Christian Bobin
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IN USCITANOVITÀVersione Standard
introduzione a cura di Debora Rienzi
Bobin, lo scrittore meno mondano e meno incline alla ribalta mediatica, e tuttavia punto di riferimento per migliaia se non milioni di lettori, è un poeta capace di rivelarci il sublime nella debolezza e nel quasi niente.
In questo piccolo libro Christian Bobin affronta le grandi domande che attraversano la sua opera: l’amore e il suo mistero, la fragilità come forza, la solitudine come dimora, la mancanza, il tempo, la morte, l’infanzia, la grazia che si cela nelle piccole cose. È il 2017 quando accoglie il giornalista e scrittore Patrice Van Eersel per una conversazione intima su cosa evochi in lui l’espressione “vita interiore”. Le imposte chiuse, un fuoco acceso nel camino: lo spazio diventa un’alcova in cui possono nascere parole luminose. Seduti attorno al tavolo, Bobin abbassa lo sguardo e, come in un sogno a occhi aperti, comincia a parlare…
L’intervista mantiene intatta la sua attualità: in un tempo presente sempre più rumoroso e violento, la voce di Bobin ci riconsegna il valore della lentezza, del fare silenzio e di una vita ascoltata nelle sue profondità.
In libreria dal 16 gennaio 2026.
€10.00Autore / Autrice : Christian BobinCollana : Piccole Gigantesche CoseEditore : Edizioni Anima MundiAnno : 2026 -
IN USCITANOVITÀVersione Standard
Christian Bobin inventa la parola ossimorica “nerochiara” (noireclaire, in francese) per descrivere il continuo fluttuare tra assenza e presenza, momentaneo ed eterno che caratterizza questo libro dove morti e vivi sono presenti in uguale misura.
La scrittura frammentaria gli consente di esplorare il ricordo di Ghislaine Marion, amica e amante scomparsa tragicamente vent’anni prima ma onnipresente nelle pagine di questo “libro stregato”, come recita la dedica.Il volume, definito da Bobin stesso come un “piccolo bouquet funebre”, è una meditazione sulla morte, sul dolore e sulla persistenza dell’amore.
In libreria dal 29 agosto 2025.
I primi 50 ordini riceveranno un poster AnimaMundi in omaggio.
€13.00Autore / Autrice : Christian BobinEditore : Edizioni Anima MundiAnno : 2025 -
Versione Standard
Christian Bobin – Édouard Boubat
Questo volume, nato dall’incontro tra lo scrittore Christian Bobin e il fotografo Edouard Boubat, presenta il sapiente dialogo tra la parola poetica dello scrittore e le immagini in bianco e nero scattate da uno dei più rinomati fotografi a livello internazionale.
Due sguardi differenti ma con una sensibilità affine si sono misurati in un progetto comune, ciascuno dando voce al suo personale alfabeto. Il risultato è quindi il frutto dei viaggi del fotografo, che ha attraversato il pianeta per catturare attimi di vita, e dell’ispirazione dello scrittore germinata dall’abbandonarsi all’osservazione attenta delle fotografie.
Il libro, pubblicato per la prima volta in Francia da Gallimard, sarà una sorprendente scoperta sia per i lettori affezionati alla scrittura di Bobin, sia per coloro che apprezzano la ricerca fotografica di Boubat.Autore / Autrice : Christian Bobin - Édouard BoubatEditore : Edizioni Anima MundiAnno : 2024 -
Versione Standard
La prima volta che ho incontrato l’uomo a testa di cavallo, non avevo zucchero su di me…
Che cosa vale la pena cercare nella vita? Che sia essenziale, davvero importante? Da un trapezista finito nella solitudine – distaccato dalla sua compagna di giochi, obliato, ai margini di un incredibile vissuto, incontrato per caso – viene la proposta di una poeticità che non è racchiusa dentro una grande idea, un grande nome, un progetto ambizioso, ma dentro una parola significativa e bella, forse la primavera, l’incontro… una parola che interpreti la tua solitudine creatrice e ti faccia godere
€8.00Editore : ServitiumAnno : 2018 -
Versione Standard
L’amare è, per lungo spazio e ampio fino entro il cuore della vita, solitudine, più intensa e approfondita solitudine per colui che ama”. Così scrive Rilke, perché la solitudine non esclude l’amore, anzi permette a questo di costruirsi in verità, oltre un possibile culto dell’amore, oltre l’illusione che la relazione con l’altro possa dispensarci dal renderci consapevoli di noi stessi. I testi qui raccolti trattano da vari punti di vista di questo essenziale esercizio spirituale, e possono offrire spunti affinché nel quotidiano e anche faticoso assumere la propria solitudine, con le sue ambivalenze, impariamo ad aprirci a tutte le dimensioni dell’amore, arrivando a coniugare amore e libertà.
Edizioni Qiqajon (Comunità di Bose)
ALCUNI ESTRATTI
Marie de Solemne: Preferirebbe parlare della solitudine come di una grazia o di una maledizione?
Christian Bobin: Innanzitutto ne parlerei piuttosto nella sua materialità. Prima di essere uno stato mentale o affettivo, la solitudine è una materia. Per esempio è proprio la materia che ho sotto gli occhi in questo momento. Sono le dieci di sera, è buio. Il cielo non è ancora completamente scuro, c’è silenzio. Anche il silenzio è molto materiale – un piccolo appartamento nel quale vivo da una quindicina d’anni, qualche sigaretta – che non riesco a impedirmi di fumare -, qualche libro – che non riesco a impedirmi di aprire -. In fondo, curiosamente, la solitudine si popola molto in fretta. La solitudine è anzitutto questo: uno stato materiale. Che nessuno venga. Che nessuno venga là dove uno è. Forse, nemmeno se stesso. Ma, per rispondere alla sua domanda, la solitudine è più una grazia che una maledizione. Nonostante molti la vivano diversamente. Succede alla solitudine come alla follia: ci sono due follie, come ci sono due solitudini. C’è una follia subita… subita da chi la vive. Questa non è invidiabile ne felice. E’ nera e basta. Nient’altro che nera, pesante. Così, c’è una solitudine cattiva. una solitudine d’abbandono, in cui uno si scropre abbandonato… magari da sempre. Questa solitudine non è quella di cui parlo nei miei libri. non è quella che io abito, e non è in essa che mi piace entrare, anche se, come a chiunque, mi è capitato di conoscerla. E’ l’altra la solitudine che frequento, ed è di quest’altra che parlo, quasi da innamorato.
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Se vogliamo trasmettere qualcosa in questa vita, è possibile con la presenza, molto più che con la lingua e la parola. La parola deve sopraggiungere in certi momenti, ma quello che istruisce, che dona è la presenza. E’ lei che silenziosamente agisce. Per esempio, un innamorato non potrà convincermi delle grazie e delle virtù della sua amata. In compenso, quello che può fare è di essere talmente pervaso, talmente portato da quell’amore, che delle onde si trasmettono da lui a me e provocano uno stupore, poi una sorta di gioia trasmessa indirettamente e allora, forse, il desiderio di amare a mia volta. Credo che uno sia contagioso di per sé. E’ la stessa cosa che avverto anche nei libri. I libri trasmettono la persona che li ha scritti. Trasmettono il suo respiro. (CHRISTIAN BOBIN)
€15.00








