2012

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  • Versione Standard

    Paolo Gentiluomo, poeta, romanziere e performer dal talento eclettico, costruisce un vero e proprio canzoniere amoroso.
    Con una lingua vulcanica e scoppiettante, generatrice di continue immagini sonore e lessicali il Poeta&Gentiluomo affronta le varie fasi dell’innamoramento: dai vagheggiamenti stilnovistici al primo appuntamento fino alla conoscenza carnale della sua Musa.
    Un piccolo canzoniere dal ritmo martellante e bulimico, dove l’amore è inteso nella sua più ricca e debordante carnalità.
    Sesso, cibo, gioco e equivoco: ecco i quattro ingredienti di questo Manuale che si prefigge di mantenere sempre Fertile il Gaudio degli amanti.

    (…) se dunque il corpo fosse tutto bocca e labbra e quante lingue avesse,
    ecco, il corpo solo denti molli che affondano nella parte sensibile di me,
    rimasta esposta al riflesso, rimasta in ombra sul divenire d’un pertugio,
    corpo sola estensione d’una fagocitazione, il ventre ti mangia il senso,
    come una morbida palla di pelle senza ossa, senza lische e senza spine,
    emersione di mele a galla a vedere come è fatta, le mele a separar mele,
    chiuderebbe il morso il profilo delle labbra sul vetro d’uno sfumato corpo
    e mangiare mangiare il corpo con il corpo, leccarsene le dita dei piedi,
    tutto è già successo su questo bilico, posso (…)

    Paolo Gentiluomo

    12.00
    Editore : Sartoria Utopia
    Autore / Autrice : Paolo Gentiluomo
    Anno : 2012
  • Versione Standard

    Il volume prende le mosse dalla crisi psichica e fisica che alcuni anni fa ha sconvolto la vita dell’autore, sottoponendo a una radicale revisione ogni suo aspetto.

    Le relazioni con le altre persone, le modalità di lavoro, la paura della morte e delle malattie, il matrimonio e la sessualità, il significato della disperazione e dell’autentico abbandono a Dio: tutto è stato riformulato, cioè corretto e ripensato alla luce della Verità che libera e guarisce.

    Adatto per la meditazione personale e di gruppo.

    Marco Guzzi

    13.00
    Editore : Paoline Editoriale
    Autore / Autrice : Marco Guzzi
    Anno : 2012
  • Versione Standard

    Un testo prezioso della poetessa Premio Nobel per la letteratura, accompagnato e reso unico dai disegni di Guido Scarabottolo.

    In un discorso, a quanto pare, la prima frase è sempre la più difficile. Ebbene, la prima è comunque andata. Ma ho la sensazione che anche le frasi successive – la terza, la sesta, la decima e così via, fino all’ultima parola – saranno altrettanto difficili, perché si suppone che io parli di poesia. Di questo argomento ho parlato molto poco, quasi niente, a dire il vero. E ogni volta che ho detto qualcosa, ho sempre avuto lo strisciante sospetto di non essere granché brava a farlo. Ecco perché il mio discorso sarà piuttosto breve: le imperfezioni sono più tollerabili a piccole dosi. 

    12.00
    Editore : Terre di Mezzo
    Anno : 2012
  • Versione Standard

    Rappresenta un’esperienza di scrittura insolita, nell’intimità del dialogo fra Lou Andreas-Salomé e il poeta, la monografia che lei volle dedicargli subito dopo la sua morte il 29 dicembre 1926. Pubblicato nel 1928, Rainer Maria Rilke. Un incontro raccontava “un incontro” senza precedenti.

    Vi erano trascritti, è vero, passi interi di un dialogo epistolare all’epoca ancora inedito, ma non si trattava qui di ricostruire un rapporto di amicizia o di salvaguardarne la memoria: il lavoro del lutto da cui il saggio prendeva avvio era, appunto, soltanto l’avvio di una valutazione complessiva dell’itinerario umano e poetico di Rilke.

    L’abituale agilità della scrittura di Lou Andreas-Salomé nel contravvenire alle regole dei generi letterari permetteva anche qui, allo stile, di muoversi fra l’indagine critica, il trattato scientifico, la prosa poetica, ma il suo libero movimento corrispondeva d’altro canto alla necessità di montare, in forma narrativa, un insolito dialogo. Al di là del dialogo, e a quasi un secolo dalla sua pubblicazione, l’intelligenza critica di queste pagine rimane incontestata.

    13.00
    Editore : Se
    Anno : 2012
  • Versione Standard

    Una stanza tutta per sé ha avuto e continua ad avere il valore di un manifesto: rivendicando il diritto della donna alla creatività, alla scrittura, Virginia Woolf pone di fatto in crisi il ruolo subordinato che ha avuto per secoli in un sistema dominato dai valori maschili.

    Una stanza tutta per sé e cinquecento sterline annue di rendita sono le condizioni minime necessarie per una donna che scrive” afferma. E Marisa Bulgheroni, nel saggio che accompagna questa edizione tradotta da Livio Bacchi e J. Rodolfo Wilcock, così commenta tali condizioni: “La duplice richiesta ha una rivoluzionaria carica metaforica: se la donna è stata per secoli assente dalla storia, negata, rimossa, non potrà nascere a se stessa, alla propria parola, se non conquistando il diritto fisico, economico, alla vita sociale”.

    20.00
    Editore : Se
    Anno : 2012
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    Versione Digitale / Standard

    estratti dal libro

    Aspetto. Ho aspettato tutta la vita. Aspetterò tutta la vita. Non saprei dire cosa sto aspettando in questo modo. Ignoro ciò che può metter fine a una così lunga attesa. Non sono impaziente di questa fine. Ciò che aspetto non è nulla che possa venire dalla parte del tempo. Non posso spiegarmi a questo proposito. Perchè dovremmo sempre spiegarci? A volte, come questa mattina, mi dico pure: “Sono atteso, non so dove, non so da cosa o da chi, ma sono sicuro di essere atteso.

    Ieri pomeriggio mi sono innamorato di un albero. Trascorre i suoi giorni sul ciglio della pista ciclabile, poco lontano da qui. Il suo fogliame sovrasta una parte della strada. Attraversando la sua ombra, ho alzato la testa e ho guardato i suoi rami, come quando entrando in una chiesa gli occhi si levano d’istinto verso la volta. La sua ombra era più calda di quella delle chiese. L’apparizione di quest’albero ha fatto sorgere in me un silenzio di grande bellezza. Per qualche istante non avevo più niente da pensare, da dire, da scrivere e persino, sì, più niente da vivere. Ero sollevato qualche metro da terra, portato come un bimbo tra le sue braccia verde scuro, rischiarate dalle lentiggini del sole. Ciò è durato qualche secondo e quei secondi sono stati lunghi, così lunghi che un giorno dopo durano ancora. Quello che è successo ieri mi ha appagato. In una manciata di secondi quell’albero mi ha dato abbastanza gioia per i prossimi vent’anni almeno. 

    La letteratura eterna – storie, miti, leggende – ha fatto la sua comparsa sulla terra insieme ai primi uomini. Ha permesso loro di abitare la terra senza morire di freddo. Il fuoco e la voce che racconta sono stati inventati nello stesso momento, per dare lo stesso calore e tenere lontani gli animali selvaggi. La letteratura eterna dev’essere nata così: qualcuno si china su un altro che soffre, comincia a raccontare la grande leggenda dei primi albori, il turbine dei crepuscoli, il carnevale degli dei, e attraverso questa voce che inventa arriva un po’ di luce nel buio. La letteratura eterna era già qui, per intero, al tempo in cui gli uomini illuminavano le caverne con i fantasmi colorati di cavalli. È arrivata nel momento stesso in cui la paura è entrata per la prima volta in un’anima […] La letteratura eterna è la più antica medicina del mondo. È anteriore alla scrittura. Prima di depositarsi su tavolette di argilla, ha purificato delle voci, ha placato delle anime. Essa continua a farlo ogni volta che una madre si china sul suo bambino intorpidito dalla stanchezza, e racconta una storia, canta una canzone. Non c’è mai stata una reale distinzione tra parola e scrittura. La scrittura è la sorella minore della parola. La scrittura è la sorella tardiva della parola con la quale un individuo, viaggiando dalla sua solitudine alla solitudine dell’altro, popola lo spazio tra le due solitudini con una via lattea di parole […]

     

    Bobin è fra coloro che hanno il compito di portare in salvo due entità così vessate dall’onnipresente impero: la lingua, la sfinita vitalità della lingua e quella che potremmo chiamare la salute ritmica del mondo, attaccata ora da quella misteriosa, sinistra forza che ci impone una generale corsa, una generale fretta, ed una conseguente mancanza di cura, di profondità, di compassione, di ispirazione – tutte entità che richiedono una ritmica lenta, di ascolto, di attesa, di rivelazione. Per questo mi rinfresca leggere Bobin: ho sempre l’impressione di una bolla di terra ferma e assolata, ombreggiata, stellata, nel bel mezzo di un prepotente, coatto sgambettare di tutto.”    MARIANGELA GUALTIERI

    L’autore

    Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, una cittadina della Borgogna. Ha conosciuto in Francia un crescente successo di pubblico e di critica, fino al premio che l’Académie Française gli ha conferito nel 2016. Della sua opera, la cui densità poetica affascina i lettori riportandoli ai temi fondanti dell’esistenza, AnimaMundi ha pubblicato Autoritratto al radiatore (2012), Sovranità del vuoto (2014), Mozart e la pioggia (2015), L’uomo del disastro (2015), La vita e nient’altro (2015), Resuscitare (2015), Più viva che mai (2018), La vita grande (2018), Folli i miei passi (in coedizione con Socrates 2012), Consumazione – un temporale (in coedizione con Servitium, 2014).

    Christian Bobin

    4.9011.40
    -5%
    Autore / Autrice : Christian Bobin
    Tipologia : Ebook - Libro
    Anno : 2012
    Collana : Scrittura nuda
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    Versione Digitale / Standard

    Admir Shkurtaj

    4.906.00
    -59%
    Autore / Autrice : Admir Shkurtaj
    Anno : 2012
    Tipologia : CD - Digital Download