele Durante/Vittorio Bodini
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Stefano Miele

    4.906.00
    -59%
    Autore : Stefano Miele
    Anno : 2008
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Standard

    Ghetonia

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Ghetonia
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Les Troublamours

    4.906.00
    -59%
    Autore : Les Troublamours
    Anno : 2003
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Dario Muci

    4.906.00
    -59%
    Autore : Dario Muci
    Anno : 2007
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Standard

    Giancarlo Paglialunga

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Giancarlo Paglialunga
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Dario Muci

    4.905.00
    -59%
    Autore : Dario Muci
    Anno : 2011
    Tipologia : CD+Libro - Digital Download
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Almoraima

    4.906.00
    -59%
    Autore : Almoraima
    Anno : 2010
    Tipologia : CD - Digital Download
  • Versione Standard

    La Valle del fare anima, introduzione al libro di Giuseppe Conoci

    È un grande onore per me introdurre al pubblico italiano l’esperienza e il lavoro di Arnold Mindell nello specifico di questa straordinaria opera dedicata al conflitto, alle sue molteplici facce ed opportunità. Sono convinto che la teoria e la pratica descritte in questo libro possano aprire nuovi, entusiasmanti orizzonti nelle nostre interazioni umane, nel rapporto tra singolo e collettività e nella relazione tra psicologia, spiritualità, arte e politica. Numerosi sono gli elementi che mi affascinano del lavoro qui presentato, desidero metterne in evidenza alcuni.

    Conflitti e problemi non sono solo qualcosa da risolvere, una seccatura di cui liberarsi quanto prima. Forse non sono affatto qualcosa da risolvere, bensì processi attraverso cui passare con la totalità della propria persona e dai quali apprendere o piuttosto lasciarsi trasformare.

    Come accade nel processo creativo, ogni ‘soluzione’ è sempre una trasformazione di sè.
    I conflitti sono un mezzo di straordinaria potenza e creatività se affrontati nella giusta maniera, grazie a loro possiamo espandere la consapevolezza di noi stessi, degli altri, dei propri e altrui bisogni precedentemente ignorati e della profonda interconnessione tra le parti.

    Attraversando il fuoco da essi generato, possiamo bruciare l’inessenziale a cui spesso ci aggrappiamo e con cui facilmente ci identifichiamo e aprire un varco sulla nostra umanità sommersa. Il fuoco del conflitto anziché condurre alla discordia, all’intolleranza e alla reciproca ostilità può divenire carburante per generare rapporti autentici, filiali, facendoci scorgere l’umanità che ci accomuna dietro ogni ferita. 

    Abbiamo gravemente smarrito il fremito derivante dal sentirci parte di una comunità alla quale sentiamo di appartenere e all’interno della quale possiamo aprirci lasciando affiorare la nostra interiorità: le nostre aspirazioni e le nostre paure più profonde, la nostra rabbia, le nostre ferite, la gioia d’affermare chi siamo. Sono poche le persone, dotate di un coraggio sopra la media o di una necessità interna, che si dedicano a questa pratica, rompendo la barriera tra la loro vita privata e la vita pubblica, tra l’universo intimo delle loro emozioni e il mondo, queste persone le chiamiamo artisti e affidiamo inconsciamente a loro l’incarico di salvarci da noi stessi, offrendoci di tanto in tanto una parola poetica, una parola vera, come acqua fresca nel deserto in cui abbiamo condotto i nostri cuori.

    “Come stai?” mi capita di chiedere e spesso la risposta che ricevo è un sorridente “Ci difendiamo”. Non abbiamo coscienza di essere profondamente senza difese dentro la vita e che tale condizione di vulnerabilità è lo sfondo comune a tutti noi. Leggere questo libro e fare esperienza delle parole in esso contenute ci aiuta a riconoscere questo terreno comune, grazie al quale possiamo ritrovare fiducia nella nostra umanità e la forza di aprirci gli uni verso gli altri e cercare risorse persino in ciò che appare minaccioso.

    Interiore ed esteriore vanno assieme. Politica e lavoro interiore quotidiano non sono separabili.
    Ho sempre avvertito una profonda scissione tra gli ambienti in cui si praticano discipline psicofisiche (psicoterapia, yoga, ricerca interiore…), finalizzate al benessere della persona, e gli ambienti in cui gruppi di persone s’incontrano per raggiungere assieme delle finalità politiche e sociali. Ho sempre avvertito una strana riluttanza tra questi due mondi a unirsi e concorrere assieme verso un traguardo comune. Sembra quasi futile, fuori luogo o persino proibitivo, quando ci si trova in uno dei due contesti, portare argomenti riguardanti l’altro, anche solo accennarne l’esistenza. Nonostante ciò, spinto da una segreta frustrazione, ho sempre sentito e coltivato dentro di me il bisogno di far dialogare queste due realtà, di mettere insieme questi due mondi, e la certezza che ogni altro tentativo di cambiamento fosse vano.

    L’incontro con questo libro di Mindell alcuni anni fa ha messo fine in me a tale separazione, aprendomi un nuovo orizzonte: il worldwork, un metodo creato dall’autore, attraverso il quale persone di differenti nazionalità ed estrazione sociale s’incontrano per indagare assieme i problemi del mondo e allo stesso tempo la propria persona, in un certo senso usando i problemi come pretesto per un lavoro su se stessi, e la propria persona come campo di cambiamento sociale. Di fatto non si può muovere una critica al mondo senza essere disposti a guardare il mondo di cui siamo portatori, l’universo complesso della nostra stessa persona.

    “Se le idee presentate in questo libro verranno prese sul serio e applicate, potrebbero modificare la propensione violenta del corso della storia.”
    Michael Toms, New Dimension Radio

    Arnold Mindell

    15.00
    Autore : Arnold Mindell
  • PROMO
    Versione Standard

    Rossella Piccinno

    10.00 1.00
    -90%
    Autore : Rossella Piccinno