Bompiani

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  • NOVITÀ
    Versione Standard

    Fin dalle prime righe, questo libro ci invita a un gesto semplice e prezioso: fare buon uso delle parole. Le parole che pronunciamo, scriviamo, leggiamo ogni giorno sono una moltitudine, ma troppo spesso attraversano le nostre vite senza lasciare traccia.

    Franco Arminio allora si inoltra nel silenzio – quello dei paesi delle aree interne svuotati dall’emigrazione, quello delle notti in cui siamo soli di fronte alla nostra ossessione – e, come un rabdomante, cerca la vena in cui ancora scorrono parole dense di significato e di luce. I suoi versi si offrono a tutti come occasione per aprire il cuore alla meraviglia e alla fratellanza, cantano l’importanza di prestare attenzione al minuscolo per sentirci parte dell’immenso. Il fardello della famiglia in cui siamo nati, la fatica di amare e lasciarsi amare, l’angoscioso orizzonte della morte che sembra chiudersi davanti a ogni pensiero – tutto viene riscattato dal potere della gratitudine, che illumina i doni nascosti in ogni singolo giorno.

    A queste pagine Arminio consegna il frutto di anni di ascolto di se stesso e del mondo, la summa di ciò che ha imparato nel suo cammino attraverso città e paesi: la parola poetica dispiega la sua forza trasformativa, da esperienza intima si fa comunitaria e ci chiede di essere pronunciata come sfida all’indifferenza, come forma di resistenza, come il più salvifico dei contagi.

    Franco Arminio

    18.00
    Editore : Bompiani
    Autore / Autrice : Franco Arminio
  • Versione Standard

    “Mi occupo di rovine, anche quando le rovine non sono visibili: cos’è l’attacco di panico se non un terremoto psichico, un terremoto che non fa cadere soffitti, che lascia tutto come si trova ma è come una casa che sta in piedi, che da fuori sembra illesa e invece dentro è tutta crepata? L’attacco di panico riparte proprio dalla crepa che ha lasciato e che non puoi riparare.”

    Il terremoto del 1980 nella sua Irpinia, che travolse una terra già segnata dall’emigrazione e aprì una nuova stagione in cui paesi nuovi sorgevano accanto a paesi fantasma, privi di giovani e di identità. E poi gli altri terremoti italiani, da quello di Messina nel quale Gaetano Salvemini perse la moglie e cinque figli fino ai più recenti de L’Aquila e delle Marche.

    Franco Arminio recita un rosario della memoria per raccontarci il nostro Paese che trema, che si inabissa, che sembra non imparare mai dalle proprie fragilità eppure non smette di sperare.

    Franco Arminio

    16.00
    Editore : Bompiani
    Autore / Autrice : Franco Arminio
    Anno : 2021
  • PROMO
    Versione Standard
    Percorrendo l’Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell’“autismo corale”, che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In queste pagine il poeta offre il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: “Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa.” Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po’ più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi “per fare comunità, per dare coraggio al bene”.
    Autore: Franco Arminio
    Editore: Bompiani
    ISBN: 9788830104464
    Pagine: 208

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €15.20.
    -5%
    Editore : Bompiani
    Anno : 2020
  • Versione Standard

    L’infinito senza farci caso – Poesie d’amore di Franco Arminio | Editore: Bompiani |

     

    Qui una poesia tratta dal libro

    Tu pensati così:
    terra che frana
    se sopra ci passa
    qualcuno.
    Ogni radice nella terra
    è un occhio che vuole
    uscire a vedere qualcosa,
    ogni fiore è una mano,
    ogni abbraccio che hai avuto
    è ferro e fiato
    e pioggia che cade.
    Sognalo l’amore
    se vuoi che cresca,
    ogni faccia sarà neve
    e poi notte. Giura
    che da domani
    porti ad ogni faccia
    devozione.
    E pensa al prossimo bacio
    come a una grande festa
    che porta la terra
    in gita al mare.

    Franco Arminio

    14.00
    Autore / Autrice : Franco Arminio
    Anno : 2019