Shop

Ordina per:
Mostra:
  • Versione Standard

    Un avvicinamento laico alla spiritualità, che non si pone in maniera didascalica o imperativa, non mira ad insegnare nulla al lettore: semplicemente offre una testimonianza, raccontando un percorso nel buio della sofferenza e nella luce di una speranza, di una consolazione, di un risveglio.

    Autore : Chandra Livia Candiani
    Anno : 2018
  • Versione Standard
    Anno : 2018
    Tipologia : Libro
    Autore : Franca Mancinelli
  • Versione Standard

    14×21 cm / 128 pagg. – Luigi Garrisi

    Luigi Garrisi

    12.00
    Anno : 2018
    Autore : Luigi Garrisi
  • PROMO
    Versione Standard

    SALENTO BY 5 is an indispensable read whether you are merely curious or planning a trip to Southern Italy’s Salento region–located in the province of Puglia at the tip of the heel of the boot.

    Five authors, two repeat travelers to the area and three Salentinian locals with whom they developed a close friendship, offer travel tips and personal stories about Salento and its relatively unknown yet unforgettable charms.

    In addition to valuable travel advice from those who know their own homeland, the Italians write about their family history, the land, the music and, of course, the food of the area. The book is a travel memoir and Salento Love Fest filled with information and personal observations about the region. Sprinkled throughout the book are drawings and watercolors, contributed by one of the authors, that delightfully depict the sea, the ancient towns, the olive trees, and more.

    AAVV David Fielding

    15.00 9.90
    -34%
    Anno : 2018
    Autore : AAVV - David Fielding
  • Versione Standard

    Emmanuel Ferrari scrive, disegna e suona (la fisarmonica). Nato in mezzo alle montagne dei Pirenei è cresciuto divorando gli gnocchi della nonna italiana e i fumetti della nonna francese. Da qualche anno vive nel cuore del mediterraneo, in Salento, a Lecce, in una casa a volte, barca capovolta, a volte pescatore, a volte pesce. Con Les Troublamours ha pubblicato quattro dischi (edizioni Anima Mundi): La ballade de Ninour, Air Tadjiguin, Ama l’acqua e Hibou du monde.

    Anno : 2018
    Autore : Emmanuel Ferrari
    Collana : Les cahiers dessinés
  • PROMO
    Versione Standard

    Il calendario AnimaMundi 2019 è stato realizzato con i versi di Mariangela Gualtieri ed è lei dedicato. Un calendario è qualcosa che in maniera discreta accompagna i nostri giorni, abbiamo pensato che potesse esser una cosa bella lasciarci accompagnare nell’anno che verrà, dai versi di una sua poesia che scandiscono ogni mensilità, sulla quale meditare, appoggiare lo sguardo e il respiro.

     

    Mariangela Gualtieri è nata a Cesena, in Romagna. Si è laureata in architettura allo IUAV di Venezia. Nel 1983 ha fondato, insieme al regista Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, di cui è drammaturga. Fin dall’inizio ha curato la consegna orale della poesia, dedicando piena attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al legame fra verso poetico e musica dal vivo. Alla produzione come drammaturga del Teatro Valdoca alterna raccolte di poesie scritte lontano dalla scena. Dà voce ai suoi versi anche in frequentatissime letture pubbliche, “riti sonori” in cui compone una partitura ritmica con l’intento di restituire l’originaria energia orale/aurale della poesia. Fra i libri pubblicati: Antenata (Crocetti 1992), Fuoco centrale (Einaudi 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi 2006), Paesaggio con fratello rotto (Sossella 2007), Bestia di gioia (Einaudi 2010), Caino (Einaudi 2010), Sermone ai cuccioli della mia specie (Teatro Valdoca Editore 2012), Le giovani parole (Einaudi 2015), Beast of Joy (Chelsea Editions, New York 2018).

    Mariangela Gualtieri

    13.00 1.00
    -92%
    Anno : 2018
    Autore : Mariangela Gualtieri
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Una riflessione sapienzale che mette in discussione idee e atteggiamenti diffusi nell’accostarsi all’esperienza dolore. L’autrice, impegnata da anni nei temi della formazione e dell’educazione, si pone in un dialogo appassionato con le voci più autorevoli della ricerca pedagogica, della psicologia analitica, dell’arte, della letteratura e della tradizione religiosa, chiedendosi se sia possibile ripensare il dolore come iniziazione a un più profondo respiro vitale.

    Antonia Chiara Scardicchio

    1.907.00
    -51%
    Anno : 2018
    Autore : Antonia Chiara Scardicchio
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • Versione Standard
    Autore : Chandra Livia Candiani
    Anno : 2017
    Tipologia : Libro
  • Versione Digitale / Standard

    Hafez

    2.008.00
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
    Autore : Hafez
  • Versione Digitale / Standard
    iManifesti

    Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Punta sulle nuvole sugli alberi e su altre cose mute, non tue non vicine, non addestrate a compiacerti…

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    “Chiedi con tutto il cuore 

     e se non bastasse 

    chiedi con più furore 

    accendi cellule e respiri 

    metti le forze 

    nella limpida visione 

    che plachi la sete 

    soddisfi l’ambizione” 

    “Ma maestro, io non desidero nulla 

    e non so cosa domandare!” 

    “Se hai questa sventura 

    prega forte una cosa sola: 

    desidero desiderare” 

    Saba Anglana

    Saba Anglana

    2.008.00
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
    Autore : Saba Anglana
  • Versione Digitale / Standard

    É al bene che

    dobbiamo andare,

    alla nostra chiesa

    in fondo alla carne

    dove si prega

    dove si trema

    e si sta vicini al cielo,

    e da lì che nascono

    i baci, è lì che il bene 

    silenzioso impera

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Ciao faccia bella, 

    gioia più grande. 

    Il tuo destino è 

    l’amore. 

    Sempre. 

    Nient’altro. 

    Nient’altro 

    nient’altro

    Mariangela Gualtieri

    Mariangela Gualtieri

    2.008.00
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
    Autore : Mariangela Gualtieri
  • Versione Digitale / Standard

    Vorrei prendere 

    tra le mani l’universo

    come si prende un 

    pettine

    e con tutto l’universo 

    tra le mani 

    accarezzarti i capelli

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    «A scuola ti hanno insegnato delle cose. Anche in famiglia. Ma le cose importanti hai dovuto impararle da solo, balbettando, andando a tentoni – ad esempio, questa: la pochezza di una volontà che faccia affidamento solo su se stessa, la follia di una vita costruita come una fortezza. Queste persone tutte certezza e volontà, queste persone di principio soffocate dal cappio della loro vita, le hai sempre fuggite. Il tempo di scrivere quel testo, ed eri divenuto simile a loro, eri divenuto uno scrittore professionista, qualcuno che sa fare le cose e che, credendo soltanto a questo sapere, non lascia più entrare dentro di sé l’ignoto delle cose – ciò che in loro resiste al dominio della nostra volontà. Il professionismo è una malattia che viene alle persone per il loro mestiere, per la padronanza che ne hanno, che li rende schiavi. Se di lei volevi quel ritratto, era per cogliere un po’ della sua luce e perché non vedi altra ragione per scrivere: ogni presenza ha una grazia tutta sua, che aspetta di essere detta. Ora che ti sei liberato dall’impazienza, puoi riprendere il quadro disfatto. Ora che la tela è vergine, puoi tornarci sopra come il pittore quando si mette al lavoro. Ciò che ti ha appena confidato in dieci secondi è sufficiente: il resto era falso – visibile, certo, eppure falso, poiché senza conseguenze sulla sua vita. Perché una cosa sia vera è necessario che, oltre a essere vera, entri nella nostra vita. »  Christian Bobin

    «L’intelligenza non è una questione di titoli di studio. Può averci qualcosa a che fare ma non ne è l’aspetto essenziale. L’intelligenza è la forza, solitaria, di estrarre dal caos della propria vita la manciata di luce sufficiente per rischiarare un po’ più lontano da sé -verso l’altro laggiù, come noi smarrito nel buio»  Christian Bobin

    La voce di Christian Bobin in modo quasi ostinato, non vuole smettere di indicare la “presenza pura” che è nel mondo, offerta dalla gratuità di un albero, di un fiore, di un passero; insomma, la vita nella sua fragilità estrema. Christian Bobin scrive dunque – è lui stesso ad affermarlo – per questa “maggioranza silenziosa che consuma la propria vita in silenzio, che attraversa la propria vita in punta di piedi”. Una “purezza” che ogni persona può cogliere, nonostante la sofferenza, il dolore e la morte. “Sono pazzo di purezza. Sono pazzo di questa purezza che non ha nulla a che vedere con una morale, che è la vita nella sua particella elementare”. Così leggiamo ne L’insperata , ultimo racconto di questo volume di affascinanti storie brevi.

    Apre la raccolta una lettera “alla luce che indugiava nelle vie di Le Creusot, in Francia, mercoledi 16 dicembre 1992, verso le due di pomeriggio” e la chiude su un’altra lettera, questa volta, all’ ‘insperata’: a colei che non sperava di incontrare. In questo libro, l’autore ci accompagna a casa di un amico scrittore oppure ad assaporare un tè con dei bambini per sfuggire alla noia degli adulti; poi ci racconta una storia di alberi e di amori e molto altro ancora.

    Undici istantanee di vita quotidiana in cui lo sguardo poetico di Bobin non smette di indicarci la vita nella sua “purezza” estrema.

     

    Traduzione di Maddalena Cavalleri

    Christian Bobin

    4.9013.25
    -5%
    Anno : 2018
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • Versione Digitale / Standard

     Quando dico anima visualizzo la parte di me che cerca la sua luce, che non può sostare nelle reti di un tempo finito, nervoso e compresso, ma che si dilata sopra il conteggio dei giorni, si espande in tutte le direzioni, perché la sua qualità è il movimento. In movimento, quando il corpo è solo una porta che si apre.

    In movimento, quando tutto è possibile e chi dice il contrario è già sceso a patti con il suo carceriere.

    In movimento, quando non mi siedo nello sguardo di un altro, non occupo il suo accampamento, non bramo le sue stesse conquiste, non combatto la sua guerra.

    In movimento, quando lascio che le cose intorno mi parlino nella loro lingua misteriosa, con vocaboli che non conosco, che non traduco, non analizzo. Eppure comprendo. E in questa comprensione senza dizionari sento che mi muovo.

    In movimento, quando nelle mani scorre il miracolo, apparecchiare la tavola o asciugare una lacrima.

    In movimento, quando la verità non la trovo nella corrispondenza dei significati, ma nella sovversione di un ordine.

    Saba Anglana, da “Lettera al mio fantasma

     

    *****

    Un’artista eclettica come Saba Anglana, impegnata nella musica, nel teatro e nella conduzione radiofonica, ci racconta in queste pagine una vicenda intima e quotidiana che la accompagna fin dalla giovinezza: la presenza continua di un assente, il contatto con il suo “fantasma” che vive accanto a lei. C’è un dialogo costante, nei decenni, con chi non può più né sentire né rispondere (il padre, in questo caso): infatti, chiunque sia, occupa comunque un posto nella vita di chi ha dovuto dirgli addio; ogni giorno, l’assente è destinatario di pensieri e di parole. “La logica del dolore – scrive Anglana – ha leggi più complicate di quelle della biologia e della fisica”: una dopo l’altra, nell’intensità lirica della sua prosa che cede a volte il passo alla poesia, Saba cerca di comprendere la mancanza che nulla può colmare e accarezza le ferite che niente può curare: tutto è perduto, nulla potrà essere ritrovato, eppure…

    Un libro preziosissimo, questo, non solo per chi abbia vissuto o stia vivendo il lutto, ma anche e soprattutto per coloro che si interroghino sul significato della provvisorietà di ogni presenza. “Ci sono domande bellissime”, scrive ancora Anglana, e ci conduce a scoprirle a passo di danza.

    Saba Anglana

    3.907.00
    Autore : Saba Anglana
    Anno : 2018
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    “l desideri sono un racconto, uno specchio, un filo sottile che tiene forte la nostra storia, il nostro futuro. I desideri sono forse un sogno da raggiungere di notte. Forse un sogno che ci aiuta a entrare nel giorno. Negli anni ho sempre verificato: un uomo, una donna, un ragazzo, una ragazza, persino una bambina o un bambino, sono grandi o piccoli quanto lo sono i loro desideri. I desideri assomigliano molto a ciò che siamo”.

    Le brevi, limpide ed evocative prose biografiche di Marilena Lucente catturano il lettore accogliendolo nel quotidiano delle esperienze comuni: l’amore per la musica, l’essere madre, il partire da soli alla ricerca del silenzio, il sogno e il desiderio che il nostro mondo mortifica e fraintende, specie quando si tratta di soffocarli in un’anima di adolescente, la vicinanza sottile tra il coraggio e la paura e il rammarico per il poco coraggio che tutti, in fondo, abbiamo avuto, l’assenza e la presenza dei morti, il ripetersi dei gesti e il mistero degli oggetti che passano di padre in figlio, di madre in figlia… Di tutto questo, l’autrice racconta la bellezza e il senso: i particolari della narrazione svelano e suggeriscono i significati nascosti appena al di sotto della superficie, mentre indicano vie di libertà, di consapevolezza e di accettazione attiva, di amicizia. “Una scrittura delicata e potente – scrive Antonia Chiara Scardicchio nell’introdurre il volume – col talento primario di ‘tenere insieme’, allacciare, congiungere. Una scrittura biografica che coinvolge il lettore non solo nel godimento rinnovato delle memorie e delle esperienze quotidiane che accomunano le nostre esistenze, ma anche nel ripensamento della propria vita in una luce che non giudica ma esalta, senza ferire mai.

    Marilena Lucente

    1.906.00
    -51%
    Autore : Marilena Lucente
    Anno : 2018
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Giulia Calligaro

    2.906.00
    -26%
    Anno : 2018
    Autore : Giulia Calligaro
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • Versione Digitale / Standard

    Antonio Errico

    Forse almeno una volta avrà avvertito la sensazione che gli altri si siano allontanati tutti, di essere rimasto solo in una stanza, sulla panchina di un viale, nella sala d’aspetto di una stazione, solo dentro il paesaggio di quel libro, di quel reportage, solo con i personaggi che raccontano la loro storia, solo con le parole di quella poesia da cui fiottano immagini, pensieri, colori.
    È bella, quella solitudine: a condizione che duri poco, che dopo ricominci il brusio delle voci, l’ansioso andirivieni, il frastuono della giostra, il salto degli ostacoli, l’affanno del giorno. Ma per il tempo che è durata la lettura, si è stati in un posto dove gli altri non sono stati mai, nemmeno se hanno letto la stessa pagina, lo stesso verso, perché hanno letto in un modo diverso, in un’altra situazione, per un altro bisogno, per un altro passatempo. Ciascuno ha letto soltanto in compagnia di se stesso, e il se stesso è sempre diverso da ogni altro sé.

    Antonio Errico

    4.9012.00
    Anno : 2018
    Autore : Antonio Errico
    Tipologia : Ebook - Libro
  • Versione Digitale / Standard

    – Glielo diciamo?

    – Cosa?

    – Che abbiamo più di cent’anni che sappiamo volare.

    – Non ci crederebbero.

    – Ma se vedono?

    – Non ci credono neppure se vedono. Sono fatti così.

    – Allora diciamo da dove veniamo.

    – No. Non crederebbero mai che è lo stesso posto da cui vengono anche loro.

    – Cosa diciamo allora?

    – Parliamo del più e del meno. Solo così non hanno paura

    Mariangela Gualtieri

    Mariangela Gualtieri

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Mariangela Gualtieri
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Buongiorno maggio

    buongiorno mani ruvide 

    buongiorno al lavoro che non ti uccide

    buongiorno al lavoro fatto insieme

    buongiorno al lavoro che ci resta da fare

    buongiorno al lavoro invisibile

    buongiorno al lavoro fatto per amore

    buongiorno al lavoro che s’inventa

    buongiorno al lavoro dei nostri sogni

    buongiorno al lavoro che ci rende umani

    buongiorno al lavoro delle formiche

    buongiorno al lavoro degli alberi

    buongiorno al lavoro delle api

    buongiorno al lavoro della luna del sole

    buongiorno al lavoro degli sfruttati

    buongiorno al lavoro mai trovato

    buongiorno al lavoro della terra e del mare 

    delle onde e del vento

    buongiorno al lavoro delle madri

    di tutte le madri

    buongiorno sempre al lavoro

        di chi non si arrende

    Giuseppe Semeraro

    Giuseppe Semeraro

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Giuseppe Semeraro
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin

    12.00 5.90
    -51%
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    9.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2007
  • Versione Standard

    L’ottavo giorno non è un tempo, ed è tuttavia “il tempo” sempre tacitamente presente, necessario a vivere il senso di un frangente che è vita, la più fonda, la più vera. Parallelo al silenzio, contiene tutto l’ineffabile, ma insieme avvolge ogni parola, la sua anima, ogni evento, ogni passaggio. L’ottavo giorno è la fine, la consumazione, la trasfigurazione, e insieme il principio, l’origine, la bellezza e l’incanto, la pienezza e il vuoto che la fa risaltare.

    Christian Bobin

    8.00
    Anno : 2008
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    10.00
    Anno : 2008
    Autore : Christian Bobin
  • Versione Digitale / Standard

    Vola. Adesso. Basta fingere quel rasoterra. Vola. Vola. Vola.

    Sei più immenso dell’angusto abitacolo del corpo. Non fingere più.

    Sorgi. Ora. Rimandi sempre.

    Prendi tutto lo spazio. Brucia tutto il tempo. Sorvola le cime del mondo.

    Alloggia nel tuo cuore le fate. Le orchesse. Le creature incantate sono tutte qui. A te circondate. Hai cieli, hai stelle, hai prodigi di gioia e abiti nel triste sgabuzzino della vita.

    Mariangela Gualtieri

    Mariangela Gualtieri

    2.008.00
    Autore : Mariangela Gualtieri
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Non devi attendere che Dio venga a te e dica: eccomi.

    Devi sapere che Dio soffia in te come il vento sin dagli inizi e se il cuore ti brucia e non si svela, c’è lui dentro, operante.

    Rainer Maria Rilke

    Rainer Maria Rilke

    2.008.00
    Autore : Rainer Maria Rilke
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard
    iManifesti

    Il dolore atterrisce 

    oppure rivoluziona

    Antonia Chiara Scardicchio

    Antonia Chiara Scardicchio

    2.008.00
    Autore : Antonia Chiara Scardicchio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Standard
    Autore : Rainer Maria Rilke
    Anno : 1999
  • Versione Digitale / Standard

    Ringraziare voglio il 

    divino labirinto 

    degli effetti e delle 

    cause per la diversità 

    delle creature 

    che compongono 

    questo singolare 

    universo, per l’amore 

    che ci fa vedere gli altri 

    come li vede la divinità, 

    per la notte, le sue 

    tenebre e la sua 

    astronomia, per il

    coraggio e la felicità 

    degli altri, per la 

    musica, misteriosa 

    forma del tempo

    Jorge Luis Borges

    Jorge Luis Borges

    2.008.00
    Autore : Jorge Luis Borges
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Io temo tanto la parola degli uomini.

    Dicono sempre tutto così chiaro: questo si chiama cane e quello casa, e qui è l’inizio e là è la fine!

    E mi spaura il modo, lo schernire per gioco, che sappian tutto ciò che fu e che sarà; non c’è montagna che li meravigli; le loro terre e giardini confinano con Dio!

    Vorrei ammonirli, fermarli; state lontani!

    A me piace sentire le cose cantare!

    Voi le toccate diventano rigide e mute!

    Voi mi uccidete le cose!

    Rainer Maria Rilke

    Rainer Maria Rilke

    2.008.00
    Autore : Rainer Maria Rilke
    Anno : 2018
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Segui la terra,

    regala le tue vertebre 

    ai passanti.

    Alla fine dei tuoi giorni

    resteranno

    le tue imprudenze,

    più che i calcoli e gli indugi

    resteranno i canti

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Non pensarla la gioia, sentila,

    è una fioritura nella carne, 

    è il maggio delle ossa,

    l’aprile degli occhi

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Seimila anni ho visto 

    sul tuo collo, 

    sul tuo viso. 

    Il tuo cuore è pieno 

    di cammini, 

    strade silenziose, 

    incroci 

    tra l’età del ferro 

    e l’età del nulla che c’è adesso. 

    Guardo i tuoi occhi antichi 

    che hanno amato il fuoco.

    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard
    Sono moltissimi anni che nel mondo non arriva un anno nuovo. Almeno nel mondo che conosciamo meglio e chiamiamo Occidente. Per i morti non c’è anno nuovo e forse non c’è neppure per il nostro Occidente. Quella che chiamano crisi non è altro che una gigantesca opera di rimozione: il mondo è simbolicamente morto, ma per non dircelo pensiamo che ha bisogno di crescere. L’anno nuovo sarebbe tale se fossimo in grado di fare un felice funerale al nostro mondo. 
    C’è bisogno di una cerimonia ben più solenne del rituale scambio di auguri. Più che di un veglione, è necessaria una lunga veglia collettiva intorno all’agonia ciarliera del nostro Occidente. (…)
    Un anno nuovo è possibile solo se ci muniamo di una nuova filosofia e di una nuova teologia. Non è il nuovo governo la nostra salvezza, non è l’Europa delle banche, non è il circuito lavoro, stipendio, spesa.
    Dobbiamo seppellire la nostra presunzione di specie e aprire una stagione in cui prendiamo atto che c’è la peste. Questa peste possiamo chiamarla autismo corale. Non uccide, corrode i legami anche quando li alimenta. 
    La società della comunicazione altro non è che una gigantesca mascherata per nascondere il fatto che non abbiamo niente da dirci, che non crediamo più agli altri e neppure a noi stessi. In un contesto del genere è veramente penoso vedere come la politica continua a restringere il proprio raggio d’azione spirituale. È un esercizio tecnico in cui il cinismo e la mediocrità vengono scambiati per atti eroici. Non abbiamo bisogno di politicanti che sanno di aria cattiva, che non amano la poesia, non amano i cimiteri, non sono interessati ai tramonti, ai grandi libri, ai gatti. Basta con gli untori dell’opinionismo, quelli che ogni stagione è sempre la loro stagione, quelli che anche con il sole c’è brutto tempo sulla loro faccia.
    Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore, attenzione ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato, a una qualunque macchina che passa per strada.
    Un anno nuovo sarebbe veramente tale se portasse la politica alla poesia e non la poesia alla politica. Invece avremo un po’ di fotoshop elettorale, con annesse penose trasmissioni televisive in cui si dice tutto tranne l’essenziale. (…)
    Il mondo ha bisogno di essere amato e accudito, prima di essere pianificato o portato chissà dove. Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, significa rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza. (…)
    Dobbiamo accordarci dopo aver esplicitato i conflitti, dopo aver compreso che il mondo non è solo nostro e quello che facciamo pensando solo a noi stessi è una forma di suicidio.
    Un anno nuovo è veramente tale se mettiamo a fuoco un nuovo modo di sentire e percepire. Assistiamo a una grande confusione non solo nel campo della politica, ma anche nell’universo sentimentale. Le donne uccise sono solo la punta di un malessere molto profondo che avvolge il nostro dare e avere nei rapporti con gli altri. Bisogna ristabilire un equilibrio nella dialettica tra egoismo e altruismo, tra cura di sé e cura dell’altro. Non si può usare il sesso come un ansiolitico. Non possiamo continuare a prenderci e lasciarci convulsamente in una sorta di mercato dei sentimenti in cui gli stracci e le stoffe preziose stanno alla rinfusa. 
    Dobbiamo imparare a stare da soli e a farci compagnia.
    Le nostre nevrosi troppo spesso sono l’unica maniera con cui riusciamo a raggiungere e a essere raggiunti dagli altri. Appena proviamo a farci del bene cadiamo nella noia. Solo il terribile pare in grado di svegliare la nostra agitata sonnolenza.
    L’anno nuovo dovremmo cominciarlo con piccoli esercizi di ammirazione, con piccoli esercizi di riabilitazione alla gioia. Istituire una sorta di capodanno tra un giorno e l’altro, tra un’ora e l’altra. Dobbiamo scendere molto in fondo a noi stessi e rimanere ben saldi in superficie assieme agli altri. Senza tenere insieme questi due movimenti non c’è intensità, non c’è bellezza. C’è solo una confusione inerte e il massacro di ciò che è lieve, lento, sacro, inerme. 
    Franco Arminio

    Franco Arminio

    2.008.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Manifesto 70x100cm - Manifesto Formato Digitale
  • Versione Digitale / Standard

    NUOVA EDIZIONE AMPLIATA

    «Ogni giorno dovremmo cominciarlo con piccoli esercizi di ammirazione, di riabilitazione alla gioia. Istituire una sorta di capodanno tra un giorno e l’altro, tra un’ora e l’altra. Dobbiamo scendere molto in fondo a noi stessi e rimanere ben saldi in superficie assieme agli altri. Senza tenere insieme questi due movimenti non c’è intensità, non c’è bellezza.  Adesso per tornare a casa, per tornare assieme nella casa del mondo, ci vorrà una nuova genesi, un nuovissimo testamento.»  Franco Arminio

     

    INDICE

    per tornare assieme alla casa del mondo

    tre letterine dell’ultimo giorno dell’anno

    1. tremare un poco assieme

    2. arrendersi alla propria solitudine

    3. riconoscere la propria stella

    poesie del bene grande

    il poeta della clemenza di G. Conoci

    taccuino

    biobibliografia

    Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia in Irpinia d’Oriente. Ha pubblicato molti libri. Ricordiamo, tra gli altri, Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia (Laterza, 2008),Terracarne (Mondadori, 2011), Cartoline dai morti (nottetempo, 2010), Geografia commossa dell’Italia interna (Bruno Mondadori, 2013), Cedi lastrada agli alberi. Poesie d’amore e di terra (Chiarelettere, 2017), Resteranno i canti (Bompiani, 2018), Per tornare assieme alla casa del mondo (AnimaMundi edizioni, 2018), Manifesto della terza medicina (AnimaMundi edizioni, 2018). Si occupa anche di documentari e fotografia. Come paesologo scrive da anni sui giornali e in Rete a difesa dei piccoli paesi. Ha ideato e porta avanti “La casa della paesologia” a Bisaccia e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano.

    Franco Arminio

    2.907.00
    Anno : 2018
    Autore : Franco Arminio
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Antonia Chiara Scardicchio

    2.907.00
    -26%
    Anno : 2018
    Autore : Antonia Chiara Scardicchio
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • Versione Digitale / Standard

    «La leggerezza custodisce, forse, segreti di profondità. La sfida di questa mia leggera scrittura è tutta qui. Nel provare a coniugare leggerezza e filosofia, superficialità e radicamento.
    Insegnarlo a me… che sono stata una bambina pesante. E che sto lottando per imparare a intrecciare effimero e forte.»

     

    Titolo: Piccole gigantesche cose

    Autore: Antonia Chiara Scardicchio

    Collana: piccole gigantesche cose | 1

    Pagine: 64

    Formato: 11,5×16,5 cm

    Anno: 2018

    Antonia Chiara Scardicchio

    3.907.00
    Anno : 2017
    Autore : Antonia Chiara Scardicchio
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Piccole Gigantesche Cose
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Attraversiamo i miracoli come ciechi, senza vedere che il più piccolo germoglio di un fiore è fatto di migliaia di galassie.  (Christian Bobin)

    La vita grande si apre con una lettera rivolta a Marceline Desbordes-Valmore, una poetessa romantica la cui vita è stata costellata dal lutto e la cui poetica, per Bobin, si tinge di “rosa […] perché questo colore non entra mai in guerra e sembra sempre sull’orlo di svanire nell’invisibile”. […] Con disciplina quotidiana, Bobin ha scelto di contemplare l’ “infinitamente piccolo” per poter vincere l’angoscia, il dolore e la sofferenza: anche la morte. Nel freddo della Gare du Nord, la voce di questa poetessa, giunta da un tempo lontano, è lì, vicinissima a lui: “I libri sanno ascoltarci”, ha affermato lo stesso Bobin durante una recente presentazione de La grande vie. Un libro, dunque, è un volto che apriamo e che può consolarci; è una voce che ci viene in soccorso; è un raggio di sole che ci illumina al punto che può restituirci la vita nella sua pienezza; è un passo, un ritmo, il battito di un cuore che possiamo seguire – se ne abbiamo desiderio, perché la lettura è libera e ci rende liberi – per fare un pezzo di strada insieme.

     

    Christian Bobin

    2.9011.40
    -5%
    Anno : 2017
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • Versione Digitale / Standard

    Mi hai fatto conoscere, perché tacerlo, il grande delirio della gelosia. Niente somiglia di più all’amore e niente gli è più contrario. Il geloso crede di testimoniare, con le sue lacrime e le sue grida, la grandezza del suo amore. Invece non fa che esprimere quella preferenza arcaica che ognuno ha per se stesso. Nella gelosia non ci sono tre persone, non ce ne sono nemmeno due, d’improvviso ce n’è una sola in preda ai sussulti della sua follia: ti amo, quindi sei legata da questa dipendenza, sei dipendente dalla mia dipendenza e mi devi accontentare in tutto e poiché non mi accontenti in tutto non mi accontenti in niente, e io ce l’ho con te per tutto e per niente, perché sono dipendente da te e perché non vorrei esserlo più, e perché vorrei che tu rispondessi a questa dipendenza. Il discorso della gelosia è inesauribile. Si nutre di se stesso e non cerca risposte, d’altronde non ne accetta nessuna – trottola, spirale, inferno. Ho conosciuto questo sentimento per quindici giorni, ma sarebbe bastata ampiamente un’ora per conoscerlo tutto. Al quindicesimo giorno l’inferno era passato, definitivamente. Per quindici giorni ho battuto i piedi nella brutta eternità delle recriminazioni: avevo l’impressione che tu sposassi il mondo intero, eccetto me. Era il fanciullo in me che strepitava e faceva valere il suo dolore come moneta di scambio. E poi ho visto che non ascoltavi quel genere di cose e ho capito che avevi ragione, profondamente ragione a non ascoltarle: il discorso della recriminazione non va ascoltato. Non c’è traccia d’amore in esso. Solo un rumore, un ripetere furioso: io, io, io. E ancora io. In capo a quei quindici giorni in un attimo si è squarciato un velo. Potrei parlare quasi di rivelazione. Ce ne fu una del resto. D’un tratto per me era lo stesso se tu sposavi il mondo intero. Quel giorno ho perduto una cosa e ne ho guadagnata un’altra. So benissimo cosa ho perduto. Ciò che ho guadagnato, non so come chiamarlo. So solo che è inesauribile. Il bambino furioso ci ha messo quindici giorni a morire. È poco tempo, lo so: in altri casi continua a regnare instancabile, per tutta la vita. Fu il tuo riso davanti alle mie recriminazioni a far precipitare le cose. È stato il genio del tuo riso che è penetrato dritto nel cuore del bambino despota, è stata la tua libertà che improvvisamente mi ha spalancato tutte le strade.  

    Christian Bobin, dal libro “Più viva che mai”

     

    “Bobin sembra che scriva frasi fatte apposta per essere citate. E ancora più incredibile è che questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. Penso che tanti lettori abbiano questa sensazione rispetto a Bobin. Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all’amore anche se non crediamo all’amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni.” Franco Arminio  dall’introduzione al libro

    Christian Bobin

    4.9012.00
    Anno : 2017
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    Per la Compagnia di Musiche e Canti Tradizionali del Salento “AMANTI DI BACCO” questo lavoro costituisce una sorta di resoconto di ciò che è stato tra gli inizi ed oggi. Un’opera prima in cui le undici tracce raccontano delle influenze, delle predilezioni, dei ricordi di racconti, degli incontri e dell’estetica che il gruppo in questo tempo ha sviluppato. Tarantella e pizzica-pizzica, valzer e canzone folk, polivocalità e perfino le melodie a festa delle bande.

    10.00 4.90
    -51%
  • PROMO
    Versione Standard

    Noi siamo “segni di un’ortografia divina”, alberghiamo un canto, a volte sommesso e strozzato come la voce dei migranti, altre incredibilmente libero e leggero, quando ci lasciamo raggiungere da immagini di sogno in volo.

    La poesia non si scrive solo col sangue, non sempre è la spremitura di un doloroso frutto e neppure carne che si sfilaccia.

    Per molti abita le biografie ma è grande quando se ne sbarazza. 

    Se la poesia oggi non si mostra più come “un’articolo di prima necessità al pari del pane” nei periodi di sciagure e carestie collettive, essa di fronte al dolore del mondo, all’Anima che si nasconde, è testimonianza e cura possibile di una “società liquida” in cui “le sofferenze individuali non sono più sincronizzate”.

    Sembra che gli artisti abbiano un rapporto privilegiato con l’ES, magicamente descritto dal “Kaiser” Groddeck come “entità prodigiosa”, ubiquitaria e totipotente, che dirige tutto ciò che gli umani fanno, una forza travolgente e imperscrutabile che ci vive anche quando pensiamo di essere noi gli artefici del nostro destino.

    Questa possibilità di entrare a stretto contatto con l’ES, senza esserne travolti sarebbe per molti alla base della creazione poetica.                                                                                                     

    Il saggio si propone di riattraversare la letteratura che ha direttamente o più velatamente riconosciuto il proprio debito a Groddeck per arrivare a interrogare autori significativi del nostro tempo sul tema fondamentale posto dall’analista selvaggio, ovvero che “il poeta sia costretto a comporre ricorrendo a simboli e raggiunga la massima efficacia quanto più rimane nell’inconscio”.

    Completa il volume una selezione di poesie di ciascun autore intervistato tra cui:

    Franco Loi,

    Milo De Angelis

    Maria Grazia Calandrone

    Donatella Bisutti

    Franca Mancinelli

    Fabio Pusterla

    Franco Buffoni

    Umberto Piersanti

    Laura Liberale

    Giovanna Rosadini

    Francesca Serragnoli

    Miro Silvera

    Giovanni Tesio

    Alessandro Defilippi

    AnimaMundi Edizioni, settembre 2017

    Progetto grafico e impagninazione: Valentina Sansò

        

    Giancarlo Stoccoro

    18.00 9.90
    -45%
    Tipologia : Libro
    Anno : 2017
  • PROMO
    Versione Standard

    Enza Pagliara

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Enza Pagliara
    Anno : 2009
    Tipologia : CD
  • Versione Standard

    Nel presente volume sono stati raccolti i risultati di una ricerca sul campo che, dopo un attento riesame e snellimento del testo, si vuole restituire alla gente del Salento, come un bagaglio culturale costituito dai coloriti racconti trovati e registrati. L’obiettivo della ricerca si è focalizzato sulla figura delle macàre e sulle loro attività magiche, ricostruita attraverso i racconti della tradizione orale contadina. Dai racconti di un recente passato, che risale agli anni del dopoguerra, si passa ad un’analisi degli attuali maghi e guaritori, cercando di rinvenire un filo conduttore fra le antiche e le moderne pratiche magiche.

    Editore : Edizioni Anima Mundi
    Autore : Carlo Codacci Pisanelli
    Anno : 2017
  • Versione Standard

    Breve e intensa opera in cui Christian Bobin evoca, dopo quindici anni dalla sua scomparsa, colei che gli ha stravolto la vita morendo in modo prematuro. Ritorna a lei con i suoi ricordi più vivi, con uno stile indiscusso e vibrante, capace di affascinare e stupire. Frasi brevi di due o tre righe si alternano a paragrafi più consistenti in cui si ritrova l’incanto del verso poetico e il tono pieno di dolcezza che caratterizza l’autore. Pensieri sulla vita, sulla morte, sulle manifestazioni di Dio, intrecciati ai sorrisi luminosi di Ghislaine, a distanza di tempo ancora più vibranti di luce. Si coglie l’intuizione accecante di un uomo che ha fatto pace con la morte e, attraverso il superamento del dolore, ritrova l’essenzialità della vita.

     

    EDIZIONI GRUPPO AESPER – Traduzione di Norina Sottocornola

    Christian Bobin

    10.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2014
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Valerio Daniele

    10.00 4.90
    -51%
    Autore : Valerio Daniele
    Anno : 2016
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Standard

    La Barberìa, musica dei saloni da barba del Salento, in una duplice pubblicazione.

    Un album appassionato e raffinato con brani strumentali e canti popolari in stile e un documentario dvd sul Maestro Antonio Calsolaro

    Dario Muci

    14.00 5.90
    -58%
    Autore : Dario Muci
    Tipologia : CD - Digital Download
  • Versione Digitale / Standard

    Davanti a ciò che la vita ha di più crudele, talvolta tutti i pensieri crollano, privi di appoggio, e non ci resta altro che chiedere agli alberi che tremano sotto il vento di insegnarci quella compassione che il mondo ignora.  Christian bobin

    In Resuscitare, Christian Bobin attraversa la vita nelle sue minutissime pieghe quasi a voler trattenere, con l’inchiostro nero dei giorni, “scintille di luce”. Con folle caparbietà, egli non smette di osservare la forza della vita, la quale – come egli stesso scrive – può inghiottire anche la morte. Bobin cerca, con tutto se stesso, una pulizia dello sguardo, una “presenza pura” poiché “è possibile vedere bene solo a condizione di non cercare il proprio interesse in quello che si vede”: è uno dei tanti aforismi disseminati tra i brevi quadri di vita cui si alternano meditazioni folgoranti. Pagine dove un susseguirsi di volti e di luoghi è radicato in una contemplazione profonda della natura. Con Bobin, attraversiamo la Francia: la Borgogna, cittadine più o meno note, il castello di Bissy-sur-Fley, i cimiteri dove sono sepolte le persone amate, semplici drogherie o lussuose vetrine di Parigi, ospedali psichiatrici, splendide cattedrali e tanti altri luoghi abitati da volti amati, come il paese di Saint-Ondras nell’Isère o la foresta di Saint-Sernin, vicino a casa. Ma è la pagina bianca il luogo dove il passato e il presente si rincorrono per tentare una via di riconciliazione profonda: qui, lo scrittore Bobin, con l’umiltà dello scalpellino, si sforza di estrarre filamenti di luce per rischiarare il buio. “Scrivo con una minuscola bilancia come quelle utilizzate dai gioiellieri. Su un piatto depongo l’ombra e sull’altro la luce. Un grammo di luce fa da contrappeso a diversi chili d’ombra”.  (Maddalena Cavalleri)

     

    Christian Bobin

    4.9013.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2015
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
    Anno : 2015
  • Versione Standard

    Christian Bobin

    8.00
    Anno : 2015
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Flamenco e musica latina si intrecciano in una straordinaria miscela di suoni eseguita con intensità e passione

    Dopo le felici esperienze di Amor gitano (AnimaMundi, 2010) e Banjara (AnimaMundi, 2013), nei quali Almoraima fonde il flamenco zingaro andaluso con la musica araba e i suoni del medio oriente, il lavoro del gruppo continua ispirato dal doppio tour in Messico e a Cuba, avvenuti nel giro di pochi mesi, e dà alla luce Cafè Cantante, dove 10 composizioni, di cui 8 originali e 2 tradizionali andaluse, battono un altro sentiero molto fertile, quello dell’incontro tra flamenco e musica latina, avvolto da morbide sonorità jazz.

    Oltre a essere un nuovo disco Cafè cantante è soprattutto il mezzo adatto per Almoraima a esprime la propria urgenza di divulgazione. Allegoria di una concezione vorace e affamata del mescolamento.

    Accanto al leader e compositore Massi Almoraima (chitarra flamenca), il gruppo stabile conta Roberto Chiga (percussioni), Alessia Tondo (voce), Federico Musarò (violoncello), Giorgio Distante (tromba) e Pavel Molina Ruiz (contrabasso), a cui si aggiungono gli ospiti d’eccezione Vito De Lorenzi (batteria etnica), Alessandro Monteduro (congas, bongos e piccole percussioni), Michael Manuel Fernandez (palmas) e Rocco Nigro (fisarmonica).

    Almoraima

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Almoraima
    Anno : 2015
    Tipologia : CD - Digital Download
  • Versione Standard

    Che cosa vale la pena cercare nella vita? Che sia essenziale, davvero importante? Da un trapezista finito nella solitudine, distaccato dalla sua compagnia di giochi, obliato, ai margini di un credibile vissuto, incontrato per caso, viene la proposta di una poeticità che non è racchiusa dentro una grande idea, un grande nome, un progetto ambizioso, ma una parola significativa e bella, forse la primavera, l’incontro, una parola che interpreti la tua solitudine creatrice e ti faccia godere.

    Christian Bobin

    8.00
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2005
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Admir Shkurtaj

    4.906.00
    -59%
    Autore : Admir Shkurtaj
    Anno : 2015
    Tipologia : CD - Digital Download
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    (AnimaMundi Edizioni, Giugno 2014) – Traduzione di Maddalena Cavalleri – Testo originale francese a fronte

    Ho sempre scritto solo così: trasportato da qualcosa di più leggero di me, in braccio alla vita brulicante, allo sfavillante vocio del vivere. Ci vuole tempo per raggiungere l’innocenza del giorno. Ci vuole tempo per giungere alla semplicità di una lingua. Ci vuole tempo per imparare e ancora più tempo per ridere di ciò che si è appena imparato. Ridere del proprio sapere come della propria ignoranza. Ridere con la primavera negli occhi, l’infanzia nella voce, la pioggia nei libri. Perché nei libri piove. Una pioggia sottile scivola sulle pagine, scende sul cuore.

    dall’introduzione al libro di Gianfranco Bertagni

    Vi sono autori riguardo ai quali il leggerli è quasi un offenderli, uno sporcarli. C’è una purezza che ad accostarla troppo ti fa sentire indegno nell’intrattenere una qualche forma di rapporto – anche pure di distanza – con essa. Tra questi autori, sicuramente vi è Christian Bobin. La cui scrittura riesce a raggiungere un’altezza, che è altezza sottile prima che letteraria, giunge a trasformarsi in un’elogio tale della semplicità che ad avvicinarla, l’esito non è, come ci si aspetterebbe, un conclusivo ristoro in se stessi, ma primariamente un principio di tremore, quel senso del tremendum che è proprio dell’accostamento al sacro. In questo caso la sacralità dell’assolutamente manifesto e nudo darsi dell’evento.

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Anno : 2015
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    Marco Poeta e Roberto Licci

    12.00 4.90
    -59%
    Autore : Marco Poeta e Roberto Licci
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Officina Zoè

    4.906.00
    -59%
    Autore : Officina Zoè
    Anno : 2015
    Tipologia : CD - Digital Download
  • Versione Standard

    Elogio del nulla
    di Christian Bobin

    Che cosa può dar senso alla vita? Una domanda sulla quale sembra ritornare insistentemente Bobin in questo libro: facendo leva su parole e idee, non però per rispondere, anzi è proprio la non risposta il gioco insostituibile di ogni solitudine, emerge la beata solitudine, accostamento contemplativo e libero a sé, all’altro, agli esseri, all’esistente, alle cose: benessere, grazia. “L’amore, la solitudine sono come i due occhi d’un unico volto: non diviso, né divisibile”.

    Christian Bobin

    9.00
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin

    14.00 13.30
    -5%
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    La malinconia si alza ogni mattino un minuto prima di me. È come qualcuno che mi fa ombra, in piedi fra il giorno e me. Per svegliarmi devo respingerla senza riguardo. La malinconia ama la morte, d’amore profondo. Sono anni che lotto con queste profondità, che mi sforzo di limitare la loro influenza, senza riuscirvi sempre. Solo la leggerezza della vita può cacciare l’insondabile malinconia. La leggerezza mi è sempre arrivata dalla parte dell’amore. Non dal sentimento: dall’amore. Ho impiegato tanto per vedere cosa separasse l’amore dal sentimento: quasi nulla, un abisso. Il sentimento sta dalla parte della malinconia. Ci casca a colpo sicuro, presto o tardi. Il sentimento e la malinconia nascono da una preferenza di sé per sé, da un compiacimento – esaltato o affossato – di sé per sé. Il sentimento, come la malinconia, è insondabile, pieno di spigoli e gorghi. La malinconia è la varietà triste del sentimentale. Il sentimento, come la malinconia, aderisce, lega, fonde. L’amore taglia, trancia, separa.. Il sentimento mi invischia in me stesso. L’amore mi distacca, mi sradica da me.   Christian Bobin

     

    Ho una prudenza crescente nell’impiegare parole spirituali, religiose, di Dio, essendo parole che possono subito suscitare malintesi. Temo davvero d’impiegare parole troppo pesanti e al contempo non posso privarmi di un’allusione allo Spirito, perché credo sia il fiore stesso della vita, il sangue del nostro sangue. Ma cerco di rendere la sua eterna dimensione selvatica, imprevedibile, senza uniformi, persino capace di disturbarci. Quanto ai mistici e alle mistiche, non vedo quasi separazione fra loro e i poeti. Ciò che non fa rumore ha in sé un’energia atomica e solare.  Christian Bobin

    .

     

     

     

     

    Per perdere una cosa occorre averla prima posseduta. Noi non abbiamo mai avuto nulla di nostro in questa vita, mai avuto nulla da perdere, nulla da fare se non cantare, cantare con la gola, la pancia, la testa, il cuore, lo spirito, con tutta la polvere delle nostre anime innamorate.

     

    I momenti più luminosi della mia vita sono quelli in cui mi accontento di vedere il mondo apparire. Questi momenti sono fatti di solitudine e silenzio. Sono sdraiato su un letto, seduto a una scrivania o cammino per strada. Non penso più a ieri e domani non esiste. Non ho più legami con nessuno e nessuno mi è estraneo. Questa esperienza è semplice. Non c’è da volerla. Basta accoglierla quando arriva. Un giorno ti sdrai, ti siedi o cammini, e tutto ti viene incontro senza fatica, non c’è più da scegliere, tutto quello che viene porta il segno dell’amore. Forse la solitudine e il silenzio non sono nemmeno indispensabili per degli istanti così puri. L’amore da solo basterebbe.

     

    Credo che con ogni nascita giunga al contempo l’anima e ciò che vuole sconfiggerla. Comincio a scorgere che uno dei sensi di questa vita è condurre una lotta costante contro ciò che può oscurarla. La posta in gioco è sempre una gaiezza fondamentale, conservare il sentimento lieto del dono della vita.

     

    Recensioni

    Bobin fa venir voglia di scrivere. Cioè di vivere. Fa sentire che si può. Si può vivere con un mazzo di fiori, con una passeggiata, un acquazzone, vivere di un cavallo, una bambina, neve, libri… Con Bobin tornano a essere rituali le passeggiate, sacri i luoghi già visti, già annusati e misurati dai passi. Lui stesso dice di parlare di un tempo non registrato, il tempo della neve, il tempo della notte…. Bobin ci invita a una purificazione contemporanea, non contro qualcosa ma a spalla di qualcosa. Parla di bel silenzio sonnambulo, quel silenzio che dorme dentro di noi tutto squarciato dall’obbligo di parlare, di avere risposte pronte, di essere intelligenti a orario, di essere sociali.”    CHANDRA LIVIA CANDIANI

    Bobin è fra coloro che hanno il compito di portare in salvo due entità così vessate dall’onnipresente impero: la lingua, la sfinita vitalità della lingua e quella che potremmo chiamare la salute ritmica del mondo, attaccata ora da quella misteriosa, sinistra forza che ci impone una generale corsa, una generale fretta, ed una conseguente mancanza di cura, di profondità, di compassione, di ispirazione – tutte entità che richiedono una ritmica lenta, di ascolto, di attesa, di rivelazione. Per questo mi rinfresca leggere Bobin: ho sempre l’impressione di una bolla di terra ferma e assolata, ombreggiata, stellata, nel bel mezzo di un prepotente, coatto sgambettare di tutto.”     MARIANGELA GUALTIERI

    “Questo autore discreto e raffinato, restìo ai chiassosi e mondani salotti letterari e da sempre “innamorato del silenzio e delle rose”, ancora una volta stupisce e innamora trasformando la letteratura in un misterioso viaggio verso noi stessi, un’esperienza di ascolto, presenza, contatto e meditazione”.  (Federica Araco – Babelmed) http://ita.babelmed.net/letteratura/241-francia/13802-lo-scrittore-che-ama-il-silenzio-e-le-rose.html

     

    L’autore

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, una cittadina della Borgogna. Ha conosciuto in Francia un crescente successo di pubblico e di critica, fino al premio che l’Académie Française gli ha conferito nel 2016. Della sua opera, la cui densità poetica affascina i lettori riportandoli ai temi fondanti dell’esistenza, AnimaMundi ha pubblicato Autoritratto al radiatore (2012), Sovranità del vuoto (2014), Mozart e la pioggia (2015), L’uomo del disastro (2015), La vita e nient’altro (2015), Resuscitare (2015), Più viva che mai (2018), La vita grande (2018), Folli i miei passi (in coedizione con Socrates 2012), Consumazione – un temporale (in coedizione con Servitium, 2014).

    Christian Bobin

    4.909.50
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Anno : 2015
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
    Versione Standard

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, città della Francia centro-orientale. È molto conosciuto nel suo Paese per la sua scrittura intensa e poetica che riconduce colui che legge agli aspetti fondanti dell’esistenza. Con Une petite robe de fête (Mille candele danzanti) nel 1991, raggiunge il successo, restando tuttavia un autore discreto, che rifugge gli ambienti letterari, “innamorato del silenzio e delle rose”.

    alcuni passaggi dal libro:

    “La scrittura è una zingara che si accampa a casa mia a intervalli irregolari, che parte senza preavvertirmi. È un suo diritto che mi lasci senza alcuna spiegazione, senza discutere le ragioni della sua partenza, senza pretendere di addolcirla con ragioni che finirebbero per rivelarsi false, è un diritto elementare di coloro che amo. A coloro che amo, io non chiedo nulla. A coloro che amo chiedo solo di sentirsi liberi da me e di nonrendermi mai conto di ciò che fanno o di ciò che non fanno, e, naturalmente di non esigere mai una cosa simile da me. L’amore funziona solo con la libertà. La libertà funziona solo con l’amore.”

    “Non ho mai un piano, nessun metodo. Non ci sono più regole per scricere di quante ce ne siano per amare. In ambedue i casi bisogna inoltrarsi soli e spogli di consigli, senza la convinzione che esistano convenzioni da rispettare, conoscenze da possedere.”

    “Le ragioni non hanno mai orientato la mia vita. Le lasciavo passare come si lascia passare un’acquazzone, rifugiandosi sotto il portico di una casa, e ritornavo poi al mio umore vagabondo.”

    “I bambini sono le sole persone grandi che io conosca. I bambini sono gente di viaggio, anime di grandi spostamenti.”

    “L’amore è quando qualcuno ci riconduce a casa, quando l’anima ritorna al corpo, stremata dopo anni di assenza.”

    “Soltanto nella misura in cui si oppone all’organizzazione utilitaristica della vita, l’artista può raggiungere coloro che vi devono sottostare: egli è come colui al quale si chiede di custodire la casa durante la nostra assenza. Il suo lavoro consiste nel non lavorare e nel vigilare sulla parte infantile della nostra vita che non può mai essere confinata in alcunchè di utilitaristico.”

     

    Christian Bobin

    13.00 11.05
    -15%
    Autore : Christian Bobin
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Una lunga lettera. Il bisogno profondo dell’altro. La voglia di scrivere, di passeggiare, di leggere. La scrittura ausculta il battito del tempo: un pomeriggio di dicembre, la neve, l’incedere improvviso della primavera, le voci dei bambini che giocano all’aperto. I libri sulla scrivania, mormorano, parlano. Il leggere e il pregare, due azioni, due gesti simili. Un perdersi nelle letture e nella vita pura, per trovare il nutrimento che aiuti a dare senso ai giorni. Un bambino si tuffa nella lettura per cercare, cercare… Un’irrequietezza, la sua, che rivela la consapevolezza sulla precarietà della vita. Eppure, Christian Bobin non vuole raccontarci l’oscurità, che ben conosce, ma soffermarsi sui punti luminosi dell’esistenza, per attraversare, come un funambolo, l’oscurità, il vuoto. Un livre de chevet, di meditazione che apre il lettore alla vita e al mondo, con Valéry, Rimbaud, Proust, Maurice Scève, Schubert in sottofondo e la piccola Hélène, di due anni, che ci racconta “il miracolo delle stagioni sul suo viso.”

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Collana : Scrittura nuda
  • PROMO
  • PROMO
    Versione Digitale / Standard

    Admir Shkurtaj

    4.906.00
    -59%
    Autore : Admir Shkurtaj
    Anno : 2013
    Tipologia : CD - Digital Download